Ho visto un servizio interessante sulla medicina di genere, dove si spiega che uomini e donne non sono poi così biologicamente simili. Questa branca della medicina si sta specializzando nella diagnosi e cura delle malattie a seconda del genere di appartenenza. In particolare mi ha colpito molto sapere che nelle donne tra i segnali rivelatori di un infarto non c’è, come risaputo, il dolore al petto, bensì un senso di affaticamento, respiro corto e nausea.
Da un punto di vista psicologico la differenza tra uomini e donne è certamente riconosciuta ma non sempre tenuta in debita considerazione.Nel lavoro a scuola mi viene spesso riferito dagli uomini – insegnanti o psicologi – una maggior facilità nel gestire le classi e portarle all’attenzione, con il riconoscimento quasi immediato da parte dei ragazzi di una certa autorevolezza. Certamente con le dovute differenze a seconda delle persone, di solito un uomo gode di un vantaggio indubbio in un ambiente prevalentemente femminile e quindi per definizione materno e accogliente. A volte gli uomini si stupiscono di come possa essere complesso per una donna ottenere l’ascolto della classe, ma se solo si considerano la fisicità o il timbro della voce si comprende come una donna debba spesso ricorrere ad altre strategie per ottenere lo stesso risultato. Ricordo agli esordi della formazione professionale una tutor esprimere dei dubbi riguardo l’opportunità di un efficace intervento in classe a causa di un aspetto esteriore “troppo gradevole”.
Occorre avere una buona consapevolezza di sè per comprendere in che modo il corpo parla anche senza che lo vogliamo. Occorre però anche ascoltare gli altri per capire quali messaggi involontari trasmettiamo, e lavorare su di essi. Riuscire a tenere sotto controllo queste variabili ci permette di entrare in relazione con l’altro – o con una classe – avendo già una aspettativa su come potremo essere percepiti e di quale risposta avremo in cambio.
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è risaputo che le donne, in svariati contesti, devono faticare il triplo rispetto ad un uomo per ottenere credibilità e autorevolezza…però di contro, a nostro vantaggio, c'è quello che gli uomini non riusciranno (o perlomeno non facilmente) ad avere, tralasciando le ovvietà relative a gravidanza/parto/allattamento: il bacio che fa passare il male ad una ferita…..il proprio odore che fa da calmante nella notte agitata….e le proprie pietanze cucinate che rimarranno impresse nella memoria come le cose più buone mai mangiate..la madeleine di ognuno di noi è lì 🙂
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nulla e' piu' profondo di una donna nel mondo conosciuto. se potessi rinascere sceglierei sempre uomo perche' donna mi sembra un privilegio. seguendo le leggi del karma in alcuni paesi essere donna e' un vantaggio, in altri una totale disperazione. seguendo le regole religiose essere donna e' un potere matriarcale dove l'uomo porta il rispetto piu' totale, in altre la donna riceve una sottomissione senza rispetto. il contesto si crea nella cultura, sulla quale si deve lavorare, approfondire, insegnare, educare. Sempre “viva la donna” che rende la vita dell'uomo VITA. La donna e' la sorgente dove tutto nasce. Procreazione.Custodia. Protezione. Fiducia.Fedelta'.Motivo.Slancio.Idea.Danza.Musica.Volo.Visione.Vento.Preghiera.Attrazione.Complicita'.Amore.Vecchiaia.Vita.Soffio.Cuore.Morte……grazie!!!!
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