La mia clinica della vellezza

Disclaimer:
Cio’ che state per leggere riguarda solo me. Non voglio convincere nessuno, non sto facendo un discorso di classi sociali. Parlo PER ME. Ergo: non mi scassate i cabasisi.
Fatemi scrivere un post per non pensare alla sfiga che ci ha raggiunti stamattina.
Fare il medico negli Stati Uniti e’ un sicuro lasciapassare per una pensione dorata (capito bimba mia?). Qui la medicina smuove miliardi, anche senza le case farmaceutiche. Per noi italiani abituati al ticket, le cifre delle visite specialistiche sono impressionanti. Per capire, appena arrivato qui My si taglio’ in cucina, che per uno chef scottature e tagli, potete immaginare. Non aveva una assicurazione medica, ando’ dai pompieri (qui si va dai pompieri per un primo intervento, o all’urgent care) e gli dissero che era troppo profondo e aveva bisogno di punti. In ospedale i punti non glieli misero ma il conto fu di 1800$. Cosi’, per gradire. Poi ebbe una colica alla cistifellea. Non lo operarono perche’ era infiammata, non mangio’ ne’ bevve niente per una notte, lo idratarono e poco altro, 5000$. Che siccome gli avevano detto che invece lo operavano lui firmo’ il consenso e ora c’e’ un avvocato di mezzo. Ah si’ bimba mia, puoi fare anche l’avvocato se vuoi. Insomma, il giorno dopo cerco’ un’assicurazione. Ogni mese in busta paga gli trattengono una cifra (sui 500$) per coprire anche me e bimba. Io mi sono aggregata alla sua dopo che l’assicurazione che avevo obbligatoria dal college mi chiese 200$ per delle analisi che in teoria dovevano essere coperte, e infatti ci avevano provato si erano sbagliati, ma intanto avevamo trovato l’alternativa.
Non ho bene idea di quale sia l’equivalente in Italia per un parto in clinica privata, mi pare la mia amica abbia pagato sui 15mila euro, ma il meraviglioso parto della cicci dove io sono stata stracoccolata e’ costato 500 $ a noi e 25mila circa all’assicurazione.

Recentemente sono tornata dal dentista per continuare le cure dentali iniziate mentre ero incinta. Mi stanno curando tanti denti, alcuni peggioratissimi con gli ormoni, altri perche’ le vecchie cure avute in Italia hanno ormai fatto il loro tempo, e per ora non abbiamo pagato nulla. Per una visita specialistica il copay della mia assicurazione – cioe’ quello che pago io, come quando in italia si paga il ticket e il resto lo paga lo Stato, cioe’ noi voi, ma sto discorso l’ho gia’ fatto e non ci abbiamo cavato un ragno dal buco – e’ 25$. Niente, no? Allora ho pensato, perche’ non approfittarne? Cosi’ quando mi e’ venuto un dolore alla caviglia che non riuscivo a camminare, ho prenotato una visita ortopedica. Mi hanno fatto 4 lastre e poi la visita. Io ho pagato 25 $, l’assicurazione 345 $. E il bello di qui e’ che e’ tutto nero su bianco. Voi lo sapete quanto costa alla collettivita’ la risonanza magnetica che fate pagandola (boh) 100 euro?

Oltre alla trasparenza dei costi, quello che ho trovato bello e’ che sto schifo di sistema in cui tu paghi un fracco in busta paga crea un circuito positivo fatto di prevenzione. Della serie Regalo all’assicurazione 300 $ in busta paga ogni mese; se l’orecchio mi fa un po’ male, chiamo l’otorino e vado a farmi visitare con soli 25$. Evito che il problema, se c’e’, peggiori con il tempo e mi prendo cura della mia salute. E lo stesso vale per lo screening della pelle, l’oculista, il dentista, lo pneumologo o che ne so. Diciamo che le compagnie assicurative hanno previsto, per le cure di routine, un certo budget. Se non ci si sta dentro immagino ti revochino l’assicurazione,  ma se proprio volete saperlo succede anche in Italia. Con il discorso E che, mica li butto questi soldi, io faccio una buona prevenzione, i medici guadagnano un botto, le assicurazioni idem e siamo tutti contenti.

