Giornata iniziata all’opposto di ieri grazie ad uno sclero della suocera alle sette del mattino. Ma resta il fatto che lui mi insegna sempre l’arte della pazienza e dello spazzare via le nubi prima che ti intossichino l’anima.
Domani io e Mamy entriamo nella trentasettesima. O la finiamo, a seconda dei punti di vista. Comunque ieri mi scrive di aver avuto delle avvisaglie, e io le rispondo

io ancora mezza e non ho idea di che sensazione si provi <img alt="<3" aria-label="heart" class="emote_img" src="https://s-static.ak.facebook.com/images/blank.gif&quot; style="background-color: white; background-image: url(https://s-static.ak.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ym/x/JeLhH4gSUuu.png); background-position: -224px 0px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border: 0px; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; height: 16px; line-height: 17px; overflow: hidden; vertical-align: top; width: 16px;" title=" sapro’ dirti.

Ecco. Ore 17 circa, siamo in macchina e lui fa una frenata brusca. Il mio sedile e’ particolarmente dritto per il car seat che abbiamo installato, abbiamo una macchina che e’ grande solo apparentemente. In seguito allo spavento sento un dolore dietro alla schiena, lato sinistro, tipo crampo mestruale.

Che torna.
E torna.
E torna.
Per ore.
E si accompagna ad altri crampi sull’addome.
E ho una leggera nausea, ma questo dalle 16. 
E delle piccole perdite.
Insomma, dentro di me il pensiero comincia ad affacciarsi, ma non e’ che sono contrazioni di prova?
E sono stanca, incredibilmente stanca. 
Ceniamo alle 18 in un posto che ci piace tanto ma seduta sto scomoda, insomma, un’ora dopo sono a casa e mi addormento sul divano. Poco, ma dormo.
E poi trovo la risposta ai miei sospetti:
I sintomi vanno avanti fino alle 22, poi si attenuano e spariscono. Stamattina, zero. La cosa che mi aveva un po’ allarmata era non sentire piu’ laPicci muoversi, ma mi e’ bastato mangiare il gelato per farmi riempire di nuovo di calcetti. Lo fa sempre con la frutta, qualsiasi, e il gelato.
Ed e’ stato divertente quando ho detto a lui Ah ecco, vedi, sono le avvisaglie del parto. Gli e’ venuto una specie di riso isterico. 
Ok, abbiamo un’idea ora. Vaga, ma c’e’. Pero’ ancora no eh Picci, e’ presto per te. Una settimana ancora. Almeno. Trova la tua posizione comoda li’ dentro e ne riparliamo tra un po’, ok?
Annunci