20 cose se tu vuo’ fa’ l’Americano

Quando ci si trasferisce negli Stati Uniti, si iniziano a perdere alcune abitudini del paese da cui si proviene per assumere atteggiamenti diversi, propri della cultura ospitante. Questo succede a qualsiasi persona proveniente da qualsiasi posto ovviamente, e sarebbe lo stesso per un americano che va in Italia. D’altronde, quante volte ci lamentiamo degli stranieri che da noi buttano le cartacce per terra? Questo cambiamento fa parte del processo di integrazione. Tu vuo’ fa’ l’Americano ma sei nato in Itali’?

Ecco 20 cose da non fare se si vuole sembrare un perfetto Statunitense. In ordine sparso, alcune magari più vere qui a Miami che altrove, mi direte.

1. Guidare nervosamente

Cominciamo subito da una caratteristica di Miami, appunto. Qui tantissimi guidiamo guidano come se stessero scappando da un inseguimento. Well, certamente qualcuno lo e’ sul serio qui!! Ma solitamente non e’ gradito uno stile di guida da Formula 1.

2. Non portare rispetto alla bandiera

Gli Americani sono un popolo estremamente patriottico, e hanno perfino una serie di regole molto precise per osservare il massimo rispetto alla loro bandiera. Ad esempio, che sia sfilacciata non va affatto bene.

3. Allattare in pubblico

Tu vuo' fa' l'Americano

Ora inizia ad esserci, almeno qui, più tolleranza.
8 anni fa, quando ho partorito, se non c’erano stanze dove ritirarsi ci si bardava con degli appositi lenzuoli come questo nella foto. E tanti saluti al contatto visivo con il proprio piccolo.

4. Il topless

Qui non si vedono topless, solo sulle spiagge per nudisti. Raro vedere perizoma, più frequente a Miami Beach. Ma il seno nudo, o un’allusione, non si vede in televisione, nelle pubblicità, nei giornali, da nessuna parte. Il paragone con la Ferilli e’ stato uno dei miei primi shock culturali.

E la rinuncia al topless vale anche per le bambine.

5. Il costume da uomo

Almeno abbiamo anche l’analogo maschile. Se sulla spiaggia vedi un bel paccone avvolto da morbida lycra aderente, porta un nome italiano.

Se vuo’ fa’ l’americano, metti un boxer.

6. Scrutare le persone

In Italia passi accanto a qualcuno e gli fai i raggi, qui non esiste proprio. Tiri dritto e guardi davanti a te. Se volete imparare anche voi il cat walk, leggete 10 motivi per cui sono diventata americana.

7. Non sorridere quando si incrocia qualcuno

Tu vuo' fa' l'Americano

Non farlo e’ considerato estremamente rude. Qui quando si passa accanto a qualcuno che non si conosce, come minimo si sorride e si augura buona giornata. Perfino a Miami.

8. Baciare sulle guance

Tra italiani e francesi siamo i campioni dei baci, ma vuoi mettere con una colombiana che il momento che ti conosce di da’ il bacino sulla guancia? Noi almeno iniziamo da una diffidentissima stretta di mano.

Negli Stati Uniti se sanno che siete italiani vi baceranno con una ostentazione vistosa, facendosi grasse risate mentre passano da una guancia all’altra. Ma altrimenti non si baciano, assolutamente.

Se volete la perfetta integrazione, eccovi le istruzioni per l’abbraccio:

Se e’ un conoscente/collega di lavoro/qualcuno con cui non c’e’ relazione stretta, allargate vistosamente le braccia, girate la testa da un lato (mai mantenerla dritta come facciamo in italia), e soprattutto se siete uomini, anziché stringere date un paio di pacche sulla spalla. Esperienza personale: un tipo (non americano) ha completamente frainteso il mio abbraccio, all’italiana, e ha iniziato a fare il cogl-ehm.

Se invece e’ un amico più intimo, si stringe per un momento come in questa gif.

9. Invadere lo spazio personale

Mai mai mai avvicinarsi troppo ad una persona. Alla posta, al supermercato, pensate sempre di mettere un carrello tra voi e chi vi sta davanti. Al mare, contate almeno 4 asciugamani extralarge immaginari tra voi e il prossimo bagnante. Se state parlando con qualcuno, immaginate di poter stendere il braccio tra voi e l’interlocutore. Ovviamente tra amici tutto questo non conta, mentre ora in tempi di Covid raddoppiate le misure.

