I traghettatori

Appena saputo di questa definizione, da mia sorella, qualche giorno fa, ho deciso di scriverci un post. Che verra’ coniugato al femminile, ma sono sicura che per gli uomini sia lo stesso. Lei l’ha letto in un blog ma non ricordava piu’ quale, quindi se tu che stai leggendo hai la maternita’ dell’idea, palesati e linkero’ il tuo post per la preziosa citazione.

Quando una donna esce da una tranvata sveja batosta storia chiusa male, soprattutto quando e’ stata lasciata, non ha la voglia di impegnarsi nuovamente in una storia importante. He’s Just Not That Into You, uno dei capisaldi della cinematografia mondiale, racconta tra le altre questa grande verita’: se ti piace tanto, se ci tieni tanto a lei, e’ inutile che ci provi. Saresti solo un traghettatore.

Dicasi traghettatore l’uomo che ti permette di vomitargli addosso tutto lo schifo provato per la storia precedente. Dicasi traghettatore l’uomo che, potrebbe essere chiunque, vedi immagine, ti accompagnera’ per un periodo x dalla sponda della batosta precedente alla sponda successiva, che solitamente e’ quella buona, soprattutto se la lei in questione si avvicina ai trentanta.

Immagine, splendida, da qui.

Io il traghettatore ce l’ho avuto, e non e’ stato Filippo, quello era un uomo di cui avevo troppa stima, oltre a volere un bene dell’anima a sua cugina. E’ stato, Caronte metaforico, l’istruttore della piscina in cui mi ero rifugiata dopo la separazione.

Il primo momento in cui l’ho visto mi ero fatta un’idea completamente sbagliata di lui, e dopo un po’ gli chiesi di uscire. Io. Ero caduta nella sua tela e non lo sapevo, niente di trascendentale, ma semplicemente una volta capito il tipo mi sono presa quello di cui avevo bisogno (e cioe’ leggerezza e quel certo batticuore ogni volta che mi squillava il telefono o ogni volta che ascoltavo alla radio una canzone, perche’ le due cose avvenivano magicamente in contemporanea) fino a che, presto, per la verita’, non mi sono scocciata. E nel frattempo stavo meglio e avevo ritrovato fiducia in me stessa ma non grazie a lui, visto che a cose chiuse scoprii che lui in contemporanea usciva anche con (almeno) un’altra allieva della piscina e con lei faceva esattamente le stesse cose e la portava esattamente negli stessi luoghi e le diceva esattamente le stesse cose compreso vedere esattamente lo stesso film. Pensa che palle di vita, questo, che poi non era affatto stupido.

Pero’ ecco, il traghettatore della piscina mi e’ servito a buttargli addosso il cinismo e il disincanto che si erano impossessati di me dopo essere stata tradita e lasciata. E lo stesso mi avrebbe detto poi My, si era fidanzato con una donna tradita dal precedente compagno ma stufo di farle da spugna e dover mettere in continuazione alla prova la sua (di lei) capacita’ di fidarsi ancora, l’ha lasciata, e non potro’ mai ringraziare abbastanza la sua (di lui) intelligenza e il dolore della tipa.
Quindi nel succitato film, e come diceva il Papa se sbaglio mi corrigerete, viene consigliato al ragazzo in questione, che la ama e tiene davvero a lei, di aspettare e mandare avanti un altro, perche’ lei non sarebbe pronta ad accogliere il suo sentimento.

Poi vabbe’, c’e’ chi coi traghettatori ci fa i figli, ma in questo caso l’obiettivo era il figlio e non l’amore. Come sempre e’ questione di priorita’.

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0 pensieri su “I traghettatori

  1. Chi non ha avuto un traghettatore nella vita? Nel mio caso sono stata la peggior cosa che potesse capitagli: str***a all'inverosimile x buttar fuori tutta la rabbia e frustrazione che covavo.. Non me ne sono resa conto subito, qnd l'ho fatto ero già nella fase successiva e sono andata avanti senza di lui.. Anche io lo sarò stata sicuramente per qualcun'altro.. Quindi viva i traghettatori che ci permettono di essere il meglio per quello giusto! 😉

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  2. No, io niente traghettatori, nonostante ne avessi ben donde!Piuttosto una bravissima traghettatrice professionista. È non pensare male! 😀 Intendo una tua collega, che mi ha insegnato a traghettarmi da sola ovunque o con chiunque volessi.Se la mia vita oggi è così, molto è merito suo.Ps: non sapevo di poter fare la traghettatrice, eh? ;-)Patti Pattibum

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  3. traghettatore AKA meteora.Oh, quel film che hai citato, La verità è che non gli piaci abbastanza: tutte le donne dovrebbero vederlo. Come Harry ti presento Sally: perle di saggezza :D(e in più mettici Bradley Cooper che va SEMMMPPRE bene.)

