Fin dalla prima visita in questa citta’, quindi parliamo di tre anni fa, ho notato che in strada non ci sono bimbi disabili ne’ carri funebri. Giusto ieri mi chiedevo ancora come facessero per i morti, quando oggi incrocio un carro funebre molto bello, bianco e splendente. E quindi una domanda la cancelliamo.
Ma i bimbi? Immagino che esisteranno scuole speciali per loro, e programmi di recupero, d’accordo; ma non capita mai che le mamme li portino con loro a fare la spesa? Hanno tutti la baby sitter o l’assistente domiciliare?

Un bell’articolo, oggi, su Il Fatto.

Che poi ci sono talmente tante disabilita’, per dire, e invece nulla di nulla. Ma dove sono? Sara’ che in Italia li vedi ovunque.
E poi giusto un accenno al mio primo mid-term exam. Oggi. Grammatica. Quando ho visto il foglio con le domande mi sarei sparata. Per fortuna che questo sistema educativo fa consultare libri e dispense. Certo, devi sapere dove andare a cercare, ma e’ pur sempre un grande aiuto. E nemmeno cosi’ sono sicura di aver fatto bene.

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