foto di Antonio Serra

Cose cosi’ sono inimmaginabili. Non c’e’ altro posto, io credo, che goda di una visione talmente schizofrenica come Cuba. Portata ad esempio da molti come modello di societa’ ideale eppure cosi’ povera e miserabile nella realta’. Negata da tanti, quegli stessi che la citano ad esempio.
Forse questo articolo di Yoani Sanchez puo’ aiutare a capire lo stato delle cose. Parla dei furti dei bidoni della spazzatura. Ne riporto uno stralcio:

Le ruote del contenitore di rifiuti vanno a finire (cioe’ vengono riutilizzate) nel carrello con cui si carica l’acqua nei quartieri dove la distribuzione è precaria. La struttura di plastica segue un percorso più lungo, viene liquefatta e trasformata in pinze per tendere vestiti, imbuti per travasare combustibile o spremiagrumi. Vista la mancanza di un mercato all’ingrosso dove comprare materie prime, qualunque oggetto che si trova nella pubblica strada può essere trasformato in un prodotto da vendere. Non restano tracce, solo alcune scaglie di colore grigio che nella spazzola per lavare ricordano il contenitore di spazzatura situato all’angolo della strada.

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