Quando ero in Italia la mia prevenzione era solo la ginecologa. Ho sempre prenotato e avuto la visita, nel pubblico, nello stesso posto, in una settimana. Dal 2010 mi e’ capitato di dover prenotare per sei mesi dopo. Nel 2011, compiuti 39 anni la gine mi disse di iniziare a prenotare la mammografia che avrei dovuto fare l’anno dopo. Non ci sono mai riuscita. Liste chiuse un anno per l’altro, e poi sono partita. Il dentista non me lo sono mai potuto permettere, se non le emergenze, che poi e’ il peggio perche’ spendi molto di piu’, ma tant’era. Qui invece sto facendo la figa e ci torno tutta contenta. Io, che lo odiavo.

Insomma, alla fin fine A ME questo sistema sta facendo gran comodo. Mi pare evidente che se io ci scialo cosi’ c’e’ qualcun altro che ci sta rimettendo (esattamente come in Italia), sempre per la storia del mezzo pollo a testa, ma per ora ci siamo rientrati delle spese.
E il prossimo sara’ il dermatologo per il controllo dei nei.
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0 pensieri su “La mia clinica della vellezza

  1. C'è anche il FONDO EST di UNISALUTE per il contratto del Commercio Turismo e Terziario! Costa una sciocchezza tipo 5 euro al mese al lavoratore e 5 al datore di lavoro ed è obbligatorio e copre tutte le visite i ticket screening ecc. LUCY informati prima di sparare a random!!!!!!!!!!!!

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  2. Per fortuna non tutti stanno nelle sue condizioni di salute e infatti la sua patologia è talmente grave da essere esente pure dai ticket. Il problema sta nell'invecchiamento della popolazione (e gli immigrati regolari che lavorano e pagano le tasse sono una risorsa positiva e non negativa) che ovviamente aggrava la spesa per la salute, però la sua patologia non è neanche fisiologica e legata all'invecchiamento, ma è una malattia “autoimmune”. Ovviamente per ridurre l'impatto – anche economico – di altre malattie (più diffuse e legate all'invecchiamento) bisogna investire sulla prevenzione, sull'alimentazione, sulla qualità ambientale.Infatti la prevenzione serena (gratuita senta ticket e su chiamata) con mammografia ogni due anni e pap test ogni tre nasce da motivi anche economici: costa di meno anticipare le diagnosi che non curare malate che hanno scoperto la malattia dopo. Poi però non ho capito (ma ora leggo le altre risposte che citi)qual è la tua soluzione: che visto che il sistema non ce la fa quelli che possono permetterselo si curano e gli altri chi se ne frega? Io preferisco che le risorse collettive siano dirottate sulle cose più importanti: ti faccio un es. di fronte alla carenza di risorse per me è accettabile che una persona che non può economicamente si accontenti di una dentiera invece dell'impianto, ma non è accettabile che chi ne ha bisogno non possa fare una chemioterapia; quando ho partorito eravamo in 4 in camera e certo non c'era l'intimità per la nuova famiglia e ci si disturbava a vicenda ma la sala parto era invece perfetta. Forse Torino non è Roma e magari parlo da una situazione privilegiata!francesca

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  3. Il resto della prestazione viene pagata grazie alle tasse che paghiamo (o dovremmo pagare) tutti in modo da dare a tutte le persone, indipendentemente dalle possibilità la stessa qualità di cura.Per la sanità americana se non l'hai già fatto ti consiglio di guardare “Sicko” di Michael Moore.

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  4. L'hai fatta invece. Il magna magna ci sta, purtroppo, e prescinde onesti citradini come me. Tu, al contrario, dovresti solo ringraziare quanti, proprio perche' al sud c'e' malagestione ed incapacita', vengono nel tuo ricco nord a curarsi, permettendo ai tuoi ospedali di ricevere I rimborsi e migliorare ulteriormente, permettendo ad albergatori e ristoratori di campare. Come al solito ci si divide in schieramenti.

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  5. Mica ho detto che bisogna fregarsene. Ho detto che la maggior patte delle persone non si chiede da dove arrivano I soldi e si aspetta solo di essere curato pagando il meno possibile. Mentre invece Educazione Civica e' anche questo.

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  6. Si, sono piu' alti, ma non so se rispetto a tutta Europa. Un mio amico vive in svizzera e si fa curare li con l'assicurazione, ma per il dentista torna sempre in Italia, che e' piu' economico.

