La mia clinica della vellezza

Disclaimer:
Cio’ che state per leggere riguarda solo me. Non voglio convincere nessuno, non sto facendo un discorso di classi sociali. Parlo PER ME. Ergo: non mi scassate i cabasisi.
Fatemi scrivere un post per non pensare alla sfiga che ci ha raggiunti stamattina.
Fare il medico negli Stati Uniti e’ un sicuro lasciapassare per una pensione dorata (capito bimba mia?). Qui la medicina smuove miliardi, anche senza le case farmaceutiche. Per noi italiani abituati al ticket, le cifre delle visite specialistiche sono impressionanti. Per capire, appena arrivato qui My si taglio’ in cucina, che per uno chef scottature e tagli, potete immaginare. Non aveva una assicurazione medica, ando’ dai pompieri (qui si va dai pompieri per un primo intervento, o all’urgent care) e gli dissero che era troppo profondo e aveva bisogno di punti. In ospedale i punti non glieli misero ma il conto fu di 1800$. Cosi’, per gradire. Poi ebbe una colica alla cistifellea. Non lo operarono perche’ era infiammata, non mangio’ ne’ bevve niente per una notte, lo idratarono e poco altro, 5000$. Che siccome gli avevano detto che invece lo operavano lui firmo’ il consenso e ora c’e’ un avvocato di mezzo. Ah si’ bimba mia, puoi fare anche l’avvocato se vuoi. Insomma, il giorno dopo cerco’ un’assicurazione. Ogni mese in busta paga gli trattengono una cifra (sui 500$) per coprire anche me e bimba. Io mi sono aggregata alla sua dopo che l’assicurazione che avevo obbligatoria dal college mi chiese 200$ per delle analisi che in teoria dovevano essere coperte, e infatti ci avevano provato si erano sbagliati, ma intanto avevamo trovato l’alternativa.
Non ho bene idea di quale sia l’equivalente in Italia per un parto in clinica privata, mi pare la mia amica abbia pagato sui 15mila euro, ma il meraviglioso parto della cicci dove io sono stata stracoccolata e’ costato 500 $ a noi e 25mila circa all’assicurazione.

Recentemente sono tornata dal dentista per continuare le cure dentali iniziate mentre ero incinta. Mi stanno curando tanti denti, alcuni peggioratissimi con gli ormoni, altri perche’ le vecchie cure avute in Italia hanno ormai fatto il loro tempo, e per ora non abbiamo pagato nulla. Per una visita specialistica il copay della mia assicurazione – cioe’ quello che pago io, come quando in italia si paga il ticket e il resto lo paga lo Stato, cioe’ noi voi, ma sto discorso l’ho gia’ fatto e non ci abbiamo cavato un ragno dal buco – e’ 25$. Niente, no? Allora ho pensato, perche’ non approfittarne? Cosi’ quando mi e’ venuto un dolore alla caviglia che non riuscivo a camminare, ho prenotato una visita ortopedica. Mi hanno fatto 4 lastre e poi la visita. Io ho pagato 25 $, l’assicurazione 345 $. E il bello di qui e’ che e’ tutto nero su bianco. Voi lo sapete quanto costa alla collettivita’ la risonanza magnetica che fate pagandola (boh) 100 euro?

Oltre alla trasparenza dei costi, quello che ho trovato bello e’ che sto schifo di sistema in cui tu paghi un fracco in busta paga crea un circuito positivo fatto di prevenzione. Della serie Regalo all’assicurazione 300 $ in busta paga ogni mese; se l’orecchio mi fa un po’ male, chiamo l’otorino e vado a farmi visitare con soli 25$. Evito che il problema, se c’e’, peggiori con il tempo e mi prendo cura della mia salute. E lo stesso vale per lo screening della pelle, l’oculista, il dentista, lo pneumologo o che ne so. Diciamo che le compagnie assicurative hanno previsto, per le cure di routine, un certo budget. Se non ci si sta dentro immagino ti revochino l’assicurazione,  ma se proprio volete saperlo succede anche in Italia. Con il discorso E che, mica li butto questi soldi, io faccio una buona prevenzione, i medici guadagnano un botto, le assicurazioni idem e siamo tutti contenti.

