Ogni tanto penso alla teoria dell’evoluzione di Darwin, a come le generazioni si selezionino in maniera naturale lasciando spazio agli individui piu’ forti e piu’ adattabili all’ambiente circostante. La prima notizia che trovo oggi in rete e’ questa:

LA RICERCA NORVEGESE

I bambini di oggi sono «schiappe» nello sport: tutta colpa di computer , auto e tv

La colpa è tutta della sedentarietà, che nel volgere di pochi anni ha cambiato completamente lo stile di vita e la forma fisica dei bambini. «Fino agli anni 90 nel loro tempo libero i bimbi uscivano a giocare, perfino qua in Norvegia – osserva Tjetla –. Ora stanno di fronte al computer, soprattutto i maschi: questo spiega anche perché i risultati sono peggiorati di più proprio nel sesso maschile».  (Corriere della Sera, 24 febbraio 2012)

E a proposito di uomini, ecco il vero dramma che deriva dall’abuso di Playstation:

Il pene degli Italiani è sempre più corto, complice l’obesità.

(Cui prodest, mi chiedo? Quale vantaggio genetico ci stiamo accaparrando?)

Spiega il professore che ha condotto lo studio: «L’ipotesi più probabile è che ci siano cambiamenti ambientali che in qualche modo influiscono sul sistema endocrino. (Vanity Fair)

Sara’, io che non sono scienziata per un sacco di cose do’ la colpa a Chernobyl. Ma la trasformazione italica assume aspetti preoccupanti:

BRACCIA E GAMBE – Considerando il rapporto apertura braccia-altezza (che nell’individuo normale deve essere uguale o di poco superiore all’altezza), il 36% del campione risulta avere le braccia più lunghe, così come il 47,7% ha le gambe più lunghe rispetto al tronco. (La Cronaca.it)

Che vorra’ dire secondo voi? Stiamo tornando primati? Ci stiamo trasformando in struzzi? E cari miei giornalisti, la consolazione non e’ quella con cui quasi tutti chiudete il pezzo:

nella casistica analizzata il 18% dei giovani era soprappeso o obeso e il grado di obesità correla con le variazioni delle strutture scheletriche. L’obesità infatti influenza negativamente la produzione di ormoni durante l’età dello sviluppo. Per questo la lunghezza del pene è inversamente proporzionata all’obesità”.

Diciotto percento. E gli altri ottantadue?

Per tirarci su di morale ecco i link per vedere le foto che corredano i servizi di LeggoThe MonitorLa Voce. Palma d’oro a Libero.

«Misure» maschili: la mappa del mondo. 

«Misure» maschili: la mappa del mondo
grazie, Vanity Fair.

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