Nessun egoismo

Non sono d’accordo. Non siete voi a dovervi chiedere se il vostro e’ egoismo. Vi conosco solo virtualmente, eppure mi resta davvero difficile trovarmi d’accordo sul termine e definirvi tali. Un figlio non nasce solo perche’ una coppia si ama tanto. Se cosi’ fosse, probabilmente, non ci sarebbe motivo di mettere al mondo un figlio. Ma c’e’ un motivo per mettere al mondo un figlio?
E perche’ gli egoisti dovrebbero essere solo quelli che ricorrono alla fecondazione assistita, o i gay? Non lo sono quelli che fanno un figlio per salvare il matrimonio? Quelli il cui primogenito e’ morto o gravemente malato? Quelli che adottano, quelle che temono la vecchiaia e il nido vuoto, quelli che e’ il volere di Dio, quelli che stiamo insieme da quindici anni, quelli che resto incinta col primo che capita e me lo tengo, quelli che la metto incinta e la lego a me tutta la vita, quelli che hanno l’amante incinta e a volte pure la moglie, quelli che abbiamo un maschio ora vorremmo una femmina, quelli che abbiamo una femmina ora vorrebbero il maschio, e nel frattempo hanno fatto sette figli, quelli che fanno figli e poi non li riconoscono, li abbandonano, li picchiano o ne abusano, quelli che hanno malattie genetiche, malattie mentali, malattie, quelli che sono stati abusati e che nove su dieci abuseranno, quelle che assumono sostanze prima, durante e dopo, quelli che si separano e non se ne curano, quelli che ora vorrei un figlio, quelli che ne hanno tre da tre partner diversi, quelli che non saro’ mai come mia madre e poi fanno peggio, quelli che hanno il desiderio di gravidanza ma non quello di genitorialita’, quelli che intanto facciamo un figlio e poi vediamo, quelli che dove si mangia in due si mangia pure in tre, quelli che senza sono incompleti, quelli che devono testare le proprie capacita’, quelli che finalmente mi sento realizzata, quelli che prima giro il mondo e poi faccio un figlio, insomma…
…il mondo intorno a voi.
Come diceva un mio professore, Bisognerebbe nascere orfani. Le talebane dell’etica (altrui) non perderanno cinque minuti a leggere questo post ne’ questo libro, figuriamoci se mai si soffermeranno a riflettere con questo articolo che

se basta non desiderare un figlio per non farlo, desiderarlo non è una condizione sufficiente per rendere morale la decisione opposta. […] per quali ragioni sarebbe morale farli? Siamo abituati a pensare che sì, certo che è morale — o addirittura siamo abituati a non porci proprio la domanda. Quante persone hanno figli per ragioni sbagliate

E quello che mi colpisce sempre e’ il fatto che tutte noi che siamo passate nel tunnel nero, ci resta addosso un sentimento misto di incredulita’ e colpa per l’essere riuscite, in qualsiasi modo, ad essere madri.
Non c’e’ nessun egoismo, in voi. Andate avanti per la vostra strada, qualunque decidiate debba o possa essere. Vi abbraccio forte.

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0 pensieri su “Nessun egoismo

  1. avevo lasciato un commento nel blog della persona alla quale ti riferisci e diceva proprio questo: non e' egoismo. E' voglia di avere un figlio. E' desiderio. Ed e' legittimo.Poi l'ho cancellato.valescrive

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  2. Non riesco ad associare la parola egoismo col desiderio di procreare, qualsiasi ne sia l'origine. Il genere umano ha mai fatto figli solo “per buone ragioni”? E chi le stabilisce? L'etica e la morale sono volubili come i nostri desideri, meglio lasciare che sia la nostra immagine di felicità a guidare le azioni.Poi sulla necessità di avere una patente per diventare genitore, be' talvolta non mi pare una brutta idea … ma non certo per colpire presunti egoisti!

