Ci avevano parlato di un flea market a sud di Miami, in localita’ Homestead, dove un amico aveva acquistato dei bicchieri da cocktail. Stamattina dopo aver chiacchierato come sempre con nonna e zia ci avventuriamo col gps senza sapere precisamente l’indirizzo.

Quello che cerchiamo e’ Bargain Town Flea Market, quello che troviamo e’ Redland’s Farmers Market, l’indirizzo quasi coincide (244 ave anziche’ 232 ave), c’e’ un mucchio di gente, parcheggiamo.
In un attimo mi ritrovo in un posto assurdo con mariachi in sottofondo.

Non fraintendetemi, ma per chi e’ abituato agli Stati Uniti Miami questo e’ proprio un salto indietro nel tempo e nello spazio. Pressappoco come un nostro mercato all’aperto, non con i banchetti ma con i negozietti con le serrande. Musica a palla, ciavatte e canottiere ovunque, folla per i corridoi stretti. L’unica differenza con l’Italia e’ che i venditori non urlano (e ti pare poco). Gente beve il latte direttamente dal cocco con la cannuccia, qualcuno mangia pannocchie, altri macedonia di frutta. Yum. Arriviamo nel corpo centrale dove ci sono i contadini che vendono le loro cose, tutto sembra sano e saporito, compriamo verdura a pochissimo. Troviamo una zona per i bimbi, laPicci chiede di toccare il puppy.

giro sul pony

Per la prima volta vede conigli, galli e guinea pigs, purtroppo in gabbia, ma i suoi occhi brillano lo stesso.
Continuiamo a camminare, la maggior parte sono banchetti di finte crocs e jeans elasticizzati, non ci interessa nulla, solo qualcuno vende roba usata a poco e ha per lo piu’ ciarpame.
Il sole scotta e ci infiliamo a mangiare sotto un tendone, la gigantesca cassa dello stereo e’ esattamente dietro di noi. Scatto qualche foto che pubblico su facebook, la geolocalizzazione mi da’ Mexican Flea Market. Mi dico che ecco, siamo capitati nel posto sbagliato, ma e’ tutto molto pittoresco. Ordiniamo un taco di pollo e uno di barbacoa, ci portano prima una zuppa di pollo con un osso galleggiante – evidentemente la cassa disturbava anche l’udito della cameriera – poi due mini tortillas con dentro uno sputazzo di carne e delle salse da mettere a parte. Quello accanto a noi, col cappello bianco, ha un piatto stracolmo di tacos ripieni di una cosa fritta e tanta salsa che straborda, abbiamo toppato.

Pasito AztecaAlmeno paghiamo una inezia, ecco, siamo proprio in Messico allora.

Ce ne andiamo. Controllo ancora la strada, niente, non mi da’ altri risultati, evidentemente questo e’ il posto di cui ci avevano parlato. Con la bimba che iniziava a dar segni di cedimento abbiamo saltato il padiglione indoor, sta a vede’ che era proprio quella l’irrinunciabile destinazione. Comunque la delusione resta, uno vede Flea Market Flip in tv e ha una certa idea dei mercatini delle pulci americani, questo non era proprio quello che ci aspettavamo.

Poche miglia piu’ a nord, a Cutler Bay, troviamo il Southland Mall, ci fermiamo al volo per un bagno pulito. E niente, un salto da Tjmaxx e trovo quello che cercavo da giorni anche online al prezzo che volevo io. Un giretto sulla giostrina col ciuciuway e ce ne torniamo a casa. Capitalisti e parioli.

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