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  7. Lo so che paghiamo tutti. Intendevo solo dire quanto si potra' andare ancora avanti cosi, tra invecchiamento progressivo della popolazione e disoccupazione giovanile. Ma vedo (non tu) che non si puo' ragionare, si vuole solo far polemica e quindi chepalle.

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  8. Ma che polverone hai sollevato Lucy! La Sanità nostrana “potrebbe” essere migliore, se ai vari Fiorito, Marrazzo, Polverini e prima di loro a quel gran farabutto di Poggiolini a cui piacevano i pouf imbottiti di soldi freschi di stampa, tagliassero le mani e qualche cos'altro. Tutto in Italia “potrebbe” andare meglio se ci fosse più coscienza e onestà ai vertici. La Sanità in America non è perfetta, ma questo lo sappiamo tutti, e sinceramente mi fa ridere chi dice che noi siamo il top rispetto a loro. Ma di che parlate???????Se parliamo delle grandi metropoli, “forse” e dico “forse” ci può stare, ma se parliamo dei piccoli centri, il discorso cambia. Non parlo delle liste d'attesa da guinnes dei primati, ma di tutta la gestione del sistema sanitario in generale, e questo sempre perchè in Italia la madre dei furbi (e non solo quella degli ignoranti) è sempre incinta. Che senso ha avere delle trattenute in busta paga, se poi per avere una visita specialistica devo prenotarla privatamente perchè lo stesso dottore nel pubblico ha liste di attesa secolari? L'anno scorso, ho speso un botto per controlli di vario genere,(tutti privatamente e non sono paperone, ho pure perso il lavoro) e l'unico che mi ha fatto la ricevuta è stato il senologo! La gine, la dermatologa, l'oculista hanno fatto le gnorri! A suon di cento- centoventi euro a botta le mani le hanno usate per farmi l'applauso,altro che fattura. Eppoi dite i medici….quelli nel privato spesso sono gli stessi che ti ritrovi negli ospedali e che, stranamente in quel contesto, a malapena ti guardano in faccia. Il giuramento di Ippocrate diventa carta straccia davanti ai soldi e non ditemi che non è così. Ma questa è un'altra storia. Per ritornare al post, credo che Lucy abbia espresso, con tutti i se e tutti i ma un'opinione dal suo punto di vista di expact italiana, con tutti i benefit (?) che un italiano ha in patria e che fuori, a volte rimpiange, come mi pare di aver capito dagli scritti di altre expact, e chi in alcuni casi come lei descrive, no. Ribadisco il concetto, che se il pagare le prestazioni potrebbe far migliorare la baracca sanitaria italiana, allora si potrebbe fare uno sforzo maggiore, perchè credo che prima o poi, come in tutti i pozzi, l'acqua finisce e poi saranno veramente caxxi amari. Secondo me, quello che stiamo solo assaporando, è solo l'inizio….i vari tagli al sistema sono solo l'anticamera dell'inferno.Eppoi, non c'è un caxxo da fare, non cambieremo mai, finchè vedremo gli altri sempre peggiori di noi, non avremo mai nessun miglioramento, perchè una cosa che a noi manca è l'umiltà. A sbagliare sono sempre gli altri!E adesso…..apriti cielo!Baci Lucy…..

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  9. Grazie Mary!!! Non sai quanto, ci stavo giusto scrivendo un post!! :DDMa sai che quello che mi fa piu' rabbia e' che chi ha commentato anonimamente sono sempre le solite persone che di solito commentano i miei post. A parte le solite che se hanno qualcosa da dire ci mettono la faccia, e lo apprezzo tantissimo anche se non sono d'accordo, com'e' ovvio, ma le altre guarda caso sono tutte Uh ti seguo da millenni ma solo ora prendo la tastiera per commentare. Mantanavai.

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  10. Comunque secondo me il tutto si esaurisce col fatto importantissimo che se per caso tu dovessi ammalare ti revocherebbero l' assicurazione. Ma ci pensi? Ma ti rendi conto che la situazione poi sarebbe davvero insostenibile? E ti pare che funzioni bene così?Mannavai

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  11. Mi hanno raccontato di una donna che aveva un tumore e doveva essere curata urgentemente ed era stata messa in lista d'attesa di parecchi mesi, così ha dovuto sostenere le cure a pagamento.perdire…

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  12. Mannavai. Comunque no, la mia idea e' che quando mi viene qualcosa di grave torno in Italia e mi faccio curare a spese tue che nel frattempo hai continuato a pagare le tasse. Spero. Scusa ma qui non mi ascolta proprio nessuno e non vogliono cambiare.