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  3. Non ce la faccio oggi Lucy tesoro, alla fine nonostante Natallia sono crollata con tutto sto martellamento sulla festa della mamma,gente che mi faceva gli auguri senza sapere se ho figli (non ne ho) nè se mia madre è viva (lo è grazie a Dio!). Ho bruciato l'arrosto mentre stiravo e scrivevo una mail alla persona che ha scatenato il tuo post (solidarietà su tutta la linea)e ho iniziato a piangere tutte le lacrime del mondo. baci sandra frollins

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  4. Concordo con il commento di Marzia…sull' etica morale volevo soffermarmi questi giorno,ma ho lasciato stare …mi piace il post…ma ci si dimentica nella ricerca a volte senza fine e ripetitiva…non il diritto di essere madri…ma il diritto di nascere.E quando succede per vie sconosciute del signore” che il diritto di vita” non succede…come ho detto al centro no io non voglio provar dolore preferisco una volta tentare..poi c' e l' altra parte della medaglia perché negare a tutti costi essere genitori.?..è un discorso. Ampio ne religioso ne filosofico..ma dico almeno usiamo la ragione ed il raziocinio usiamolo …perché senno è irrazionale.

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  5. Ah se mi tocca questo post, argomento che ho affrontato più volte nel mio blog e sul quale mi piacerebbe nn ci fosse più bisogno di tornare…e invece.Guarda mi spingo oltre con una voluta provocazione: se fosse davvero solo egoismo quello che spinge coppie verso la fecondazione assistita o l'adozione, avrebbero desistito da un pezzo. È un sentimento volatile e labile per far da motore a una ricerca così faticosa e dolorosa. Nn basterebbe l'egoismo a fornire tanta determinazione. Per il resto solo parole che sono stanca di sentire. Un abbraccio stretto a Sandra, dolce leonessa dal cuore tenero e sensibile.

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  6. dai, razionalizzare un sentimento, un desiderio? è natura.Non mi stupirei di trovare un libro con il titolo ” cagare è egoistico”. eheh.Le ragioni per procreare ci sono, ognuno ha le sue. Il patentino, mmm… che dire di fare un bel corso post parto, tanto per capire un pò il neonato. E il patentino di come fare il padre lo darei a molti uomini che vedo che non muovono un dito.

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  7. Se poniamo la faccenda nell'ottica dell'eterno dilemma se sia un atto egoistico o altruistico mettere al mondo figli, ne possiamo anche parlare, come scrivo ad Anna, se invece la faccenda è riferita solo alle madri in provetta, beh allora vi prego signore spara sentenze su pma, adozione e ogni forma di evoluzione scientifica/sociale che permette all'uomo di progredire come individuo,di ricordarvi che c'è una cosa che si chiama solidarietà che rende le persone migliori perchè tende alla comprensione dell'altro e che ci dovrebbe elevare. Eppure, purtroppo è tanto difficile da capire un concetto cos' semplice…Raffaella

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  8. proprio l'altra mattina ci pensavocos'è che mi spinge a cercare un figlioancora a quasi 45 annia sperarea rimanere delusaa illudermiperchè? per cosa?non ho pubblicato il post e non so, sinceramente, se lo farò.ma continuo a chiedermeloe a cercareAdelia

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  9. ieri sera con due amiche bimamme ci sfogavamo di quei genitori comparatisti che ci devono venire a rompere le scatole gridando ma comeeeee tuo figlio ha ancora il pannolino??? i8 mio lo ha tolto gia da un pezzo! ma comeee tua figlia ha ancora il ciuccio???? la mia l ha tlta da un pezzo!! ma quanti denti ha? il mio di piu! e quanto pesa? il mio di piu'!e abbiamo concluso due cose1- purtroppo non si diventa genitori a seguito di un esame: i figli arrivano come arrivano, a chi li cerca e chi no, a chi e' pronto a esser genitore e chi no, a chi e' intelligente e chi no2- sta gente non gli e' mai capitato manco per un banale taglietto al dito di passare qualche ora in un reparto di pediatria e vedere genitori accanto a bambini malati, perche' se avessero visto un bambino che ha problemi veri si vergognerebbero a morte di creare agli altri e a se stessi problemi del piffero come “a che eta' deve ssere spannolinato” o 'quanti strumenti musicali sa gia' suonare”percio', tornando al tema del tuo post, anche io come te credo che volere un figlio non sia un atto di egoismo alcuno, anzi chi lo cerca con tenacia perche' ha piu difficolta' nel concepirlo diventa semmai un genitore piu' cosciente della media nel suo ruolo verso quel figlio, che purtroppo include genitori divenuti tali a seguito di una scopata da ubriachi, per esempio.

