Vi presento Donatella, questa la sua storia.

Il nostro sogno americano inizia nel 2011, anche se ci eravamo già innamorati degli USA nel 2000 durante il nostro viaggio di nozze coast to coast. Nel giugno del 2011 decidiamo di tornare in America per andare alla scoperta della meravigliosa Florida. Un viaggio azzardato, secondo alcuni, perchè abbiamo tre figli e all’epoca il piu’ piccolo aveva solo 3 anni. I bambini non ci hanno mai frenato nella nostra voglia di  viaggiare quindi, ovviamente, non abbiamo ascoltato nessuno e siamo partiti… un bel viaggio fai da te, riuscito alla perfezione. Abbiamo girato la Florida in lungo e in largo, innamorandocene sempre di piu’ ad ogni chilometro percorso. Piu’ di tutte ci colpi’ la città di Naples, sul Golfo del Messico. Non ho mai pianto al ritorno da un viaggio… quella volta lo feci. Al mio rientro ho faticato tantissimo a rientrare nella routine, il pensiero era sempre e costantemente dall’altra parte dell’Oceano.
Visa Lottery Naples
Naples – Pier

Ma e’ l’anno seguente che avviene dentro di noi la svolta definitiva... dopo un altro bellissimo viaggio tra California, Nevada ed Arizona, ci rendiamo conto che tre settimane all’anno negli States non ci bastano piu’. Al nostro ritorno parte un’efferata ricerca su come poter riuscire a trasferirci a vivere in Florida. Una ricerca, almeno all’inizio, a dir poco scoraggiante: io attualmente sono casalinga e mio marito è operaio e non sa parlare inglese… la possibilità di trovare uno sponsor era pari a zero. Si poteva provare con un visto da investitori ma la trafila era molto lunga e comunque il risultato non era sicuro. Un giorno mi imbatto in un articolo sulla Dv Lottery. Una lotteria… mi puzzava un po’ di truffa e, come succede a tanti, faccio l’errore di iscrivermi (senza dare denaro fortunatamente) a uno di quei siti farlocchi che dicono di seguirti durante l’iscrizione on line e poi per tutta la durata della lotteria, molti ovviamente dietro compenso. Pochi giorni dopo invece, era l’ottobre del 2012, trovai il sito ufficiale della Visa Lottery e feci l’iscrizione (ci sono delle date prestabilite per farlo, di solito dall’1 ottobre al 2 novembre), anche se ero consapevole del fatto che sarebbe stato quasi impossibile essere estratta. Ma, come si dice, tentar non nuoce. L’iscrizione fu semplice, riempii dei campi con i dati personali miei, del marito e dei figli, e al termine della procedura mi venne fornito un Confirmation Number da stampare e conservare come una reliquia (su questo post di Dario Celli tutte le info – Nota Di Lucy).
Passavano i mesi, ma la testa era sempre lì, a quella infinitesimale possibilità di essere estratti (alla DV 2014 hanno partecipato in tutto il mondo 14 milioni di persone!!).

Finalmente arriva il 1° maggio. L’estrazione avviene alle ore 12.00 in Usa ma in Italia, con il fuso orario, sono le 18.00. Alle 18.01, siamo tutti e cinque davanti al PC, inserisco il Confirmation Number e… appare la scritta del Consolato del Kentucky: 

You have been randomly selected for further processing in DV Immigrant Visa Program” 

Rileggo di nuovo… traduco con Google, caso mai avessi capito male. No, è tutto vero, SONO STATA ESTRATTA, e pure con un numero basso!!!! 
Dovete sapere che ogni anno estraggono circa 140 mila persone ma le green card da assegnare solo solo 50.000 quindi se si è estratti con un numero molto alto purtroppo c’è la possibilità di non venire poi chiamati al successivo step.

