A meta’ settembre mi sono trovata davanti un bivio. Al mio capo e’ stata proposta una nuova posizione, mi ha detto che mi voleva portare con se’. La scelta era se restare dove ero, nell’ufficio dove lavora gente che mi piace tanto e con cui in due anni si e’ costruito un bellissimo clima ma sotto un nuovo capo che non apprezzo moltissimo, o seguire la persona che per due anni mi ha dimostrato stima e riconoscenza facendomi crescere professionalmente ma in un nuovo dipartimento dove pressappoco nessuno mi era granche’ simpatico.

Dalla meta’ di ottobre sto imparando un nuovo lavoro, che mi piace. Sapevo cosa avrei dovuto fare? Solo in parte. Mi ci sono buttata? Certo. Mi sbagliavo sulla gente del dipartimento? Affatto.

via Etsy

Sapete come si fa ad essere sereni? Basta accettare i cambiamenti con un’attitudine positiva. Le novita’ non mi spaventano, altrimenti non sarei dove sono. Anni fa una persona con cui lavoravo, quando ancora per l’America mancavano 10 anni, nell’ascoltare il mio racconto su come avevo buttato all’aria una storia di 7 anni alla soglia dei 30 mi disse Tu sei una passionale, non hai paura di lanciarti nelle cose. Quanta saggezza nei call center.

Quante cose sono successe in questi mesi in cui scrivo ormai pochissimo. LaPicci ha perso il suo primo dentino, ad una settimana dal compiere 5 anni. E ha espresso il desiderio di avere i buchi alle orecchie. Ho comprato i biglietti per il treno da Torino a Roma: alla nostra partenza mancano ormai poco piu’ di venti giorni. La piccolina non vede l’ora di vedere la neve, speriamo sia fortunata. Io sono preoccupatissima per il freddo a cui non siamo abituate ma tra l’aiuto di amiche con vestiti pesanti, il flu vaccine ed il mio solito fatalismo speriamo di passarla alla grande.

E laPicci ha iniziato a parlare molto piu’ italiano. Improvvisamente, senza alcuna pressione da parte nostra. E’ come se nel suo cervello qualcosa abbia fatto clic e lei abbia imparato a pronunciare le parole e parla e traduce molto piu’ facilmente.

Abbiamo festeggiato il suo compleanno e Thanksgiving, anche quest’anno con gli amici. Qui o Roma non e’ cambiato niente, la nostra porta e’ sempre aperta. E’ stato bello passare del tempo con chi non si riesce mai a frequentare abbastanza, ma ogni volta e’ come se non ci si fosse mai lasciati.

Il giorno dopo abbiamo comprato l’albero. Oggi e’ arrivato l’elfo Pinocchio a farci visita.  Se avete dei bimbi e vivete in Florida, vi consiglio questo libro.

 

Mio marito sta per cambiare l’ennesimo lavoro, guadagnando molto meno di quello che aveva lo scorso anno. In venti mesi abbiamo capito quanta fetenzia si nasconde in molti posti di lavoro. Serve lamentarsene? No. Ha trovato un modo per risolvere le cose? Si. E’ felice? Direi proprio di si’. Sappiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e sappiamo che meno soldi significa anche meno responsabilita’ e piu’ tempo per stare insieme. Non e’ poco, il resto si risolve, arrivera’, tornera’.

Abbiamo appena rinnovato la cucina, perche’ Chef voleva orizzonti piu’ ampi e allora abbiamo buttato giu’ dei muri e reso tutto piu’ attuale. Ho maledetto ogni giorno di disagio la sua decisione ma sono felicissima che abbia voluto farlo. Mentre scrivevo questo post e’ arrivato il roof guy per controllare lo stato del tetto danneggiato dopo l’uragano e che dovremo riparare, visto che abbiamo una perdita. Speriamo che l’assicurazione coprira’ le spese.

Mentre Santa arrivera’ in Florida noi saremo in volo e troveremo i suoi pacchettini a Torino. Quest’anno Natale vale doppio, e forse di piu’. Di sicuro sara’ indimenticabile.

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