Quando ero in Italia la mia prevenzione era solo la ginecologa. Ho sempre prenotato e avuto la visita, nel pubblico, nello stesso posto, in una settimana. Dal 2010 mi e’ capitato di dover prenotare per sei mesi dopo. Nel 2011, compiuti 39 anni la gine mi disse di iniziare a prenotare la mammografia che avrei dovuto fare l’anno dopo. Non ci sono mai riuscita. Liste chiuse un anno per l’altro, e poi sono partita. Il dentista non me lo sono mai potuto permettere, se non le emergenze, che poi e’ il peggio perche’ spendi molto di piu’, ma tant’era. Qui invece sto facendo la figa e ci torno tutta contenta. Io, che lo odiavo.

Insomma, alla fin fine A ME questo sistema sta facendo gran comodo. Mi pare evidente che se io ci scialo cosi’ c’e’ qualcun altro che ci sta rimettendo (esattamente come in Italia), sempre per la storia del mezzo pollo a testa, ma per ora ci siamo rientrati delle spese.
E il prossimo sara’ il dermatologo per il controllo dei nei.

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0 commenti

  1. Di sicuro e' un incentivo a controllarti anche se non sei in emergenza, io per esempio, sto evitando il dentista da più di un anno proprio per i costi di quello che dovrei fare e che ora non posso permettermi. Certo tra un po' le cose peggioreranno e forse spenderò anche di più, ma sto con la speranza che finisca questa benedetta crisi e che curare un dente ritorni di nuovo, un'attività accessibile.

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  2. temo sia come dici tu. Può apparire di una gran comodità, ma alla lunga non è sostenibile… se anche per i soldi vale il principio di conservazione: nulla si crea e nulla si distrugge. I conti ad un certo punto dovranno tornare.

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  3. io lucy sono di Milano come sai e il controllo nei lo faccio allo spazio prevenzione tumori senza grosse liste di attesa, 25 euro. La mammografia tempo d'attesa quasi inesistente a 50 km da MI e dopo i 44 anni ogni 2 anni e' gratis, per cui facendola ogni anno, uno la pago l'altra no. Per le donne + anziane esiste lo screening gratuito fino a credo 70 anni, na ha beneficiato sempre mia mamma. Io credo che in Italia esistano diverse buone realtà ma sono difficili da stanare. baci sandra frollini

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  4. Cara Lucy, sono contenta che tu ti senta soddisfatta di come ti senti curata, credo che gli enormi costi corrispondano oltre a lauti guadagni per il personale sanitario e le assicurazioni che di sicuro ci lucrano un sacco, anche ai costi di gestione di strutture modernissime e credo impensabili in Italia, ma a fronte di tutto ciò le questioni sono due: un overdiagnosing che porta ad un overtreating che non si traduce affatto n un miglioramento della qualità della vita del paziente ne'della quantità: esempio tuo, la mammografia escluso casi familiari vicini di tumore al seno non va fatta prima dei 50 e poi va ripetuta ogni due anni, per quanto se ne sa finora, perché prendere radiazioni ogni anno per 30 anni potrebbe aumentare il rischio tumore più del beneficio di trovare un nodulo maligno tra i 40 e i 50 in cui si vedrebbe meglio con una più innocua eco; poi non secondario su larga scala chi non ha l'assicurazione privata non può nemmeno accedere in molti pronto soccorso, figuriamoci fare visite o interventi di routine nell'ospedale che desidera e questo oltre ad essere molto ingiusto credo sia anche un costo sociale ed economico…il sistema migliore resta per me quello italiano, ma senza i tagli che continuano a fare e soprattutto scindendo le nomine sanitarie dalla politica che ha portato quel clientelismo e quella corruzione che hanno rovinato tutto in Italia…scusa la lungaggine, ma da medico tutto ciò mi tocca molto…

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  5. Sto studiando molto ultimamente e non riesco a stare dietro a tutti i tuoi post complessi e meravigliosamente scritti… Ma questo mi riguarda da vicino… Non so come funzioni il sistema americano esattamente, ciò che mi chiedo è come funziona a chi capita qualcosa di grosso tipo un intervento al cuore, oppure ai malati cronici. Penso che per quanto riguarda la routine funzioni bene quello che racconti, ma per le emergenze?Cmq ultimamente in Italia anche col SSN isi bippa tutto come al supermercato e poi nella lettera di dimissioni c'è scritto quanto è costato tutto il ricovero (o quasi, farmaci e compensi medici sono esclusi). Ultimamente ho fatto una risonanza al ginocchio (ci tengo a dire che l'ho prenotata e pagata da comune cittadina, io sono medico ma non ne approfitto per questo, tanti invece lo fanno) e se non erro, ma non trovo più la ricevuta, compariva sia il costo da me sostenuto che quello invece pagato dal SSN.Adesso faccio la rompic****, puoi prenotare la mammografia per favore??Un bacio anche alla PicciGiulia

