Un paio di amiche incredibilmente simili dal punto di vista caratteriale, conosciute in epoche diverse della mia vita. Entrambe figlie uniche, ma non so se questa puo’ essere una giustificazione al loro comportamento. Entrambe detestavano la rispettiva suocera al punto di manifestare apertamente al marito tutto il proprio malcontento ogni volta che fosse in programma una visita a/ o da/. D’altra parte, invece, porte spalancate ai propri genitori. Letteralmente. Al punto che una delle due, che viveva porta a porta con la sua famiglia di origine, aveva lasciato le chiavi di casa alla madre, la quale entrava liberamente in casa senza nemmeno dare una scampanellata di preavviso, che so’, almeno per lasciare il tempo a lui di rimettersi i pantaloni.

Cuscino della suocera – Echinocactus

Trovavo pazzesca questa cosa, piu’ di una volta accaduta sotto i miei occhi; e ovviamente non era l’unico segno di invadenza nella vita dei miei amici.

Entrambe le coppie di queste due mie amiche hanno subito una profonda crisi coniugale, che magari si sarebbe verificata comunque, chissa’. Di sicuro il marito dell’altra, quella di cui non ho ancora parlato, e’ riuscito ad esprimerle la propria insofferenza per l’eccessiva presenza quotidiana dei suoceri: arrivavano in casa il mattino alle 8 dopo aver fatto la spesa e stazionavano li’ fino all’ora di pranzo, ovviamente dopo aver cucinato per loro – la mia amica e il marito. Entrambe le situazioni sono esplose dopo la nascita dei primogeniti.
Lengua de suegra – Sansevieria

Un bel post di Cherryblossom sottolinea il fatto che per noi expat la “giusta distanza” tra figli e genitori e’ vanificata a prescindere, e che questo si traduce in settimane di ospitalita’ per i suoceri, che possono diventare lunghissime e pesantissime.
Nel mio caso tutto cio’ potrebbe verificarsi solo se la mia famiglia decidesse di venire a trovarci, perche’ la mia, di suocera, pur vivendo nella nostra stessa citta’, per motivi che non sto qui a spiegare, non puo’ incontrarmi. Sono certamente avvantaggiata dalla situazione, perche’ insomma, non e’ che corresse proprio buon sangue tra noi. Ma questo significa dovere, per My, raddoppiare tempi e fatiche. Con inevitabili conseguenze sui nostri tempi e le nostre fatiche. Ed eventuali nostre incomprensioni.

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