Apro gli occhi alle 6.30, dopo una notte un pò meno tormentata delle altre, e vedo in tv la mia ex suocera, la madre del caro estinto. Strabuzzo gli occhi. Una somiglianza impressionante, stessi capelli crespi e corti, stesse guanciotte, stessa bocca a punta come i gatti. Solo che la nuova Susy era in un palazzetto e aveva radunato una folla oceanica, perciò mi son chiesta immediatamente chi fosse questa tipa così carismatica, e pur non capendo quasi nulla di quel che andava raccontando, il titolo Enjoying everyday life spiegava molto.

Mi torna in mente un episodio. Avevo una ventina d’anni e abitavamo da sempre con la mia famiglia in un condominio vicino San Pietro. Un giorno si trasferì accanto a noi una signora di una sessantina d’anni, che per buon vicinato e per educazione preparò una torta e bussò alla nostra porta. Aprii e mi trovai davanti una donna minuta, il cui sorriso si spense sulla faccia appena mi vide e assunse un’espressione impietrita. Rimasi un pò interdetta, in fondo non sapevo assolutamente chi fosse ‘sta signora muta e con una torta tra le braccia. Poi si riprese: “Mi scusi, sono la vostra nuova vicina. Lei mi deve perdonare se la guardo così ma è uguale alla fidanzata di mio figlio“. Lì per lì la prendo come una scusa della cara vecchina per attaccare bottone, la ringrazio della torta e la congedo.

Nei giorni successivi ogni volta che ci incrociamo lei ha sempre questo sguardo allucinato su di me, a osservare ogni dettaglio, finchè un giorno, evidentemente stufa anche lei di passare per la stalker del pianerottolo, mi fa: “La prego venga a vedere perchè è impressionante“. Mi fa entrare in casa, un pò riottosa accetto.
Mi mostra una foto dove sono con un tipo sulla spiaggia. E poi un’altra che rido. Ragazzi, quella ero io. Mi vedevo in quelle immagini che non mi appartenevano, in luoghi mai frequentati, con persone sconosciute, ma quella ero io. Stessi capelli, stessa lunghezza, spesso colore. Che impressione davvero.

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