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  6. Io sono un po' contraria ad “economizzare” così la salute, perchè dato che non mi fido molto del genere umano ho sempre paura che poi la scelta dei medici venga fatta in base al rimborso ricevuto (dalle assicurazioni o dallo stato non fa differenza) e non in base al meglio per il paziente. Inoltre in un sistema così se perdi il lavoro sei anche senza copertura sanitaria, ma questo potrebbe essere un non problema in una realtà economica dove è possibile trovare velocemente un nuovo lavoro. Questo discorso però non vale per le malattie croniche: in tale caso sei spacciato e ti porti dietro tutta la famiglia. Mia suocera con l'artrite (farmaci costosissimi e interventi frequenti) non potrebbe vivere in una realtà di questo tipo, mentre penso che sia giusto che la collettività si adoperi per la qualità di vita e per la salute delle persone con disabilità o malattie invalidanti.francesca

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  7. Tutto molto bello, ma il problema è proprio chi non si può permettere l'assicurazione medica. Uno a caso, tipo io che lo stipendio non basta per tutto il mese, come li tirerei fuori 500 dollari di assicurazione? Altro che prevenzione, non avrei soldi neanche per le cose gravi.Un sistema come il nostro è magnifico, e se la politica non si fosse intascata i soldi per la sanità, sarebbe il migliore del mondo secondo me.

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  8. PS: lo so che hai scritto un post per te, e non un discorso generico per classi sociali, ma è la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo il tuo post, come sono sicura che è accaduto ai commenti prima del mio. Nessuno critica il tuo giudizio, ci mancherebbe.

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  9. Dal disclaimer vedo che dici di non scassarti le bolas… però ho piacere di darti lamia opinione da quasi medico… io in un paese così non potrei mai lavorare… l'idea di praticamente impedire a qualcuno di curarsi, perchè quello che dici tu è tutto bello ma se uno non ha l'assicurazione o come a tanti l'assicurazione poi non ti paga per cavilli, non ci riuscirei troppo, già la medicina sta diventando sempre meno scienza è più business, così è proprio un aiutiamo un ricco e accaniamoci sul povero se non ha un assicurazione adeguata o abbastanza soldi.. bè sinceramente non è per questo che ho fatto il medico, il bello del SSN e che davanti a quello si è tutti uguali.Ora non so cosa sia cambiato con l'obama-care o come si chiama, spero sia un pò più equa la cosa.

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  10. Io lavoro in un azienda farmaceutica, sono iscritta al fondo categoria e pago una quota (SOLO PER ME) di € 3 al mese che mi permette di richiedere i rimborsi medici, una certa percentuale per le visite specialiste),il 30% del costo del dentista e se vado negli studi associati il rimborso è immediato e non devo aspettare il mese successivo, e il 100% per tutte le prestazioni se effettuate in strutture pubbliche, cioè se faccio una visita specialista in ospedale e pago 28€ il ticket, il giorno dopo mando on-line la copia del pagamento e ricevo immediatamente il rimborso!!Per l ultima gravidanza ho speso circa 1400 € tra visite, ecografie, esami del sangue, epidurale..mi hanno rimborsato € 950,00!Anna

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  11. Ho trovato questo articolo che forse era più adatto nel post a tema che hai linkato, ma lo metto qua, scusami se vado un po' OT.Interessante vedere come la spesa pro-capite pubblica degli USA sia persino più alta di quella italiana.Un parto allo stato italiano costa sui 1300 euro, un cesareo circa il doppio. Se negli USA costa 20.000 dollari credo ci sia proprio una differenza di costi del sistema, che non è legata quindi alla qualità delle prestazioni soltanto né al fatto che ogni cittadino paga di tasca propria. L'articolo che ho linkato spiega un po' le ragioni di questo divario (la presenza delle assicurazioni da un lato, le malattie croniche dei cittadini dall'altro).

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  12. Ammetto di non conoscere il sistema sanitario USA. Penso: e chi non ha l'assicurazione?ma per l'italia: spesso costa meno fare un esame nel privato che nel pubblico, liste d'attesa pubbliche kilometriche e soprattutto medici che si fanno pagare un botto e non fanno la fattura!

