Italiani a Miami

Gli Italiani che si trasferiscono a Miami non sono tutti uguali. Parlo specificamente di Miami perche’ questa citta’ ha delle caratteristiche che la rendono unica, e allo stesso modo chi si trasferisce qui e’ un po’ differente da chi va a vivere a Boston.

A partire dal fatto che a Boston si parla inglese.

Il neo arrivato

Il neo arrivato lo riconosci per alcune caratteristiche fondamentali: e’ perennemente incazzato, pensa che ci sia sempre una fregatura dietro alle cose, e dubita di tutto. Il neo arrivato si esprime con toni eccessivamente sarcastici, volgari o post tipo Come evitare il furto della propria scheda elettorale.

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Ci sono due corollari a questa tipologia. Il primo e’ quello e’ quella che nonostante sia qui da qualche mese non esce mai di casa e non ha amicizie e quindi sta sempre su face e continua a nutrirsi della aggressivita’ e violenza verbale tipica degli scambi italiani e pensa sia normale esprimersi cosi’. Il secondo corollario e’ specifico ad un orientamento politico ma posso scriverlo solo dopo il 5 marzo.

La nostalgica

La tipa che sta sempre su facebook e’ a meta’ strada tra la categoria della neo arrivata e della nostalgica. La nostalgica e’ sempre donna, non perche’ gli uomini non soffrano di nostalgia quanto perche’ generalmente l’uomo italiano trapiantato a Miami lavora e non ha poi tutto ‘sto tempo libero per pensare. La donna sprovvista di permesso lavorativo invece, o peggio con figli piccoli che non manda all’asilo perche’ qui costano piu’ del College, trova le sue uniche relazioni nel mondo virtuale e in particolare con gli italiani in Patria. La nostalgica non riuscira’ mai davvero ad ambientarsi perche’ passa troppo tempo con la testa oltreoceano e aspetta solo che trascorrano i due anni piu’ pesanti della sua vita.

In alternativa il nostalgico viene dal Sud Italia dove, per dirla con il mio amico, nasci e cresci sapendo che prima o poi te ne andrai, se non tu lo faranno la maggior parte dei tuoi amici, e se non e’ proprio nostalgia allora e’ il ricordo, vero o costruito, di un mondo impossibile da replicare.

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Il romanziere

Il romanziere e’ un italiano che vive qui da lungo tempo che dell’Italia ormai ha un ricordo completamente idillico. Ha memorie delle sue ruzzolate da bambino sulle colline verdeggianti, felicita’ che spruzzava dai torrenti limpidi dai quali beveva a piene mani, cibo saporito e persone gentili sempre disposte ad aiutare il prossimo, senza alcuna condizione. I romanzieri vengono generalmente da piccolissimi centri di centoquindici abitanti che si conoscono tutti. Il romanziere ha lasciato il suo paese piu’ di vent’anni fa, quando era appena ventenne, e rapporta ogni ricordo alla sua infanzia e adolescenza. Politica compresa.

I romanzieri generalmente si scontrano con me i cittadini delle metropoli, magari arrivati da piu’ grandi e piu’ recentemente, che sono quelli che non conoscono il silenzio della citta’ – se non nelle domeniche di agosto con centordici gradi che squagliano l’asfalto. Che sono abituati a lottare per la loro supremazia sopravvivenza e non hanno ben idea della solidarieta’ tra gli esseri umani.

Molti romanzieri, curiosamente, sono italiani che vivono a Miami, magari arrivati illegalmente, e odiano gli immigrati che vivono in Italia.

I stellestrisce

I stellestrisceuozzagana sono italiani di destra diventati repubblicani feroci dal pensiero rigido e incontrovertibile. Non perche’ non riescano a ragionare su qualcosa, ma proprio perche’ non ci arrivano. Le armi, la pena di morte, la lotta all’immigrazione sono la loro copertina calda che offre quelle sicurezze mentali dalle quali non saranno mai costretti a separarsi.

Poi ci sono i stellestrisce repubblicani convinti con cui puoi fare una conversazione e scambiare le tue idee e i tuoi ideali senza che ti sanguini il cervello, ma (esattamente come in Italia) si contano sulle dita di due mani, a differenza dei cinque stelle che non arrivano ad una mano ed e’ senz’altro un complotto dei poteri forti.

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Il prosciutto sugli occhi

Non a caso scrivo prosciutto. Quelli col prosciutto sugli occhi sono gli italiani che nonostante sia complicatissimo, costoso, e anche un po’ frustrante, si rifiutano di mangiare locale e cercano esclusivamente cibo italiano. Che poi non si accorgano di comprare Asiago fatto in Wisconsin e’ un altro discorso. Il loro mantra e’ che in America si mangia di mme, e chi li schioda da li’.

Ovviamente siamo tutti nostalgici del cibo italiano, nessuno ne discute la superiorita’. In Italia.

