Dura la vita dei panda

Non sono una di quelle “che ha un sacco di amici gay”, no, manco per niente. Forse e’ perche’ la mia generazione e’ stata la prima a godere degli effetti del post ’68, ma devo dire che solo oggi, grazie agli adolescenti, mi rendo conto di quanto l’omosessualita’ si stia lentamente sdoganando.
Al liceo dove lavoravo la meta’ dei ragazzi prima o poi pronunciavano la fatidica frase “sono gay”. E ovviamente alla meta’ di questa meta’ non potevo dire che sicuramente era una normale fase della crescita, quella in cui tutte/i o quasi ci siamo chieste se ci piacciono le donne/gli uomini. La risposta non e’ mai diretta, e comunque va trattata con la stesso tatto con cui si cerca invece di accogliere lo sgomento dell’altra meta’ della meta’, quella che effettivamente omosessuale lo e’ per davvero, e tu lo sai che lui/lei lo sa e ne e’ spaventato/a e si sente addosso la responsabilita’ di un cambio radicale della sua vita che da adesso in avanti non sara’ mai piu’ uguale a prima.
Si sta sdoganando l’omosessualita’ perche’ di questi tempi per gli adolescenti dire di essere gay fa figo. Almeno a Roma, almeno per la mia esperienza. L’idea che mi sono fatta e’ che da una parte crea quell’alone di mistero e di unicita’ che tutti gli adolescenti pensano di possedere e che si cuciono addosso per marcare la differenza con gli adulti; dall’altra rimanda ad un’idea del sesso un po’ promiscua, quella per cui ne faccio di piu’ perche’ ho piu’ scelta, ma pure questo rientra nelle esperienze normali della crescita. E poi ci sono un sacco di personaggi amati dagli adolescenti, a partire dal compianto Bill Kaulitz, che sulla bisessualita’ ci hanno costruito una carriera.
Non so, io non sono una che si scandalizza facile. Sara’ perche’ sono cresciuta in una metropoli, non lo so, ma come ho scritto sul blog di Sononera tutte le volte che un amico gay mi ha confessato la propria omosessualita’ e’ rimasto deluso dal sapere che lo sapevo gia’, “e da cosa lo avevi capito?“, ma come si puo’ rispondere ad una domanda del genere? Percio’, avevo scritto li’, a volte mi sembra che gli omosessuali tendano a chiudersi in un ghetto e a fare un po’ di vittimismo paranoide additando la societa’ di non volerli accettare, mentre invece ci sono omosessuali portano avanti le loro scelte a testa alta e fregandosene dei giudizi degli altri nessuno trova molto da ridire, anche se ammetto che Tiziano Ferro continuano ad intervistarlo solo per sapere con chi va a letto, e me ne dispiace, perche’ io ho sempre amato le sue canzoni e non posso pensare che qualcuno abbia smesso di comprare i suoi dischi dopo aver preso atto delle sue preferenze sessuali.

1966

Ora, secondo me una forma di razzismo un po’ subdola e’ quella per cui tutti i gay sono strasimpatici a prescindere. Io ho un amico gay ma mi sta parecchio antipatico, non ci siamo mai presi. Lo trovo opportunista, cosi’ come trovo opportunisti tanti etero, e chissa’ lui che pensa di me.  Eppure c’e’ chi lo frequenta per mettere la bandierina, e gli fa domande idiote e intime e steretipate tipo Ma in che posizione lo fate? Tu stai sempre davanti? Ecco, se io fossi lui mi urterei troppo e manderei tutti a cagare, perche’ come al solito si sovrappone al persona all’organo. Io gli chiederei se pure loro sono cosi’ idioti da litigare per come appendere i quadri in salotto, altroche’. E non so se lui se ne accorge che lo frequentano solo per mettere le bandierine, ma del resto sono sicura che qualche risposta che lui da’ e’ assolutamente provocatoria, e in questo senso fa bene a dare alle persone sono quello che vogliono sentirsi dire senza allargare la visuale.
Siccome pero’ siamo (? siete?) in Italia e gli omosessuali ancora vengono visti come il fumo negli occhi perche’ sono contagiosi, allora succede che pure chi e’ diventato famoso e ricopre posti di prestigio come il direttore di Chi si lasci andare a dei commenti omofobi e inopportuni, dai microfoni di una radio nazionali.
E allora io penso che se nemmeno i panda si tutelano tra di loro, per tante altre categorie i diritti civili sono ben lontani dall’essere conquistati.

