Beryl thunderstorm a Boca Raton

Stamattina era una giornata splendida. Decidiamo di andare al mare ma di evitare la zona di Miami: a causa del festival hip hop di Miami Beach tutti fuggiranno da li’ e prenderanno d’assalto Key Biscayne. Tra l’altro domani e’ il Memorial Day e molti ne staranno approfittando per delle grigliate in riva al mare. Optiamo per il nord.
La prima sorpresa e’ davanti la macchina, troviamo il passaggio dell’ochetta Martina e dei suoi dodici fratellini.

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Il desiderio e’ di arrivare a Palm Beach, ma c’e’ molto traffico. Usciamo dalla 95 e decidiamo di proseguire lungo la costa. Il primo approccio con le spiagge di Hallendale e’ pessimo, ci ritroviamo imbottigliati alla ricerca disperata di un parcheggio peggio che a Ostia. Andiamo ancora oltre, ci colpiscono le strade principali deserte rispetto alla folla che si assiepa sul lungomare come a Hollywood Beach. Stessa situazione anche a Pompano Beach e a Deerfield Beach.

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Finalmente troviamo un parcheggio pubblico con dei posti disponibili. Siamo arrivati a Boca Raton, zona fighetta. Forse i residenti sono tutti alle Bahamas, vai a sapere. Ci piace, e abbiamo voglia di rilassarci un po’. Al parcometro digitiamo il numero corrispondente al nostro parcheggio, quello tracciato a terra (quindi non c’e’ possibilita’ di passarsi i bigliettini se si va via prima) e paghiamo con la carta di credito. Si’, lo so, per l’Italia e’ avvenire.

Il mare e’ mosso e c’e’ parecchia corrente, e la mareggiata ha lasciato alghe sulla spiaggia, ma al bagno non rinunciamo.

Le spiagge qui sono tutte libere, per chi vuole c’e’ la possibilita’ di prendere lettino e ombrelloni. Il bagnino pero’ e’ sempre presente, cosi’ come la Coast Guard, che passa a sorvegliare che non ci siano infrazioni alla legge o alla natura. In particolare su questa spiaggia ci ha colpiti un cestino speciale dove buttare le cicche di sigaretta – credo venissero distrutte automaticamente – e un dispenser di sacchetti di plastica per raccogliere i propri rifiuti e poi buttarli nel cestino. Per chi non vuole stare in spiaggia, tra gli alberi, al fresco, c’e’ un piccolo parco giochi per i bimbi e la zona attrezzata con i barbeque.

Dopo un paio d’ore di meritato relax notiamo alle nostre spalle delle nuvolone nere che si avvicinano rapidamente. Raccogliamo le nostre cose e saliamo in macchina. Giusto in tempo.

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Mi collego a fb per leggere se ci sono messaggi di mia sorella, e mi cade l’occhio su un post “di servizio”:

at 4.51 PM National Weather Service meteorologists detected a line of severe thunderstorm capable of producing one inch size hail… and damaging winds in excess of 60 mph. The line is moving northeast at 15 mph. Hail reports of one inch were reported earlier in the Miramar area.
* The storm will affect… Pompano Beach…whisper walk… Deerfield Beach… Hillsboro Beach… Boca Raton… Royal Palm Beach… and surrounding communities.

Ci siamo proprio sotto.
Caro Beryl, tempesta tropicale, ti aspettavamo per stasera.

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Dopo dieci minuti sulla Interstate 95 e’ praticamente notte:

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Man mano che ci allontaniamo dalla tempesta il tempo migliora. A Hollywood si ricomincia a vedere,

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e a Miami praticamente c’e’ solo qualche goccia.

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Questa e’ solo una tempesta tropicale, che nelle prossime ore virera’ verso il nord della Florida. D’altronde tra quattro giorni inizia ufficialmente la stagione degli uragani. Allerta, piogge torrenziali alternate al sole e ad un’umidita’ feroce diventeranno la norma fino alla fine di novembre. Ole’. Welcome, summer.

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37 pensieri su “Beryl thunderstorm a Boca Raton

  1. Se ti consola mi dicono che questo maggio è particolarmente mite :OPerò in effetti ieri qui a palm beach sono piovuti cats and dogs, come dicono qui!Io inizio già a preoccuparmi per la mia prima stagione degli uragani…speriamo bene!

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  2. Cavolo… La stagione degli uragani! Qui c'è al massimo la stagione estiva delle discoteche e quella invernale… :/Comunque pagare con le carte di credito ovunque è una cosa che invidio tantissimo agli americani! E… tutti i nomi che hai menzionato, sono così miameschi! Li sento solo nei film 🙂

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  3. Oh che belle foto 😀 ha, la stagione degli uragani, ve la dovete sorbire ogni anno. Io l'unico uragano l'ho vissuto a tipo 100km di distanza e il cielo era comunque diventato tutto viola, poi mi dirai di che colore diventa da voi :-PCarine le ochette! Ma girano anche li' le canadian geese?

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  4. Ma una tempesta tropicale non e' nulla davvero! E' solo un acquazzone torrenziale. Il brutto e' quando si trasforma in ciclone, o tornado, o uragano O_o Dipende dalle correnti calde o fredde che incontra lungo la strada.

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  5. Moltissimi attraversano l'atlantico dall'africa ed entrano dalla Florida, penso proprio che vi daro' notizie in anteprima. Ma da voi (CA) non credo arrivino… tutt'al piu' sul nord atlantico, no?

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  6. Hai sempre qualcosa da insegnarmi O.O Qui ci sono quelle che vedi nella foto, ed altre tipo il nostro germano reale, con la testa verde. Sono troppo belline. Ma il mio preferito rimane l'airone, e' bianco e piccino col collo lungo, e si appoggia sulle siepi.

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  7. Sono impopolare se dico che a me le piogge tropicali piacciono un sacco?! Mi ricordo anni fa in Jamaica, sole pazzesco, mare idem, e nel giro di 10 minuti piogge pazzescche. Ma quei colori, quelle luci, quei profumi, mi sono rimasti dentro. Forse perchè scenari perfetti per la mia anima da fotografa. :PE invidio anch'io da matti la carta di credito che si può usare come e dove vuoi! Io non ho quasi mai contanti nel portafoglio e qua ci sono addirittura dei negozi dove, per cifre inferiori a 15 euro, non puoi pagare con la carta. Ma ti pare??!!

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  8. P.S.: Io mi sono trovato sotto Irene, l'anno scorso. Zona rossa. Ho dovuto abbandonare la casa e andare in albergo… Non è per nulla piacevole…Gli eventi atmosferici sono sempre potenti.Un po' come l'america…d.

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  9. detto così sembra che faccio ironia su una tragedia, ma non era mia intenzione.Voi avete gli uragani e siete attrezzati per subire il numero minimo di danni, noi no.Io me ne sono beccato uno in messico di uragano.E ammetto che ha decisamente il suo fascino.Quando sei al sicuro.

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  10. Ma sai che quando sono arrivata qui ho pensato proprio “Ci saranno gli uragani ma non avro' mai piu' il terrore di un terremoto”. E' ancora vivo dentro me quello che ho passato nel 2009. E' che dura mesi, ti sfibra, non ti fa sentire mai al sicuro.Per gli uragani la faccenda e' in parte simile, c'e' poco da essere attrezzati. Accanto al condominio di mia suocera c'e' un buco tra due palazzi intatti. Nel buco ce ne era un terzo, prima che passo' Andrew. Sventro' solo quello. Ci faro' un post.

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