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  10. pensa che io quando ero incinta di 7 MESI di bea mi son sentita dire: certo che sei una bella egoista a voler fare un figlio col mondo di merda in cui gli tocchera vivere, io preferisco non aver figli perche' tanto o il mondo finisce come dicono i maya o comunque vivere in un mondo governato dai berlusconi non vale la pena viverci.detto da una donna, tra l altro

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  11. Io davvero non capisco perchè tutto questo accanimento di giudizio su ogni aspetto della maternità.In Italia siamo un popolo di moralisti che se un immigrato prende a picconate due passanti e li ammazza, guai a dire di regolamentare immigrazione -sei razzista- o pene più severe per chi commette reati -bisogna perdonare-, però siamo sempre pronti a giudicare le madri, le scelte familiari e l'educazione.Mah!

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  12. Per me la maternità è sinonimo di 'desiderio di dare amore'. Pensare ad un figlio mi fa sentire come se il cuore esplodesse. E se penso a Mio figlio, beh, è incontenibile.Non capisco come si possa condannare chi ha questo desiderio, fortemente sentito.Preferisco condannare tutti coloro che (e ne vedo tanti, purtroppo, quasi ogni mattina….) fanno accompagnare i figli a scuola dal 'tato', hanno una maestra anche per fare i compiti a casa, lavorano 25 ore al giorno e fanno crescere i figli a nonne (nella migliore delle ipotesi)-tate-badanti-ecc, partono per il fine settimana lasciando i figli a chiunque capiti… Questo è Egoismo!!!

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  13. Concordo con tutti i commenti, perché ci si accanisca tanto sulla maternità e su tutto ciò che c'è attorno non lo capisco 😦 se vuoi are un figlio sei egoista, se non lo vuoi pure perché pensi solo alla carriera, se lo cerchi disperatamente idem, se abbandoni un attimo le tue aspirazioni lavorative per stare accanto ai tuoi figli piuttosto che farli crescere da tua madre idem 😦 e chi si accanisce spesso e volentieri sono di più le donne, non ci si mette nei panni delle altre, non ci si vede nella situazione e si idealizza sul come “farei io”. Triste che si debba combattere con certi tipi di mulino a vento, grazie come sempre per gli spunti di riflessione 🙂

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  14. Ieri ho letto il post a cui ti riferisci e continuavo a chiedermi quale potesse essere la connessione tra il desiderio di Anna e l'egoismo!! Dare la vita, soprattutto quando è così difficile…voler continuare a cercarlo anche quando è già costato tante lacrime e sangue (letteralmente) e ansia…che egoismo può essere?

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  15. Io da Anna ho scritto che il desiderio di avere un figlio ha a che fare con l'istinto. È la natura e basta. Nessuno può arrogarsi il diritto di dirti “smetti”, che ne sanno? E concludo con un frase volgare ma che secondo me rende: a certa gente gli entra in culo ma non in testa. Clara V

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  16. Desiderare un figlio piuò essere egoistico oppure no, eppure delle volte può essere un egoismo sano. perchè volere un figlio per “incastrare” qualcuno o per “posizione sociale” è certamente sbagliato, negli altri casi, il desiderio di paternità/maternità non è sbagliato, per quanto possa apparire egosistico. E' vero, non possiamo decidere di venire al mondo, ma non possiamo nemmeno decidere di non farlo. Si può solo sperare (si può?) di capitare in una buona famiglia (e per buona non intendo ricca, intendo buona di valori ed intenzioni) e di vivere la propria vita al meglio, cencando di tramandare il meglio di sè. Io ancora mamma non sono, ma so di volerlo diventare e spero, se avrò questa fortuna, di diventare una brava madre.

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  17. A volte ci sono persone che nella vita non hanno niente. Intendo niente che secondo loro sia degno di nota. Allora, quando arriva un figlio, l'intera autostima della persona si aggrappa a quello, all'essere madre, anzi LA MADRE, la perfetta e la migliore, e giocoforza quando ci si mette di prepotenza “tra i buoni” qualcuno la parte del cattivo la deve fare. Ecco che arrivano “le madri di serie B” del bellissimo post che hai linkato ieri, quelle che non hanno latte, o hanno fatto un cesareo, o che debbono fare la fecondazione assistita, oppure quelle come me, che a 37 anni figli ancora non ne hanno (fino ad oggi per scelta, poi sarà quel che sarà, lo scopriremo per strada).Hai idea di cosa dicono le mie coetanee madri alle donne come me? Immatura, egoista, bellavita. “Quando proverai ad averlo vedrai che non verrà”. E ancora eterna-PeterPan, sciocca, inutile ed irrealizzata come donna, irresponsabile.Dimostro dieci anni in meno di quelli che ho: “vedrai vedrai coi figli come ti invecchi!”. “Ah, stamattina dormivi? Vedrai che con un figlio non dormirai mai più.”Ci sono delle donne che danno l'impressione di volere che tu abbia un figlio per vederti stanca, affaticata, disperata, miserabile.Poi un giorno ho realizzato che semplicemente è come si sentono loro.Raglio d'asino non sale in Cielo, dicono. Questa gente non merita non solo fiato, ma nemmeno ascolto.