Urliamo come pazzi, piangiamo, ci abbracciamo, anche il piccolo urla felice, pur non sapendo bene cosa sia successo! Poi leggo tutto d’un fiato il resto della lettera. Sono consapevole che è solo l’inizio di una lunga avventura ma mi ci butto a capofitto, seguendo le istruzioni e compilando tutti i moduli fino a tarda sera. Lo so, c’è tutto il tempo, ma chi riesce a dormire??? Essendo in cinque i dati da reperire sono moltissimi, tra le altre cose vogliono sapere tutte le scuole fatte con i relativi anni, i viaggi fatti in Usa, i luoghi in cui si è vissuto (con tutte le date precise)… e noi abbiamo fatto tanto di tutto questo!!! Poi si aggiunge la paura di interpetare male quello che ci veniva chiesto visto che il mio inglese è al di poco superiore ad un livello scolastico. Nei giorni seguenti facciamo le foto e spediamo il tutto al KCC.
Ora non ci resta che attendere nuovamente, ben piu’ speranzosi di prima. Ad agosto iniziano a chiamare per le interviste di ottobre, si procede in base al Case Number che null’altro è che il numero con cui si è stati estratti. Piu’ basso e’, prima vieni chiamato.  Esiste un Visa Bulletin nel  quale consultare mese per mese (intorno al giorno 10) fino a che numero arrivano per il tuo continente. Finalmente a dicembre pubblicano il VB di febbraio. SIAMO DENTRO!!!! In teoria. Perchè a questo punto parte la spasmodica attesa della mail nella quale ti dicono di entrare nel tuo status perchè ci sono aggiornamenti. In questa fase, che per noi fortunatamente è durata solo pochi giorni, tutto il resto si annulla e l’unico pensiero, pessimista nel mio caso, è: non arriverà nessuna mail, avranno cestinato la pratica, avro’ fatto degli errori, l’avranno persa….. poi passi il tempo ad aggiornare la ricezione della posta ogni cinque minuti e, nell’unico momento in cui non ci stai pensando, eccola lì… la mail tanto agognata! Il tuo status ora ti comunica la data dell’intervista a Napoli, che avverrà circa sei settimane dopo la ricezione della mail. 
Visa Lottery - NaplesNel frattempo ci sono parecchi documenti da racimolare e vaccinazioni da fare e noi, in questa fase, abbiamo sudato parecchio perchè a volte avere a che fare con la burocrazia e alcuni comuni in Italia è veramente faticoso. Comunque, tra incavolature epocali e momenti di ansia ingestibile, arriva finalmente il momento di partire per Napoli. 
Il lunedì si effettuano le varie visite mediche ed esami (controlli per sifilide e tubercolosi) all’Istituto diagnostico Varelli che provvede poi a mandare i risultati al Consolato. Nel pomeriggio si va al Consolato per prendere le impronte digitali. Il martedì è il giorno decisivo. Quella che chiamano “interview” non è altro che produrre tutti i documenti richiesti, pagare le tasse per i visti e poi aspettare che il Console ti chiami dopo che hanno controllato tutta la pratica. Questa è in assoluto l’attesa piu’ snervante di tutta questa pazzesca avventura. Anche se sei sicuro di avere tutte le carte in regola, c’è sempre quella pulce nell’orecchio che ti dice che qualcosa andrà male (sono un campione di ottimismo io). Quando chiamano il mio nome allo sportello mi sembra che le gambe pesino una tonnellata e il cuore mi sta per schizzare fuori dalle orecchie. 
Il Console, una donna, ci mette subito a nostro agio e sorride in continuazione. Dopo averci chiesto se vogliamo fare l’intervista in italiano o in inglese, ci fa giurare, alzando la mano destra, che tutte le nostre dichiarazioni corrispondono a verità. Poi ci fa alcune domande personali sulla nostra occupazione e dove ci siamo conosciuti. Poi, la frase che piu’ nell’ultimo anno e mezzo desideravamo sentire: I vostri visti sono stati approvati. Non posso spiegare la sensazione che si prova, ma è veramente meravigliosa. E la soddisfazione personale di aver “guidato” la mia famiglia in questa esperienza e di esserne usciti vittoriosi è veramente appagante.

Ora, passati i primi giorni di reale stordimento, ci organizziamo per partire. Abbiamo 6 mesi di tempo per effettuare quello che sarà, speriamo, il primo e definitivo ingresso per attivare le green card. La nostra meta ovviamente è Naples in Florida, un amore a prima vista. Il nostro progetto è di aprire una gelateria artigianale/caffetteria made in Italy, investendo tutto quello che abbiamo. E’ un grande passo, forse troppo ambizioso ma pianificato da mesi e credo, conoscendomi, che lascero’ poco al caso. Quello che ci ha spinto, oltre ad un sano desiderio di vivere al mare a al caldo, è il futuro dei nostri tre figli e il fatto che dopo 4 viaggi negli Stati Uniti ci siamo resi conto di quanto la nostra mentalità si avvicini molto di piu’ a quella americana che a quella italiana. Non abbiamo il minimo dubbio ma un’unica paura… quella di fallire e mettere a repentaglio la sicurezza economica che abbiamo adesso. Ma si sa… chi non risica non rosica!

Buona nuova vita, bella famiglia! Sono felice sarete i miei nuovi vicini di casa.

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