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  4. io mi sono accorta di essere stata traghettatrice (ma il lui in questione non se ne è reso conto)…però poi tra questo e Maritino non mi sono trovata un traghettatore. Mi sono buttata ad occhi chiusi nella nostra relazione e mi è andata di culo (cit. Maritino)

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  5. Anch'io ho preso il traghetto dopo che un deficiente mi ha lasciata confessando che aveva anche una storia con un'altra. Il traghettatore è durato un paio di mesi: era bello, più giovane di me e mi faceva sentire strafiga. La mattina mi preparava anche un cappuccino buonissimo…. Ma certo non era quello giusto per costruire una famiglia. Quello giusto l'ho incontrato poco dopo, quando i miei occhi erano tornati splendenti.

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  6. Il mio traghettatore mi ha portata nella sponda giusta, ma si è fermato li con me, infatti l'ho sposato! Ci siamo vomitati addosso il vomito per le tranvate ricevute e poi, qualcosa e cambiato, e ci siamo innamorati. C' e' un termine per i traghettatori che,ti portano sulle rive dove si fermano con te?baciRaffaella

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  7. mai traghettato, nè stata traghettata. Sarà che soffro il mal di mare potente? Baci Sandra frollini Ah mi è venuto in mente il traghettatore di mia sorella.

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  8. Al traghettatore mi sono affidata anche io molti anni fa prima di trovare il mio co-comandante… diciamo che io mi sono divertita.. ho vomitato addosso parecchie frustrazioni a questo povero uomo e sono andata avanti… per lui non è stato proprio così.. ma è la vita..

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  9. leggendo il tuo post mi sono resa conto di aver sia usufruito dei traghettatori ma anche di aver traghettato (e sì, fa rabbia, molta!)Ecco ora vorrei passare alla fase 2, quella del porto sicuro ;)vediamo se si può!

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  10. Leggendo il post all'inizio non capivo: al nord lo chiamiamo “l'uomo NAVE”. Però il concetto è lo stesso. Bhe, direi che il mio uomo nave dura da un pò. Ai posteri l'ardua sentenza: gli ha detto c…(visto la citazione romana?!!) o gli ha detto molto male?!?

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  11. Io e le mie amiche li chiamiamo i “sorbetti”, aiutano a digerire la batosta, addolciscono un po' l'amaro che è rimasto in bocca, e aprono lo stomaco, o meglio il cuore, a quello che verrà dopo… sarebbe bello che ad un certo punto la solfa finisse, però!!! 🙂

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  12. notizia dalla repubblica di oggi: Assemblea Pd, accordo su EpifaniFioroni: “Saggi hanno trovato il traghettatore”http://www.repubblica.it/politica/2013/05/10/news/pd_verso_l_assemblea_nazionale-58469563/?ref=HREA-1eh il segretario traghettatore non l'avevo considerato! 😀

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  13. Uhm, non credo di aver traghettato nè di essere stata traghettata… Un ragazzo sì, c'è stato, ma devo essere onesta e usare le parole giuste: l'ho usato. Che non è una cosa carina, per niente. Ma avevo un disperato bisogno di dimenticare e lui mi è capitato a fagiolo, ma niente cose brutte anzi, siamo andati d'amore e d'accordo finchè ne ho avuto bisogno. Poi sono volata via, e non mi sono sentita nemmeno in colpa. Adesso penserai che sono una persona davvero brutta…

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  14. anni orsono, molto prima che uscisse il menzionato caposaldo di cinematografia mondiale che tutti abbiamo visto, uscii dalla prima mia vera bastosa a seguito di primo grande amore durato un anno, in cui dopo le prime due settimane in cui mi pareva che lui mi desse la luna, io mi sono trasformata in amante – mamma – amica – paramedico – consulente immobiliare – consulente legale – donna delle pulizie e un'altra decine di figure minori. Era cosi' stronzo che nemmeno aveva voglia di lasciarmi, me ne ha fatte di cotte e di crude sperando che lo lasciassi io. E cosi' alla fine e' stato, mi sono ritrovata ad aspettarlo sola come una deficiente la sera del nostro primo anniversario (24 dicembre) mentre lui era a impasticcarsi a qualche festa. Per farla breve, una volta ripresami dalla fase piu' nera ho elaborato il concetto del fuco: una serie di tizi piu' grandi di me, a cavallo dei trenta, tutti in crisi da ultimo bacio, per cui io ero la fanciulla giovine universitaria bionda, con la battuta pronta e cosi' leggera, in confronto alle responsabilita' che non si erano voluti prendere mandando a scatafascio le loro storie. Fuchi perche' i poveretti erano cosi' sfigati che si accontentavano di venirmi a prendere, portarmi fuori a cena e riportarmi a casa senza nemmeno spesso provarci o accettando bellamente di essere rispediti al mittente. Io uscivo con loro per l'idea balzana di recuperare il mio amor proprio, loro probabilmente perche' non avevano bene chiaro in testa che volevano ma farsi vedere con una bionda piu' giovane fa sempre bene, anche se poi non ci combini nulla.Non ne sono per niente orgogliosa ma col senno di poi ho visto che non solo per me ma per tutte le mie amiche, un periodo di fuchi e' stato non solo catartico per lo spurgo della storia marcia vecchia ma di solito ha preceduto l inizio della storia giusta.

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