Appuntamento alle 9.30, l’ecografista oggi parla piu’ a raffica del solito, o forse quando c’e’ My io abbasso un po’ le antenne recettive, o forse ancora le due settimane di assenza dal College mi hanno fatto perdere un po’ di dimestichezza con la comprensione della lingua. Insomma, saluti di rito, Come stai, Alla grande! Nausee? Davvero poche. Allora il leoncino e’ di 11 + 5, Si, Ora vediamo come sta.
Inizia a smucinare con l’ecografo, eccolo li’, che testolina bella! Il cuore tututututututututututututututu perfetto! Beh, dice, e’ un po’ presto per vedere gia’ il sesso, ma voi volete saperlo? Eh si, eh? No, perche’ io ho una idea. E quale? Volete sapere davvero? Siiiiiiii!!! Ecco, per me e’ una leoncina.

La lacrimuccia mi e’ venuta anche stavolta :’) Ci siamo guardati, lui aveva un sorriso tenerissimo, poi dice Doveva essere femmina, perche’ il nome da maschio proprio non ci veniva!
Lei continua a smucinare, ora deve prendere le misure della piccola e della nuca, e li’ e’ stata tanto, ma tanto, ma tanto, in silenzio. Io ho sopportato l’ansia senza chiedere, volevo che facesse bene il suo lavoro e che avesse le idee ben chiare. Mi chiede di tossire, poi con l’ecografo spinge e cerca di stimolare la piccola polpetta a girarsi, ma lei alza il suo braccino, come volesse difendersi da ‘st’intruso che la va a scocciare, che meraviglia!!
Dice Ha due braccia e due gambe. Che sollievo ragazzi. E poi dice Le misure sono perfette, e’ tutto a posto. Leggero’ dopo dal referto che porto alla dottoressa che c’e’ scritto 1,7, e santo google mi conferma che e’ davvero tutto a posto. Ma lo vedete che nasino?? Ha il trampolino della mamma e della nonna, altroche’, gia’ si vede.
E poi e poi ancora le analisi del sangue, con il prelievo combinato per le analisi, sapremo qualcosa tra una decina di giorni. Ma io mi sento sollevata. Gia’ queste notizie sono state piu’ che positive, sono strafelice, siamo come al solito storditi di informazioni ma contenti. E un po’ piu’ genitori, abbiamo fatto un altro passettino avanti nel countdown.
Comunque, mie care detrattrici, dal 4 aprile ad oggi ho preso 3 kg. Ci si puo’ stare, no?

Poi volevo dire grazie.
Grazie ad Emy per il suo dolcissimo pensiero di ieri per la festa della quasi mamma, non sai quanto mi ha fatto piacere, e’ l’immagine qui a destra. E grazie anche a Sarah, Patricia, Ale e Roly. Qui si usa il termine Mom to be, a me piace tantissimo.
Poi volevo ringraziare Giovanna, che con una frase e’ riuscita a farmi piangere, perche’ e’ proprio vero che la mia felicita’ conquistata ha avuto il prezzo di pesanti lacrime, e un dolore immenso che lei ha conosciuto fin troppo bene. Il portone si apre, sempre, ma bisogna un po’ lavorare su se stessi e non perdere di vista l’obiettivo futuro. Io lo sapevo quello che volevo: essere felice. E ci sono riuscita.
Percio’, zietta speciale che sei riuscita a mettere te stessa al primo posto, rinunciando alle stentate briciole che ti elargivano da un po’ troppo tempo, tieni duro. Sono fiera di te. Non sara’ facile, a volte vacillerai, ma d’amore non si muore, e tra un po’ vedrai tutto il passato con occhi nuovi. Altro che risveglio. Ti voglio bene, e tanto.
E grazie anche perche’ la sfuriata dell’altra volta ha cambiato davvero tante tante cose. Mi ha fatto un sacco piacere vedervi e sentirvi vicini, Lu, Mery e Angelo. Tanto. E percio’ grazie a Verbasequentur, che mi voleva far leggere un suo post ma non ci riusciva, e lo linko io perche’ e’ bellissimo. E’ vero che noi expat stiamo qui, lontani, spesso con un partner e nient’altro, ma e’ anche vero che lasciamo amici che vorrebbero metterci in tasca e stringerci forte per non lasciarci andare via.

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