Contate che ci si abitua, quindi anche noi italiani qui perdiamo quella odiosa abitudine di starsi addosso.

10. Body Shaming

Nella patria della politeness, non si fanno commenti sul corpo delle persone. Si può essere molto grassi e molto magri, molto alti o molto bassi, molto capelluti o pelati, ma non sono problemi che riguardano chi osserva. Il body shaming sui social poi e’ preso molto sul serio.

11. Dare nomignoli offensivi

Una cosa che mi faceva uscire di testa era la nanny di Picci che la chiamava loca. Capisco che per i latini questo e’ assolutamente inoffensivo, d’altronde noi a Roma diciamo allanimadelimejomort. Ma quando esci dalla tua cultura, i nomignoli offensivi sono solo, appunto, offese alle orecchie di persone di altre culture. E gli Americani non danno nomignoli. Il loro insulto e’ Bless your heart, al sud.

tu vuo' fa' l'americano

12. Dire parolacce

Penso che noi romani siamo secondi solo ai veneti. Ma quanto e’ difficile reimparare a parlare senza dirne nemmeno una?!

13. Parlare con l’imperativo

Italiani e ispanici sono molto simili: usano l’imperativo nel rivolgersi alle persone. Gli americani usano l’imperativo solo con i cani, nemmeno tanto con i bambini. Fanno delle perifrasi meravigliose per dire qualcosa che noi ce la caveremmo in tre secondi:

  • Passami il sale.
  • Per favore, honey, ti dispiacerebbe essere cosi’ gentile da passarmi il sale?

14. Parlare in un’altra lingua

Soprattutto in questo momento storico, con un presidente che ha polarizzato enormemente l’appartenenza politica, parlare in un’altra lingua e’ visto davvero male. E non dico in pubblico. La maggior parte di noi, siamo persone educate, non parla in italiano di fronte a degli Americani. Eppure capita qui negli Stati Uniti di sentirsi apostrofare da un passante se si e’ in giro con un’amica e si parla in italiano, o spagnolo, o cinese, o russo.

Ma questa caratteristica degli americani e’ comunque vera da sempre, e non necessariamente chi lo fa notare e’ un trumpista. A me e’ capitato nel corridoio dell’ufficio: parlavo con un’amica in italiano, senza nessuno attorno a noi, quando una persona, dem, passa e ci fa notare che dovremmo parlare inglese.

15. Discutere in pubblico

Gli Americani non discutono mai apertamente. Raramente troverete qualcuno che fa una piazzata per qualcosa. Questa tabellina qui sotto vi dimostra che agli americani proprio non gli piace esprimere negatività:

E se siete in un negozio e una persona fa qualcosa di sbagliato, chiamano il supervisor, non affrontano. Anche perché qui ci sono quelli con le pistole facili.

16. Baciarsi in pubblico

Parlo delle paccate. Non si fa.

17. Fermarsi al tavolo del ristorante a lungo

In questa cultura che corre cosi’ veloce, se tu vuo’ fa’ l’americano finisci il tuo pasto, paga il conto, e vatinn. Puoi sempre continuare a parlare ad un bar, davanti ad un paio di cocktails.

18. Non lasciare la mancia

Argomento enorme di discussione tra gli italiani, semplicemente non esiste mangiare negli Stati Uniti e lasciare una mancia come si fa in Italia. Leggi questo post per tutte le info sul tipping.

19. Il festeggiato che paga per se’

Un’altra usanza che si apprende presto, questa volta ben accolta, e’ che se per il compleanno si invitano gli amici a cena fuori, non si paga. Il proprio conto verrà suddiviso in parti uguali tra gli altri invitati.

20. Offrire da bere ad un diciottenne

Ecco, questa cosa proprio non esiste qui. D’altronde quando vai in un bar, la prima cosa che ti chiedono se sei giovane e’ la ID – e poi controllano sul display come nella foto qui sotto. Ma anche diciamo tra amici, americani ovviamente, non e’ visto affatto bene che un minore di 21 anni beva.

tu vuo' fa' l'americano

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