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  13. Il problema fondamentale, in Italia, e' che dentisti e psicoterapeuti non sono coperti dal ssn. Secondo me c'e' una relazione con i costi che genererebbero a carico della collettivita', ma vedo che nessuno qui sotto la pensa come me.

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  14. Ci sono, ci sono eccome. Diciamo che il problema grosso e' soprattutto al centro sud, con le spese sanitarie delle regioni andate fuori controllo e con fatture di appalti stragonfiate. Senza contare che da sempre, anche per una questione di mentalita', le persone residenti al sud vanno a farsi curare da Roma in su, e alla fine gli ospedali che ricevono i rimborsi sono sempre gli stessi. Il discorso e' lungo, ed ampio, e non si riduce solo a quanto paghiamo per ogni prestazione.

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  15. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:1. ovediagnosing e overtreating ci sono anche in Italia. Spesso proprio perche' un medico non e' pagato il giusto si tende a moltiplicare le prestazioni per far si' che ci guadagnino un po' tutti. Mo' pare che lo schifo sta solo in Usa.2. Un medico che consiglia la mammografia sopra i 50, mai sentito. Se hai letto bene, la mia gine era in Italia. Sandra, qui sopra, fa lo stesso dai 40. Da sempre in Italia la prevenzione del carcinoma mammario si fa con autopalpazione + eco mammaria fino ai 39, mammografia dai 40. Se poi tu hai altre informazioni sono sicura che il SSN italiano ne sara' felice.3. Al pronto soccorso ci si va eccome, ma dove le hai sentite ste cose??4. Se tu sei medico: chi paga la parte restante oltre al ticket sanitario?5. Se tu sei medico: dovresti sapere che il piu' grande problema del buco nella sanita' non sono affatto le nomine e i tagli, bensi', spessissimo, gli appalti e i cosiddetti onesti cittadini che non pagano le tasse pero' poi vanno a farsi curare all'ospedale. Tanto paga qualcun altro.

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  16. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:Per le emergenze, che io sappia, funziona esattamente allo stesso modo. Quando entri al pronto soccorso tra i vari dati prendono anche quello dell'assicurazione. I malati cronici, purtroppo come Georgia Peach ha raccontato, alla sua amica con tumore in stadio terminale revocarono la copertura assicurativa; ma la stessa identica cosa e' successa alla mia amica, malata di tumore, in Italia. Credo che l'alternativa italiana e' quando ti fano aspettare dieci mesi per accedere alle cure. Questa la mia opinione.Esistono anche qui gli ospedali pubblici dove accedono le persone che non hanno un'assicurazione medica. A Miami e' il Jackson Memorial Hospital, dove le leggende narrano sia stato portato non mi ricordo quale concorrente italiano dell'isola dei famosi, quando si senti' male. Interessante quello che mi dici sulla fattura con i costi nero su bianco, sarebbe un miracolo!! A Roma mai visto!

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  17. Io sono a favore dell'assicurazione anche in Italia. Visto la ns enorme spesa sanitaria, forse risolverebbe un pò di problemi. La gente non ha idea dei costi e troppa gente si fa esami costosissimi troppo facilmente. Senza contare gli sprechi, la corruzione, le schifezze. Ti pare normale che se hai un tumore in puglia, in un paesino la prima cosa che fai è andare in un ospedale a milano? Il diritto alla salute è un diritto bellissimo e importante ma forse non possiamo più permettercelo, non come è ora.Tu lucy fai bene. E poi in qs modo l'economia gira.

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  18. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:E in Italia non e' lo stesso? Quanti medici incompetenti ci sono nel pubblico, magari perche' messi li' da qualcuno, e quanti invece validi nel privato? Quali sono le liste d'attesa nel pubblico? In un sistema cosi' se perdi il lavoro sei senza copertura, vero, ma come ho scritto a Giulia ci sono gli ospedali pubblici. E all'urgent care, un pronto soccorso di zona, accedono tutti, con assicurazione o senza, e si paga meno che in ospedale. Tua suocera con l'artrite, i suoi farmaci costosissimi chi li paga? Secondo me siamo abituati cosi' tanto bene a ricevere e a prendere che non ci rendiamo minimamente conto come fa un governatore di regione a far quadrare i conti.

