Quest’anno laPicci e’ stata molto festeggiata. Il giorno del suo compleanno con Ilaria, poi a cena fuori con la nonna, e oggi ancora con la sua quasisorellina. Avevamo previsto di celebrare le due treenni con tanti amici al parco ma nonostante le statistiche raccontino che tra novembre e dicembre il clima a Miami diventa piu’ asciutto, fresco e assolato, otto giorni di pioggia consecutiva non sono bastati ad esaurire la carica di acqua e umidita’ che ci accompagnano da giugno, e cosi’ come nella storia del mezzo pollo a testa oggi abbiamo dovuto mettere in atto il piano b e festeggiare a casa.

Happy birthday!

Avevo dato indicazioni agli ospiti per orario 10.30-12.30 e sono stata strafelice di iniziare le pulizie di casa alle 12.40. Inoltre lo scorso anno avevamo fatto all’italiana e scartato i regali appena ricevuti, col risultato che i piccoli amici avevano giustamente iniziato a litigarsi l’aspirapolvere di Minnie. Quest’anno no, si e’ fatto all’americana, grazie per il regalo e metto via la busta, si apre dopo. Senza pubblici imbarazzi per i doppioni, per quelli non graditi, per quelli modesti che sfigurano di fronte a quelli sboroni (celo, recente festa di compleanno di una bimba ricca alla quale mi sono presentata con un libro pop up meraviglioso consegnato a due secondi di distanza da una roller bag di Britto – no, qui non si dice trolley – impossibile da impacchettare).

Siccome Natale si avvicina, abbiamo trovato su Netflix Frosty the Snowman e laPicci e’ uscita di testa per questo cartone brutto ed educatamente scorretto, con quella pipa in bocca. Sara’ che qui non avremo mai la neve e i sand castles sono il massimo che ci e’ concesso.

Ieri poi e’ arrivato a casa l’elfo. Qui in America e’ popolarissimo The elf on the shelf, il piccolo aiutante di Babbo Natale che si mette su una mensola spostandolo di tanto in tanto, perche’ i bimbi capiscano che e’ vero, al quale si da’ un nome e che riferisce al grande capo se i bimbi siano stati buoni tanto da meritare un regalo. Ora a me ‘sto elfo piace pure ma 30$ mi sembrano troppi, e recentemente ho anche letto un divertente post su come sbarazzarsene. Il giorno dopo il Thanksgiving abbiamo fatto l’alb messo le luci all’albero e iniziato a dire a laPicci che l’elfo sarebbe presto venuto a trovarla, e infatti dal 1 dicembre ogni mattino trova il cioccolatino che l’elfo le ha lasciato nottetempo nel calendario dell’avvento. E poi il magico elfo ha preso la letterina di Picci per consegnarla a Babbo Natale.

(Gli ha chiesto una chocolate cake)

Ma tergiversavo a comprarlo, il caro elfo. Fin quando sono capitata da Ikea per comprare una coperta per i senzatetto – donazione che accompagnava la mia presenza al party dell’ufficio – e ho trovato quello che faceva per me: fatina, presumibilmente svedese, con ali e cappellino a punta, bacchetta magica e gonnellino di fiori. Per 5$ ora abbiamo la nostra Fairy on the shelf.

Ikea's fairy on the shelf

Che lei stessa ha battezzato Pinocchio.

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