Mi sveglio sottantreno. E menomale che ieri era il primo giorno che mi sentivo finalmente riposata. Alle 10.40 appuntamento dalla gine, scopro che sia lei che l’ecografista sono incinte, e’ bellissimo; mi fa i tamponi e prende le misure, poi dice che la pancia e’ un po’ scesa e per sicurezza vorrebbe fare l’ecografia di controllo.

Aspettiamo.
L’ecografista, una scricciola, ha le gambe gonfie come la sora Lella. A me quel gonfiore li’ e’ sparito da almeno due settimane. Oggi poi fa fresco, grazie a Sandy c’e’ un sacco di vento, e sicuramente il clima mi aiuta. Pero’ l’infermiera che mi aveva preso pressione e peso ha dichiarato che siamo a 212 pounds. A 35+5. In sostanza finora ho preso 18 chili. Porcavacca, e’ proprio il caso di dirlo. 
Lato destro e lato sinistro, per gradire. 

Ma la cosa bella e’ che qui nessuno mi ha mai detto Stai ingrassando troppo, o che ne so. Io sono tranquillissima, loro sono tranquillissimi. Al punto che quando ho chiesto info sul parto, cioe’ cosa fare nel caso in cui mi trovi in casa da sola e mi si rompano le acque, lei ha detto che al 90% ho un paio d’ore di tempo per far tornare My dal lavoro e andarcene belli sereni in ospedale. Insomma, a me questo atteggiamento piace, mi rispecchia. 
Aspettiamo il nostro turno per l’eco, la piccolina sta bene e pesa 2 chili e 700, il liquido e’ buono, insomma, va tutto bene. Le foto che le ha fatto sono talmente confuse che e’ inutile postarle. Pero’ era affamata, cucciolina, si ciucciava la mano, e si’ che pure io stavo morendo di fame, a mezzogiorno.
Siamo andati a pranzo in un posto buonissimo, si chiama Casavana. Finalmente un ristorante cubano moderno, dove tradizione e cura del piatto vanno di pari passo. Solo che, come spesso succede a Miami, l’aria condizionata imperversa anche a gennaio. Per dire, in sala d’aspetto dalla gine c’era la donna in infradito e canottiera e quella con Ugg e vestitino a manica lunga. Alla fine da Casavana mi sono letteralmente surgelata, ed avevo le mezze maniche, come avete visto, e mi ha tolto le ultime forze che avevo. Ecco, ora che siamo a casa sto cosi’. Maglione di lana e tazza di te’ caldo in attesa di riprendermi un po’.
Ieri papi ha montato il passeggino, e oggi ha installato il car seat in macchina. Siamo praticamente pronti 🙂

e sabato ci era arrivato questo da donatore anonimo. O meglio, da donatore interessato.

Per ultimo, i miei voti finali al quinto livello.
Ipercinetico, ti odio.

Sono felice di essere a casa, oggi che i miei compagni hanno invece ripreso le lezioni. Noi ci si prende cura del nido. Molto meglio. 
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