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  19. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:Ci sono assicurazioni anche meno costose. I nostri 500 coprono tre persone. Chiaramente se paghi meno la rete di medici specialisti che puoi scegliere e' piu' ristretta, ma non e' che non sei curato. E lo stesso vale per chi non e' assicurato, vanno, come in Italia, all'ospedale pubblico, finanziato da benefattori e dalle tasse pagate dai cittadini (che pagano anche la propria assicuraizone sanitaria).

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  20. Io credo che funzioni come in Germania,per avere l' assicurazione medica almeno devi lavorare un anno,poi subentra l' ufficio di collocamento,conl'arbeitslos geld ne toglie una parte,se non si lavora ancora parte l' hartIV che come un aiuto statale e se ti finisce,sei nella cacca fino alle ginicchia,e paghi da sola,sui 200 euro qui…alla fine ci siamo sposati per non farmi succhiare ogni mese,ma con la carta sanitaria europea,si può andare dall' italia in europa e farsi menuschi e denti nuovi,e cercar il miracolo ma molti non la usano.Buon vantaggio italiano..credo che se dovrei far un viaggio in america dovrei farmi una assicurazione internazionale..diversa…da quella italiana e tedesca.Qui ti pagano tutto il vantaggio che ora sono siamo sotto marito..prima molti ne approffittavano per gli occhiali lenti,dentivisite gino…da un paio di anni paghi extra..solo per la legge…vi visitate troppo.Baci

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  21. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:Non si impedisce a nessuno di curarsi, in Italia come in America. Di sicuro e' un business piu' che una scienza, in America come in Italia. Ma anche qui ci sono gli ospedali pubblici.Davanti al SSN non si e' tutti uguali. Ci sono le liste d'attesa che non funzionano per tutti allo stesso modo. Alcune regioni funzionano meglio di altre, tant'e' che esiste il turismo curativo. E chiedo anche a te, una parte e' pagata con ticket, il resto della prestazione chi la paga? Come si fa a far quadrare i conti?

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  22. E' fichissimo se hai l'assicurazione. Vero.Ho partorito al Cedars Sinai, ho pagato 2000 dollari.Il resto l'assicurazione.Il cedars sinai e' uno degli ospedali migliori al mondo.se non hai l'assicurazione non e' fico. L'ospedale pubblico qui lascialo perdere, almeno a L.A.A settembre finira' il contratto di strazioman, finira' anche l'assicurazione. Sara' una spesa in piu' per noi. Speriamo in altra soluzione. Per ora non mi pare fico.valescrive

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  23. Tre euro al mese??? Pagavo l'Enpap il 10% del mio fatturato annuo piu' 150euro fisse per il contributo maternita' di cui beneficiano le colleghe psicologhe. Forse alla fine veniva fuori tre euro al mese anche a me, ma come categoria non avevamo alcun rimborso sanitario, ne' malattia pagata. Venivano rimborsati i giorni di inabilita' professionale (come quando sei ingessato) ma solo dopo attenta e documentata certificazione.

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  24. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA:Elle, nei 1300 mica c'e' la retribuzione di medici, anestesisti ed infermieri. Nei 25mila si'.E se c'e' mi dirai che prendono davvero poco. Al livello dell'insegnante che viene rimborsato 60 centesimi di euro per ogni candidato esaminato.

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  25. Esatto. LA MIA NON E' UNA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO AMERICANO, MA secondo me se in Italia ci sono buchi terrificanti nella sanita' pubblica, e Poggiolini aveva il pouf pieno di soldi, e Zingaretti da' la colpa alla Polverini e Storace da' la colpa a Marrazzo per il buco ereditato, insomma, tutti magnano, e le persone o pagano 60 euro per una mammografia da fare l'anno dopo, o vanno nel privato e ne pagano 300. Chiaro che se hai un nodulo al seno e te la stai facendo sotto, o aspetti e rischi, o paghi tanto e ti levi il dubbio.

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  26. Ooh finalmente una voce fuori dal coro (anche se L'economia gira mi sembra ironico :D). Secondo me, come scritto sopra, ci si dimentica sempre di chiederci come e' possibile pagare zero o poco. Sempre per la storia del mezzo pollo, c'e' qualcun altro che paga per noi. Magari lo fa anche il tempo, no?

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  27. Per chi viaggia in America e' buona cosa comprare, ora non ricordo il nome dell'assicurazione ma lastminute.com la offre in concomitanza all'acquisto del biglietto, una copertura sanitaria per l'equivalente di 30-50 euro. E non dimentichiamo di quanti vivono alle porte dell'Italia senza aver mai spostato la residenza e poi tornano in patria per farsi curare. Chi paga, in quei casi, visto che le loro tasse sono pagate all'estero?