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  13. Ma scusa ogni volta e dico ogni,che la si vede diversamente da te e ti si fa notare di essere in torto o di non vedere le cose appieno te ne esci con echepalle o accusi sempre di voler polemiche gratuite? Eh no allora che gusto ci trovi? Che dialoghi costruttivi potrai mai avere?

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  14. E dimmi dov'e' il dialogo se io scrivo che qui ci sono le assicurazioni e mi si risponde che l'italia e' meglio. Grazie al cappero. Non e' un dialogo questo, e' un paragone, ma non puo' funzionare.Poi se ti va e spieghi la tua posizione sono felice di ascoltare. Non so come tu la vedi ma non mi pare che ai commenti sopra ho detto Ma che stai a di'. Come invece avete fatto voi.Poi magari se ti firmi lo preferisco. Ma questo e' un problema mio, di educazione, ho questo limite.

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  15. Secondo me hai un grosso problema…ti vuoi autoconvincere di aver fatto la scelta giusta espatriando e vuoi convincere tutti che il tuo nuovo paese sia il migliore,la gente non freghi,non ci siano favoritismi e via dicendo. E secondo me devi iniziare subito a toglierlo dal piedistallo il tuo nuovo paese perché ahimè di ingiustizie,di disonesti,di gente paraculata e purtroppo di pazzi armati,è piena.Stammi bene Moon

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  16. Non ho capito bene la tua risposta/domanda. Provo a rielaborare ed ampliare il mio commento. Io il tuo post lo capisco perfettamente e lo condividerei pure. Cioè io al posto tuo farei (ho pure fatto) lo stesso: cercare la massimizzazione del beneficio per me singolo. Cosa che, non vorrei tornare al discorso di deitalianizzazione, però alla fine anche sì: è tipicamente italiano. Il punto secondo me centrale è quel povero mezzo pollo, ovvero c'e' sì qualcun altro che paga. Esattamente come in Italia del resto! Io nel tuo post vedo solo il mezzo pollo, non riesco a fissare la mia attenzione su neinte altro. E per inciso sono d'accordo con te e mi rifiuto di fare confronti, il sistema Italiano potrebbe anche essere il migliore, se tutti rispettassero le regole, non evadessero, non se ne approfittassero e se i medici fatturassero tutto etc. etc.Capisco bene che dici che non ti stai trovando male: spendete una cifra che *pare* esorbitante ma poi il bilancio a fine mese o fine anno è comunque positivo, 'rientrate ampiamente nelle spese', ovvero l'assicurazione paga per voi più di quanto voi abbiate pagato lei. Se il sistema è davvero trasparente e ti comunica precisamente quali sono stati tutti i costi, se tu alla fine del mese o anno rientri nelle spese e anzi ti viene rimborsato più di quanto hai pagato e se come te fanno tutti i partecipanti al sistema… a me pare molto semplice: il sistema collassa. Così come è collassato in Italia. NOn vedo un'altra via possibile. POi se siamo interessati ad altri modelli, magari esotici, posso portare l'esempio Olandese. CHe con tutti i suoi difetti (per fare solo esempio ma ne avrei anche altri, non hai nessun controllo sui risultati, tutti i carteggi vengono fatti e tenuti dal sistema, i numeri dei tuoi esami del sangue, per dire, non ti appartengono. Se chiedi copie te le danno pure ma sono straniti. Sei tenuto ad essere nelle loro mani. Magari anche perchè il sistema è affidabile. NOn lo so. Vabbe qua esco fuori tema, lasciamo perdere….)In Olanda la gestione rimborsi è affidata alle assicurazioni private, però stipularne una è obbligatorio, strano ibrido. La scelta resta sul livello di copertura desiderato. Ordine del 100eur per la copertura basica di tutte. Però, udite, udite: non esiste privato. Tutte le strutture sono in linea di massima pubbliche, quindi le liste d'attesa sono unificate e, cosa non da poco, il gruppo di persone che ti cureranno pure. Non esiste lo scenario, secondo me agghiacciante, che lo stesso medico lavora nel pubblico e poi pure nel privato. Questa cosa la trovo a dir poco terrificante nel sistema Italiano. Inoltre l'accesso a visite specialistiche è strettamente gestito dal medico di base. Se unisci tutti i puntini, bisogna dire che il sistema è 'snello' e cura chi ne ha bisogno con la massima velocità immaginabile. Provato sulla pelle.Ancora una volta non sto facendo confronti, sto descrivendo un'altra realtà, per come la conosco.Poi, per parlare di esperienze dirette, quando vivevamo negli USA ci capitò sì di andare in Pronto Soccorso (Colorado, correva l'anno 2007) e ahimè sì la prima cosa che ci chiesero fu il numero dell'assicurazione, prima ancora di ogni altra domanda. Stessa cosa di My capitò a me in Olanda, appena il giorno prima che partisse l'assicurazione mi tagliai con un coltello. Vediamo se trovo il conto ma così a memoria era molto meno caro.