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  18. Al mio paese c'è una donna che ha avuto 9 figli. la prima ha l'eta di MrD, erano in classe insieme, quindi 21 anni, l'ultimo di otto maschi,7 anni. Tutti quelli del paese…che bravi, che bravi!!! Il marito qualche anno fa si è ammalato, è ricoverato in una clinica psichiatrica. La gente….se non avesse fatto tutti quei figli, ora non avrebbe tutti quei problemi…Le persone son gran brave a giudicare e condannare, poco ad aiutare!

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  19. A me tutti questi giudizi incrociati, questi paladini dell'etica (gli esempi di cui parli nel tuo post, non chi ha commentato) sembrano i protagonisti di una guerra tra poveri.Ognuno dà addosso alle piccole/grandi “miserie” degli altri per non vedere quelle presenti nella sua vita.Io non penso proprio che l'essere madre faccia di me una donna migliore (rispetto a chi poi?), forse in Italia c'è questa santificazione della mamma che rende tutto impossibile, da qualsiasi parte lo si guardi.(sono stata parecchio incasinata, spero che si capisca!)

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  20. Io credo che ogni scelta a modo suo sia egoistica, perché giustamente ognuno mette in primo piano il proprio bisogno, il che non è necessariamente un male.Sconsola che di solito i peggiori nemici di ogni donna, sono spesso le altre donne.

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  21. mi avete aperto (e lo richiuderò subito!) un mondo col Lothus Birth. A parte l'orrore di una pratica forse buona sotto Carlo Magno, il sito sembra una setta sul genere Scientology, e mi stupisco sempre di quanta gente abbocchi a questa (e altre) manica di c****te. Per di più va a mandare a quel paese la possibiità di donare le staminali del cordone (altro che 5 x mille alla ricerca), minacciandoti con “non doni il sangue con le staminali, togli il sangue a TUO figlio.” Mavacaghèr.P.s. Se lavorassi in ostetricia e vedessi una col pentolino con la sbobba, la manderei dritta in psichiatria.

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  22. Come te, non credo proprio che sia egoismo, men che meno quello di Anna. Ma comunque, se anche lo fosse, non vedo cosa c'entrino gli altri e cosa li metta in una posizione di poter giudicare. Alla fine, per una cosa o un'altra, siamo tutti un po' egoisti, no? E se c'e' una questione assolutamente personale e privata sulla quale ognuno dovrebbe essere libero di scegliere e' proprio quella della genitorialita'.

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  23. credo che dopo tanti tentativi, sia leggittimo chiederselo, e anche giusto.credo che chiederselo comporti un ulteriore passo di consapevolezza genitoriale.credo che, pur riconoscendo un sentimento di egoismo nel voler essere madre e padre, questo non sia negativo, ma comunque un sentimento che aiuta a non considerare questi figli, di proprietà di chi li fa.credo.

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  24. Concordo con te su tutto.Volevo scrivere un commento simile e poi ho letto il tuo.Quando succedono certe cose, quando alcuni “ostacoli” si pongono nel cammino della genitorialità, quando si perdono dei figli soprattutto, mi permetto di dire, questo tipo di domande arriva per forza e darsi una risposta non è affatto semplice…ed è vero, apre la strada ad una nuova consapevolezza di madri e di padri.(“Perché vogliamo un figlio?” “Si può amare così tanto una persona che è ancora idea, una persona prima ancora di conoscerla, senza averla mai vista?”)Per come la vedo io, oltre a quello che ho già scritto, nel desiderare, nel fare un figlio, si mette in opera un atto di grande coraggio e di amore, con un pizzico di sano “egoismo” nel progettare, nel veder realizzato questo progetto. Non c'è nulla di male in questa parola. E credo che Anna si interrogasse proprio in questo senso.Però, ecco, come dice lei, i nostri figli non ci appartengono mai fino in fondo, non sono nostri, i loro destini non li possiamo controllare: basta pensare che vorremmo per loro sempre il nettare degli dei, e tutta la bellezza del mondo, ed una vita bella, lunga, prospera e felice. Eppure capita che questo non si realizzi. E allora?Allora ci si rende conto che non siamo altro che veicoli per le loro esistenze, l'egoismo si fa piccolo, ed ecco che ritornano le domande che dicevo prima.

