Due gennaio. Inizio a preparare la borsa con le cose da lasciare alla Nana.
Lo zainetto per la scuola, ha detto il papa’.
Mi si e’ stretto il cuore.
Pero’ poi ha aggiunto, chissa’ come saranno i tuoi compagni di classe? E mi e’ venuto da sorridere. Diventa grande. Di gia’.
Dopo una giornata, ieri, non proprio Lle’ ma nemmeno plain, in cui ha dormito praticamente solo in fascia durante la spesa al super, stanotte ha saltato la poppata delle 3. Che quando ho guardato l’orologio e ho letto 6.30 ho fatto il trenino che non ho fatto a capodanno. Da sola. ♬ ♪ ♩ ♭ ♫♪ Brisgittebardo’bardo’… ♬ ♪ ♩ ♭ ♫♪
Abbiamo preso appuntamento dal pediatra per il controllo.
Ho scoperto cosa e’ un heat rash. Siccome io precedo sempre le mie socie, questa era la faccina (e collo, e petto) della Picci oggi, per il caldo ed il sudore. Non ha alcun prurito. E’ solo antiestetico.

Ma nemmeno, e’ sempre bella, cuore di mamma 😀
Ho scoperto, cercando grazie ai consigli di mia sorella, che qui per i bagnetti per le irritazioni della pelle non esiste l’amido di riso ma si usa l’avena colloidale. Un po’ come il detergente intimo, insomma.
Quella che ci sembrava una fighissima vasca da bagno con attrezzi multiuso in realta’ e’ ‘na sola, come diciamo a Miami. LaPicci muore di freddo, se messa sullo scivolino. Chissa’, magari quando la sua termoregolazione migliorera’ si godra’ il paesaggio. Per ora e’ meglio senza.
E non c’e’ stato verso di trovare, se non su #amazonsantosubito, la spugna quella gialla, classica. A me le altre non piacciono, le trovo ruvide. My non ha trovato nemmeno quella per la macchina, per dire. America, hai un problema con l’acqua, sappilo.
O forse siamo ancora troppo European inside.
Mi e’ tornato il ciclo ma dopodomani ho appuntamento dalla gine per il controllo delle sei settimane.
Ecco.
E quello che in gravidanza era una droga ora mi lascia indifferente. Ciao, ormoni, ciao.
Che altro?
LaPicci sta dormendo da due ore. Questo si’ che e’ un risultato.
Abbiamo cambiato tre formula in una settimana ma finalmente abbiamo trovato quello giusto, passando pero’ per coliche dolorosissime ora quasi scomparse.
Ho scoperto che c’e’ un nome per ogni cosa. Fussy time. Per laPicci, tra le 20 e le 22.
Dopo aver rischiato di amputarle un dito due settimane fa, finalmente sono riuscita a tagliarle le unghiette, mentre il papa’ la allattava. Che col sonno leggero che ha lei non avrei mai potuto mentre dormiva. Maipiu’sola sei il mio idolo, sappilo.
Ma soprattutto, ha iniziato a fare dei gran sorrisoni, con l’intenzione di comunicare, intendo. E segue con lo sguardo attento le apine che girano, tentando a volte di afferrarle.
Ha usato la destra, oggi. Da due genitori mancini. Manco quello, ha preso da me. Vale, ti capisco. Eccome.

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