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  17. Il sistema assicurativo e' uno degli aspetti che mi sta parecchio a cuore, che abbiamo purtroppo avuto modo di toccare con mano come “expat” pezzentelli e che abbiamo visto in azione sulla pelle di molti amici (americani) di reddito “medio-basso” a NYC. Qui, per chi vuole, in mezzo ai miei deliri, ci sono un po' di dati statistici e di sgradite sorprese:http://alinipe.blogspot.com/2009/01/dottor-house-desperation.htmlhttp://alinipe.blogspot.com/2008/10/pills-market-te.html

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  18. Si', intendevo chiederti proprio come fai a curarti li' in Olanda, grazie per la risposta piu' che esauriente!Anche qui le analisi tue non le vedi, io non conoscevo nemmeno un valore del mio sangue quando ero incinta, e anche qui per lo stesso motivo. Oltre al fatto che altrimenti vai a guglare e fai di testa tua. Oltre al fatto che poi magari vai in un altro studio medico con le analisi fatte da quello precedente.Grazie Squa!

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  19. Ammazza da quant'e' che stai in Usa! In effetti a NY i costi sono ben piu' alti di qui. Quello che pero' mi viene da dire e' che il 16% e' relativamente poco. Su medicare e medicaid non mi pronuncio piu' di tanto perche' non sono ferrata, ma qui sono quasi tutti coperti e hanno quasi tutto cio' di cui hanno bisogno, ma ripeto, parlo solo per sentito dire.E scusa Alice, ma all'epoca avevi scritto che saresti tornata anche tu in Italia a farti curare. Non paghi le tasse in Italia, chi pagherebbe per te? Vedi che c'e' qualcosa che non va?

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  20. E ho dimenticato di aggiungere che a fronte di tante belle opportunita' italiane di cui parli nel post, anche li' quando qualcuno e' colpito da un tumore non sempre ha il lusso di poter aspettare le liste d'attesa e deve ricorrere ai privati. Insomma, come sempre non e' tutto oro quel che luccica.

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  21. Giusto o sbagliato, quando stai per morire (o sta per morire qualcuno di caro a te) certamente fai la valigia e vai dove ti possono curare. Anche se le tasse le ha pagate qualcun'altro, che poi siamo tutti uomini e donne e la solidarietà può essere anche “mondiale”. Qui a Torino ci sono bimbi che arrivano da altri continenti e volontari che li fanno giocare o studiare, mentre i medici fanno il loro lavoro! Magari ci sono anche da te, non lo so perchè non ci sono mai stata. P.S. anche mia suocera aveva (seppur in Italia) l'assicurazione privata, ma dopo il primo intervento alla mano ovviamente gliel'hanno revocata. E meno male che c'è la sanità pubblica. Poi tutti i furbi e gli evasori fiscali li metterei in prigione e gli confischerei tutti i beni, perchè è per causa loro che non regge il sistema, non perchè il sistema sia insostenibile.E comunque non ho mai sentito qualcuno fare una chemio da privato, al massimo fanno una visita privata dall'oncologo perchè purtroppo c'è il malcostume che così si viene seguiti meglio nell'ospedale pubblico. Ci sono un sacco di cose da migliorare, per primo la testa degli italiani; però credimi la strada giusta per la sanità non è la privatizzazione, nè le assicurazioni; l'educazione civica, che tu hai citato, quella sì è la strada giusta.francesca (quella di sopra, che non è che vuole rimanere anonima, ma non ha nè blog, nè account e non è una grande “informatica).

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