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  28. Non lo e' ma per dirti, Aetna mi assicurava come studente internazionale, quindi sono sicura che la soluzione c'e'. E ho ricevuto un volantino di Blue Cross Blue Shield per un'assicurazione a 99$, ma non so se solo per i residenti. Oltre a quanto si vocifera sulla riforma sanitaria che entrera' in vigore a gennaio. Insomma, come sempre, bisogna cercare ma forse si trova.

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  29. Ok capito. Ma posso chiederti se negli Ospedali Pubblici, che tu sappia c'è una buon qualità di cure? Immagino di sì in America non si fanno le cose alla cazzo di cane.Cmq questa storia dei costi nero su bianco c'è da un po' qui in Lombardia, non so nel resto d'Italia. Non so nemmeno che impatto possa avere sulle persone però ti assicuro che fa specie vedere quanto costano le cose (in tutti i senti: io pensavo che alcune cose costassero poco e invece costano molto e viceversa).Io sono per un sistema all'italiana ma con molti più controlli. E poi sono per il concetto del “chi ha di più paga un contributo in più” anche se ovviamente ci sarebbero i soliti furbetti. Diciamo che con un popolo onesto il SSN funzionerebbe molto bene… Però sono in disaccordo totale con Mamma Zizzo: ti assicuro che non è che se uno chiede una TAC, così perchè ha voglia di farsi un esame, gliela prescrivono. Gli esami prescritti vengono sempre motivati, sennò uno paga. E su questo non ci piove, ti assicuro. Poi è stato toccato un tasto dolente: se uno ha un tumore in Puglia viene a curarsi a Milano. Eh sì. Perchè purtroppo c'è un enorme divario tra strutture del Nord e quelle del Sud, è uscito recentemente un articolo che diceva come le persone del Nord malate di tumore avevano una sopravvivenza maggiore rispetto a quelle del Sud. Purtroppo non è questione di classe sociale, se uno nasce al Sud può non avere accesso a determinate strutture e cmq ci sono centri di riferimento a cui possono accedere TUTTI LIBERAMENTE da tutta Italia.Detto questo torno a studiare sennò non potrò mai diventare Ministro della Sanità e rivoluzionare il sistema… ;-)Giulia

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  30. Che ce ne sarebbe di bisogno!! Credo che la situazione qui sia quasi identica all'italia: strutture pubbliche meno efficienti rispett a quelle private. Anche se in italia ci sono strutture pubbliche di eccellenza e private assolutamente mangiasoldi.

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  31. Sai che adesso anche qui ti mettono cosa ha speso il servizio sanitario x te? Mio papà è stato ricoverato 4 giorni per un totale di 3400 €. Non essendo abituata a vedere il reseconto, mi sono fatta un colpo. Ti rendi conto meglio di cosa costi al SSN.Ieri ho prenotato la mammo col SSN e ho l'appuntamento il 2 Luglio…Un tempo di attesa giusto direi.

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  32. Ovviamente li paghiamo tutti con le tasse, ma mi sembra giusto così, altrimenti il concetto di società e di solidarietà dove stanno. Certo è facile far quadrare i conti se buttiamo a mare (in senso letterale perchè vuol dire farle morire senza neanche l'eutanasia) tutte le persone con gravi problemi di salute!Comunque la prima parte della tua risposta non l'ho mica capita: non si tratta mica di medici incompetenti, ma di criminali che non rispettano il giuramento fatto; poi in Italia non esistono medici che lavorano nel pubblico e medici che lavorano nel privato, perchè la maggior parte fa entrambe le cose. Se hai i soldi ti fai operare in clinica, altrimenti in ospedale (dove magari il primario è lo stesso della clinica) con i tempi d'attesa che ci sono. Però gli interventi urgenti almeno a Torino li fanno subito e per la prevenzione suvvia basta ricordarsi di prenotare per tempo (che poi da noi con prevenzione serena ti prenotano loro pap test e mammografia e tu al limite devi tel per cambiare giorno).francesca