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Corollario al prosciutto sugli occhi e’ lo psicotico. Lo psicotico si rifiuta di accettare l’idea che si trovi negli Stati Uniti ed esattamente come il soldato giapponese che continua a nascondersi pensando che la guerra non e’ ancora finita continuera’ imperterrito ad essere impermeabile alle usanze locali. Lo psicotico quindi va da Starbucks e si lamenta che l’espresso fa schifo (perche’ tutti sanno che la specialita’ di Starbucks e’ l’espresso), frequenta esclusivamente esercenti italiani lamentandosi che hanno prezzi eccessivamente alti, e mentre tutti vanno a letto mettera’ i bambini nel passeggino per andare a cercare un ristorante aperto, per poi lamentarsi che in questa citta’ e’ impossibile fare vita sociale.

il romano che emigra

Il fregasistema

Il fregasistema e’ un italiano, spesso proveniente da una grande citta’, che ha sempre una soluzione illegale irrazionale per qualsiasi problema. Si scontra con un problema burocratico, fiscale, medico? Niente paura, anziche’ cercare una soluzione legale e locale ed imparare qualcosa di nuovo che permetta di fare un passo avanti nella integrazione culturale nel nuovo paese, sceglie di pescare nel passato e trovare una soluzione italiana ad un problema americano. Non fa una piega.

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Tra i fregasistema ci sono anche quelli che Non prendo la residenza all’estero cosi’ torno in Italia a curarmi all’ospedale pubblico.

Che dite? Non puo’ perche’ non paga le tasse in Italia? Ah ma tanto le evadeva pure prima.

Il cubano

A Miami ci sono tanti itacubani. Mangiano ogni giorno riso e fagioli, vivono ad Hialeah, e si sono integrati alla perfezione perche’ italiani e cubani sono identici soprattutto in due cose: urlano e sanno riparare qualsiasi cosa.

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Il fottilitaliano

Il fottilitaliano a Miami ha un solo nome e un cognome, ma in realta’ ce ne sono a pacchi. Questo individuo e’ un po’ come Renzi che ha catalizzato su di se’ tutta la frustrazione italiana di decenni di malapolitica e malagestione. Il debito pubblico e’ alle stelle? La colpa e’ di Renzi. La gente evade le tasse? E’ colpa di Renzusconi. Non esiste piu’ il posto fisso ed il lavoro e’ troppo flessibile? La colpa e’ di Renzeu. In Italia arrivano troppi immigrati? La colpa della legge Renzi-Fini. E cosi’ via. Che tanto noi italiani abbiamo la memoria cortissima e soprattutto lo sanno tutti che fare gli imprenditori e’ semplicissimo e se qualcosa va storto e’ stata colpa di Renzi.

Il fottilitaliano non esiste al di fuori di Renzi. Esiste solo il fottuto. Il fottuto fa pena perche’ nella nostra mentalita’ immatura e distorta se un progetto va male non e’ mai colpa della nostra incapacita’, ma di qualcun altro che non ci ha messo nelle condizioni di eccellere.

Il fottuto e’ una persona facilmente impressionabile e dalla scarsa intelligenza pratica che racchiude un po’ tutte le categorie citate fino a questo momento: e’ deluso dalla madrepatria che ha deciso di tradire per cercare un futuro altrove ma pensa di non volersene mai separare troppo, e allora cerca soluzioni italiane a problemi americani. Non riesce a dimenticare il buon cibo nostrano ne’ la dolce e sana cultura del mutuo-aiuto tipica dello Stivale e pensa di voler fornire un servizio ad altri italiani. Si improvvisa imprenditore, tanto che ce vo’ a vendere du’ bottiglie di vino, le metto a prezzo basso cosi’ vengono tutti da me. Parte senza alcun risparmio da parte e un mese dopo e’ strangolato dai costi.

Il traditore della Patria

Il traditore della Patria ha rinnegato tutto: amici, cultura, radici. Si rifiuta di frequentare italiani perche’ vogliono solo qualcosa in cambio, i ristoratori italiani perche’ prendono i pachino fatti in Cina e li spacciano per nostrani, la musica perche’ vuoi mettere con Rihanna.

Il traditore della Patria scrive solo in inglese, non fa parte di alcun gruppo di italiani a (whatever) e se ne incrocia qualcuno per strada cambia marciapiede. Io ho fatto esperienza di un cameriere italiano che ha continuato a parlare in inglese a 6 commensali suoi compatrioti.

Alla fine tutti siamo simili, tutti abbiamo qualche tratto di ciascuna di queste categorie, perfino il traditore della Patria: si fermera’ a curiosare davanti allo scaffale del cibo di HomeGoods, ovviamente per poi commentare che il peanut butter e’ nettamente superiore alla Nutella.

Nota importante: Nessun amico e’ stato maltrattato nello scrivere questo post.

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7 pensieri su “Italiani a Miami

  1. Ciao,

    il post e molto bello, pero sinceramente penso di non conoscere nessuno con questi tratti, e per colpa del mio lavoro ne frequento molti di italiani qui a MIami, “nuovi e vecchi”. ^_^ come sempre un piacere leggerti

    Piace a 1 persona

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