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  25. Mi lasci sempre con mille pensieri in testa e la difficoltà nell'esprimermi con le poche parole in un commento scritto.Non sono mamma per scelta, le mie sono motivazioni che reputo valide ma non le espongo mai. In un mondo dove tutti si sentono in diritto di urlare ai quattro venti le cose più private della propria vita, io certi argomenti li tengo per me. Eppure molta gente (sempre donne, ma possibile che tutte si professino paladine della solidarietà femminile e poi cadano in certi atteggiamenti sgradevoli contro le appartenenti dello stesso sesso?) mi fa sempre le stesse domande “come mai non hai figli?” “quando ti decidi ad avere un figlio?” “guarda che bello il mio bimbo, non ne vuoi uno anche tu?” e altre dello stesso tenore, che sembrano assolutamente innocue ma sono un'assalto alla mia sensibilità (e alla mia privacy).Io non mi sognerei mai di chiedere “come mai hai fatto un figlio?”. Che domanda stupida…Tanto meno giudico egoista chi ha avuto un figlio, con qualsiasi mezzo o situazione. Mi limito ad essere felice di riflesso, e nel caso si tratti di una persona a cui voglio bene, sostenerla con tutte le mie forze.(Scusa per la lungaggine…)

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  26. Non so a che post si faccia riferimento, dico solo che se non ci fossero tanti bimbi in orfanotrofio, questi confronti farebbero meno male…. mi fa incavolare come si possa rinfacciare a chi ricorre alla fecondazione assistita o alle persone omosessuali perché si incaponiscano tanto ad averne uno da adottare se tanto ci sono quelli da adottare: questa discussione mi ha fatto perdere un’amicizia durata anni, nata sui banchi di scuola, con un’amica che dopo aver sfornato il terzo me lo ha detto ed io ho risposto: “TUTTI abbiamo il dovere morale di aiutare i bimbi orfani, non è una questione solo delle categorie sopracitate. Mica solo loro dovrebbero risolvere questo problema (….) Piuttosto tu, perché invece di fare il terzo non hai adottato? Perché il problema degli orfani, tu che dai 3/4 del tuo stipendio alla Chiesa, non ti sfiora manco l’anticamera del cervello”.

    FINE DELL’AMICIZIA.

    è proprio una cattiveria non voler riconoscere che più o meno tutti abbiamo l’instinto a riprodurci, seguendo poi un istinto naturale più grande che è quello della Natura il cui unico scopo è mantenersi e moltiplicarsi in eterno. Siamo un po’ pedine della natura, intesa come Madre Natura. Ora se l’istinto non si traduce in pratica per le vie naturali, ben vengano le tecniche moderne.

    L’egoismo dal punto di vista biologico è questo ed è giusto: è quello che fa riprodurre tutti gli esseri viventi, gli animali vanno in calore perché gli ormoni funzionano meccanicamente, non per “amore”, diciamo (solo l’uomo ha un sottofondo razionale/romantico dietro a questo istinto bestiale) , le piante in primavera esplodono di fiori e polline, quindi è un egoismo volto a soddisfare il grande meccanismo della natura. Altrimenti saremmo estinti da un pezzo.

    Ora l’accezione psicologica/razionale dell’egoismo io la vedo più nelle persone senza problemi tecnici che continuano a sovrapopolare sta terra facendo 5 o 6 figli visto che siamo giá 7 miliardi, invece di fare un passo indietro e diciamo “ridistribuire” il diritto di avere “almeno un figlio ma non più di 3” a tutti e con tutte le tecniche possibili. E adozione d’ufficio a chi vuole ne vuole ancora (vediamo se si sentono quindi in diritto di sentirsi superiori).

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