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  33. Innanzi tutto non intendevo essere una “che rompe i cabasisi”(adoro il mio conterraneo Camilleri!);ovvio che non esiste la perfezione e le esperienze di ognuno fanno trarre dei giudizi conseguenziali: il sistema sanitario italiano è quello migliore idealmente, quello delle tasse americano lo renderebbe il migliore anche materialmente, perchè se tutti pagassero le tasse e non ci fossero sprechi di alcun tipo (nel mondo ideale intendo) ognuno pagherebbe la prestazione secondo le sue possibilità;il problema che io ponevo, ma non mi sono espressa bene, è che nel fare troppe visite e troppi esami che non sarebbero necessari, solo come “prevenzione” secondo quello che ognuno considera un tempo giusto, non sulla base di dati scientifici, non ci guadagna nè chi li fa, nè la collettività e in USA lo hanno capito tanto che sono i primi a parlare di appropriatezza prescrittiva, ovvero fare le cose quando servono davvero secondo la scienza: una mammografia ogni due anni, e non lo dico io, ma la letteratura scientifica, è più che sufficiente, tanto che le poche regioni italiane che offrono lo screening gratuito addirittura a chiamata, lo fanno in questo lasso di tempo, se poi molti gine in tutta Italia obbligano le pazienti a farla ogni anno questo è secondo me un overdiagnosing, fatto secondo i criteri che dicevi tu. Poi è normale che una si preoccupi se non riesce a prenotare una mammo entro l'anno e lo viva come un dramma, in realtà se la lista d'attesa è di circa un anno, va bene così. La cosa importante è che se io ho un nodulo sospetto, in regime di urgenza, la possa eseguire subito.Che la gente qui adesso inizi a non curarsi perchè il costo dei ticket è insostenibile e le liste di attesa esorbitanti, mentre gli stessi medici, legalmente o illegalmente, magari la stessa prestazione privatamente la eseguono subito, è una realtà innegabile che mi rende vivere in Italia sempre meno sopportabile, per non parlare di tutto il resto.Magari prima o poi in USA ci vengo a vivere anche io, o magari se vieni in Piemonte a trovare la famiglia ci prendiamo una cioccolata alla faccia dei trigliceridi e del costerolo!:-D

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  34. Purtroppo sono ignorante riguardo il SS americano.Posso solo contribuire con la mia esperienza romana.Ho una malattia cronica che prevede un certo numero di controlli all'anno. Alcuni sono sostenibili, altri (in questo periodo di crisi) un po' meno. Qualche volta incrocio le dita e spero nel creato, perché li salto, qualche altra volta trovo un'anima pia che mi aiuta.Purtroppo la situazione non migliorerà, anzi, con il tempo dovrò utilizzare farmaci/strumenti di sopravvivenza molto onerosi per il SSN, lo capisco.Ho un'assicurazione grazie alla mia azienda, ma non li coprirebbe, essendo la mia una malattia cronica.Indi che dire… di mio non ce la farò mai. Poi, se il pubblico mi aiuta, bene, altrimenti bon, la prossima volta prima di ammalarmi sarà mia cura diventare ricca.marzia

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  35. Hai perfettamente ragione quando dici che, tanti italiani che vivono all'estero, non spostano la residenza, proprio per continuare ad usufruire del servizio sanitario in patria.Da parte mia, posso dire che anche qui funziona così. Vieni curato [bene] e seguito, se paghi. E anche in questo caso, ci sarebbe da dire tanto a riguardo.Il SS pubblico esiste, ma è assolutamente inaffidabile. Certo le cifre che paghiamo noi, per un'assicurazione con copertura nazionale, prevede cifre nettamente inferiori. Ma è comunque un costo.Un costo che, personalmente, ritengo valga la pena.Arrivata in questo paese, ho fatto tutte le visite che in Italia avevo rimandato per anni. Le ho fatte accuratamente e in tempi brevi.Inoltre è stata da poco introdotta una nuova regola, che prevede l'assicurazione gratuita per i bambini adottati, fino al compimento della maggiore età.E' un modo per incentivare l'adozione, che non ho ancora capito se mi piace o no, ma senza dubbio mi fa comodo.

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  36. Volentieri!! Pero' scusa, ma chi ha parlato di mammagrafia ogni anno?? Io no. Ho scritto che avevo 39 anni quando la gine mi ha detto di prenotare la mammografia ai 40, per via delle liste d'attesa, mica di farla anno per anno.

