Qualche mattina fa mentre faccio colazione leggo gli aggiornamenti fb e mi colpisce un post di Moky che racconta che la figlia avrebbe fatto la cerimonia per il passaggio dalla preschool al kindergarten. Nemmeno il tempo di arrivare al nido di bimba che trovo fuori il furgoncino del fotografo.
Apro la porta e vedo un set fotografico di tutto rispetto, con fari e ombrelli bianchi ad illuminare, ed una piccola bimba in tocco e toga azzurra.
Anche da noi si festeggiava il prossimo passaggio dei grandi alla scuola elementare.

Un paio di giorni dopo la maestra, quella che gia’ insegnava l’inno, istruiva i bimbi alla cerimonia di passaggio. Le sedie erano tutte in fila, lei chiamava i bimbi uno alla volta per nome e cognome, i piccoli si alzavano, le davano un bacio e tornavano a sedersi. 
Io trovo bella questa abitudine tutta anglosassone di celebrare ogni singolo rito di passaggio sottolineandone l’importanza. Anche quando si tratta di bambini di 5 anni che dovranno “solo” passare alla scuola elementare; ma per loro, Americani ed Italiani, e’ un cambiamento fonte di stress e di ansia. Amplificarne la solennita’ li responsabilizza, gli ricorda che stanno diventando grandi e che la loro vita sta per cambiare.
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