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0 pensieri su “Dura la vita dei panda

  1. trovo che roberto bolle sia un gran figo e l'uscita di signorini davvero infelice, triste, da ghettoe mi fa rabbia! Penso che il mio miglior amico storico, amico da 14 anni sia gay, abita in un paese molto piccolo e da qualche anno ha un'amicizia molto assidua con un ragazzo davvero simpatico. In paese lo stanno facendo nero. Anche se non è certo tipo da andare in giro con atteggiamenti provocatori. E mi dispiace, mi dispiace se soffre per l'ignoranza della gente. Ma vedo tante persone anche intelligenti tutto sommato che fanno battutine idiote, scontate. In Italia è ancora un grosso tabù. baciotti

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  2. Tra l'altro Bolle non aveva detto niente di cosi' sconvolgente denunciando il degrado del Teatro San Carlo a Napoli, e' tutto vero. Davvero non capisco perche' abbiano dovuto creare 'sto caso giornalistico. E si', credo che in un paese la realta' possa essere davvero piccola. Grazie Ilaria!

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  3. Io ho il “gaydar”, so sempre se qualcuno è gay. Non lo faccio apposta, non studio morbosamente le persone ne faccio loro domande, però me ne accorgo e taccio finchè non sono loro a farmi sapere le loro preferenze sessuali. Molti dei miei amici sono omosessuali, Con alcuni sono cresciuta, abbiamo passato insieme l'adolescenza e ho visto quanto hanno patito (a causa delle loro famiglie), ma ora la situazione mi sembra molto migliore, anche se non si sentono ancora liberissimi di renderlo pubblico al mondo, ma soltanto ai conoscenti. Signorini lo appenderei ad una forca perchè è una persona odiosa, indipendentemente dal suo orientamento sessuale. I gay sono individui tali e quali agli etero, per cui ce ne sono di simpatici e ce ne sono di quelli che andrebbero presi a testate.

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  4. Anche io spesso mi accorgo dell'omosessualità dei conoscenti ancor prima che me lo dicano. Purtroppo non vivo in una metropoli e qui in giro essere gay fa ancora notizia: tipo che se parli con una conoscente di un tizio che tra le altre cose è anche omosessuale stai pur certa che prima o poi salterà fuori, sottovoce e con fare massone, “ma lo sai che è gay, è?”Sinceramente lo trovo abbastanza squallido, come anche credere negli stereotipi del gay simpatico, amicone delle donne, interessato alla moda a tutti i costi: ma scherziamo?? C'è davvero bisogno di dire che alcuni gay sono simpatici altri no, alcuni hanno uno stile “checca” e altri no, ecc.? Mah, questo è uno dei motivi per cui spesso la mia città (e forse l'Italia) mi è proprio stretta…

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  5. Bel post davvero. Anche se non sembra, anch'io la penso come te. A volte essere gay va di moda, ma per chi lo è veramente è un'altra storia. E finché parleremo di gay e di etero, le discriminazioni ci saranno sempre. Io parlerei di persone e basta, con chi vanno a letto sono affari loro.

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  6. Non ricordavo neppure io questo post. Signorini…vabbuo', evito di dire cosa penso di lui. Quanto agli orientamenti sessuali, penso anch'io che oggi una buona parte, soprattutto di giovanissimi,si dichiari gay (o pensi davvero di esserlo) solo per moda o perche' vogliono sentirsi “speciali”, per poter rivendicare diritti di parita' quasi per sport (if it makes any sense)…insomma, concordo col post 🙂

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