Negli ultimi giorni sono successe cosi’ tante cose che non so da dove iniziare. Innanzitutto le pappe della piccolina. Ha cinque mesi compiuti, e avevo ragione, si svegliava nella notte per fame. Da quando ho capito cosa le piace e come mangiare, tutti gli orari si sono aggiustati, e sono diventati piu’ o meno fissi. Siamo tornati a dormire tutta la notte, e riesco a svegliarmi un po’ piu’ riposata proprio perche’ finalmente c’e’ una routine. Abbiamo abolito i papponi di cereali, che non la facevano impazzire, mentre mangia di gran gusto tutte le verdure e la frutta che le ho proposto finora; e comunque quanto magnano ‘sti ragazzini americani, lei non e’ ancora alla meta’ di quello che la pediatra ci aveva indicato nella tabella nutrizionale – e va benissimo cosi’. Riprovero’ i cereali piu’ in la’.
Continuo a perdere peso, e siccome sono una persona coerente (vero Mel?), ho fatto shopping nonostante la mia 14. Diciamo che sono quasi tornata al sovrappeso che avevo prima della gravidanza. Qua fa troppo caldo, ho preso due shorts e una minigonna. Io, con le mie ginocchia detestate. Ah, e un tankini, bellissimo, che non mi potevo guardare con i miei vecchi costumi e la pancia sblusata. Ah, e sono riuscita, finalmente!!, ad andare a fare una pedicure. Tempo e cure per me, ne avevo bisogno.
Poi una enorme sorpresa: la mia tata mi ha trovata su fb! Ritrovare con lei dei ricordi di me e della mia famiglia, compresa la mia bisnonna che non ho mai conosciuto, mi ha emozionata tantissimo. E ho capito delle cose, di quando i miei mi raccontavano che io volevo un mondo di bene a questa tata e che volevo stare solo con lei. Ho capito che devo il mio attaccamento sicuro a lei.
Ma soprattutto ho capito che la Saggia aveva ragione, “i bambini all’inizio assomigliano al padre per farli essere sicuri che sono proprio figli loro, ma poi matrizzano“.
Ecco:

E poi e poi e’ venuta a trovarci Ilaria col suo fidanzato, sabato. Finalmente siamo riuscite a trascorrere insieme un po’ piu’ di tempo e in tranquillita’, loro poi si sono spupazzati laPicci, e laPicci ha super gradito. Per non parlare del buonissimo dolce che hanno portato, yummmmmmmmmmmm!
E poi e poi e poi mi ha scritto la prof di speech:

Thanks for the beautiful presentation. I find it so curious that the only two students who were prepared to do the extra presentation didn’t even need extra points, since you both already had A+.  That has always amazed me as a teacher, that the ones who really need the extra points don’t take advantage of the opportunity!

Heh.
E poi e poi e poi e poi, ieri siamo stati al compleanno della bimba del capo di My. Un milione di persone e fiumi di birra e musica a mille, che appena siamo arrivati laPicci si e’ trovata davanti tutte ste facce sconosciute e si e’ messa a piangere (durata: 0,000001 secondi). La cosa divertente e’ stata che ieri avrebbe dovuto esserci il battesimo della bimba, se non che qui funziona che – probabilmente perche’ la religione ufficiale non e’ quella cattolica – bisogna seguire un corso di tre mesi per la preparazione al battesimo, oltre a dover essere iscritti alla parrocchia. E siccome loro ormai avevano invitato parenti e amici da tutto il paese, hanno deciso di fare il battesimo in casa, ovviamente senza alcun valore ufficiale. Il nonno della bimba ha fatto da parroco, tanto piu’, ha detto, che il suo middle name e’ Francis e il fatto che ci fosse un Papa con lo stesso nome era un segno. Il padrino e la madrina (gay) erano accanto al papa’ che teneva in braccio la bimba, il nonno ha tirato fuori una boccetta di acqua benedetta, le ha bagnato la testa e le ha dato la benedizione del Signore.
Capito, sister single mother con due figli?
Viva l’America.

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