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  37. Mi pare che non ci siamo capite. Chiaro che le tasse che tutti dovrebbero pagare aiutano tutti. Ti chiedevo di tua suocera, e se leggi I commenti di Giulia e di Moky ti e' piu' chiaro. I suoi farmaci vengono pagati dalle tasse versate da tutti gli italiani e lei paga un ticket simbolico. Ma moltiplica questo dato per tutti I cittadini dello Stato Italiano, piu' gli immigrati o comunque I residenti: da dove si tirano fuori I soldi? Non ti pare ovvio che siamo al collasso?

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  38. Marzia, parli con una che se si ammala gravemente negli Stati Uniti le revocherebbero tutto. Anche perche' ho solo un visto studentesco, tanti doveri e pochi diritti.Spero che tu non abbia preso questo discorso come una difesa delle corporazioni ne', come temo, come una critica verso chi si serve a ufo del ssn. Il punto che intendevo sottolineare e' che lo Stato Italiano, o almeno molte regioni, sono al collasso per via di malagestione, evasione fiscale, truffe. Ma anche per via di un sistema che, onestamente, non so come potra' continuare ad essere contribuito da tasse ridicole e ticket irrisori.Mi dispiace per la tua salute.

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  39. ma.. esistono gli ospedali pubblici? davvero? mai visti qui… e non credo di avere intenzione di cercarli :-)quella dei vigili del fuoco nemmeno la sapevo!sai che pero' pochi giorni fa c'e' arrivato un bill di una visita specialistica del 2011? perche' l'assicurazione si e' rifiutata di pagare, o meglio non ha pagato tutto, e dopo 2 anni dobbiamo pagare 300 dollari e passa.ma per il resto, avendo l'assicurazione, si sta bene (a parte poche e rare spiacevoli sorprese come questa)invece quello che non riesco a fare e che dovrei fare (come ben fai tu) e' un po' di prevenzione… ho ancora la mentalita' forse italiana del rimandare fino a quando non diventa un problema…mi hai convinta.. a settembre, che Little D andra' all'asilo, vado a fare il controllo nei 🙂

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  40. Infatti chiudendo il cerchio delle tue docenti critiche all'Italia io mi sento di ridirti che il tuo punto di vista ahimè è stato limitato al sud e Roma quindi io ti assicuro che l'Italia che vedi tu è quella del sud. Praticamente un altro stato dai non facciamo i bigotti. La mentalità delle persone del sud e solo un magna magna e ha rovinato questo bel paese. Io vivo in Romagna e ti assicuro che i servizi ci sono e sto davvero bene. Scusa non voglio polemica gratuita ma io non farei davvero cambio con gli states per quanto Miami sia grandiosa e bellissima!

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  41. Lucy lo so che non stai difendendo il sistema sanitario americano (perché sarebbe una cosa da folli e tu non lo sei, ma scrivendo questo post ti sei comunque esposta), io dopo aver visto il documentario di Moore “Sicko” (che ti consiglio se non l'hai visto) non ci ho dormito per una settimana e quando penso alla mia vita in America questa è la cosa che di più mi spaventa e non riesco a concepire. Ad ogni modo pagate solo 500 dollari al mese per tutti e tre e l'assicurazione copre tutte quelle cose?? Noi paghiamo molto di più! Forse dipende da Stato a Stato? o forse devo capire bene cosa copre la mia assicurazione? Perché io sto evitando di andare a fare dei controlli (ecco tipo anche quello dei nei) perché ho il terrore di cifre insostenibili.Per quanto riguarda il dentista, bene che hai un'ottima assicurazione ma hai notato che comunque i prezzi sono molto più alti che in Europa e del tutto ingiustificati? A me una devitalizzazione e due carie sono costate quasi 3mila dollari di cui la metà ha pagato l'assicurazione, ma così facendo mi sono giocata tutto il bonus annuale di 1500. A me continua ad essere un sistema che non piace, e non dico che sia migliore quello italiano. Forse una via di mezzo giusta è quella tedesca che prevede che paghi una quota mensile (in base al reddito non in base alla copertura!), ma poi ogni visita che fai è gratuita, non hai tempi di attese e non paghi neanche il copay (che fino a qualche anno fa era di soli 10 euro ed ora è stato eliminato del tutto). Unica eccezione fa il dentista che paghi, ma molto, molto meno.

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  42. Mi fai il processo alle intenzioni?Ho solo raccontato una storia che ahime' conosco bene, la mia.Capisco che l'argomento è difficile per tutti, ma non sempre le parole hanno doppi fini.In bocca a lupo per tutto.Ciao,marzia

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