Viaggio in Italia

La breve vacanza e’ stata magnifica. Lasciata laPicci allo Chef, che se la sono cavata alla stragrande, ho riabbracciato tante amiche. Mi hanno coccolata tantissimo, con cibo, chiacchiere, ricordi e quotidianita’.

Milano

Ho incontrato Sandra, dopo anni di amicizia virtuale, per un pranzo in un posto molto, molto carino (Chiu’, in Cadorna) dove abbiamo chiacchierato fittamente per un paio d’ore parlando di noi e dei nostri 10 anni di legame virtuale. Se volete ci trovate in Instagram con tante delle amiche incontrate lungo il cammino. Con la mia valigia matrioska ho poi raggiunto la mia consuocera e abbiamo passeggiato in Brera. Milano e’ molto bella, una citta’ organizzata e proiettata nel futuro dove tante cose erano davvero molto simili a quelle che vedo a Miami. Che poi io con Milano ho un rapporto speciale, tutte le volte che l’ho visitata mi ha accolta col sole e anche stavolta e’ stato davvero piacevole. E stare con la sua famiglia poi, che bello rivedersi dopo pochi mesi e sentire che nemmeno un giorno era passato. Non vi racconto tutti i dettagli ma qui stiamo stampando le partecipazioni di nozze.

il macellaio – Milano
er macellaio – Roma

Roma

Paciocco e’ stato il vero motivo di questo viaggio a Roma. Nato alla fine di dicembre, non potevo non andare a trovarlo con la sua mamma ed il suo papa’. Sono tutti pazzi di lui, il piccolo angioletto col nasino all’insu’. Mi sono venute a trovare le amiche del mare, quelle che conosci da una vita e che anche se non ti vedi da vent’anni e’ tutto come quei giorni li’ a bordo piscina. Ho rivisto le amiche del liceo, quelle dell’universita’ e quelli che mi hanno accompagnata negli anni piu’ recenti, che ormai sono datati quanto questo blog. Ho sentito al telefono alcuni di quelli che non ho potuto incontrare e qualche nuova conoscenza arrivata a me proprio grazie a queste pagine. E’ stato tutto bellissimo, non ultimo il tanto, tantissimo saporitissimo cibo con cui sono stata coccolata. Perche’ noi italiani esprimiamo sentimenti ed emozioni attraverso la cucina.

Sono stata ospite di Cupido, la sua famiglia e’ davvero speciale. Grazie a loro ho anche avuto modo di vivere la quotidianita’ di una zona di Roma che non conoscevo cosi’ a fondo e che mi ha davvero colpita: l’Eur e’ diventato un bellissimo quartiere, apparentemente molto vivibile per le famiglie. Ho attraversato Roma da una parte all’altra soprattutto in metropolitana, quindi ho visto poco, ma anche se la visita e’ durata poche ore una mezza idea me la sono fatta, esattamente come l’anno scorso.

Me so’ fatta sola’ dall’edicolante filippino

Edicola, metro B, Palasport. Chiedo un biglietto, col mio accento romano, magari troppo pulito chissa’, e poi Quant’e’?, visto che non c’era sopra l’importo e non sapevo quanto fosse. Pago al tipo che sembra un filippino e, ciao, prendo la metro (metro B che da 30 anni ne passano due vuote senza fermarsi e la terza fa salire i passeggeri). Il giorno dopo alle macchinette automatiche ho in mano 3 euro e 20 per prendere due biglietti, mi compare sul display un importo di 3 euro.

Resto a fissare lo schermo tipo Giovanni.

Er filippino m’ha solata! Ci sono rimasta troppo male. 10 fottutissimi centesimi che ovviamente non sono niente, ma abbastanza per capire che la mia bella citta’ e’ diventata un tentativo di sola a cielo aperto. Cosi’, a muzzo, ‘ndo capita.

Arrivo cosi’ a Ottaviano, dove avrei incontrato un’amica, e vado diretta alla torrefazione piu’ famosa di Roma per i miei pesciolini di liquerizia dura. Inizio a cercare anche una marmellata da portare ad una collega. Accanto a me due signore parlano animatamente davanti alla porta a vetri, intuisco essere la proprietaria e una dipendente. Ad un certo punto una signora, anche lei filippina all’apparenza, fa per entrare. Le due non si muovono di un centimetro dall’ingresso. La poveretta apre la porta piu’ che puo’ senza dare disturbo, e’ magra abbastanza per intrufolarsi, ma la sua borsa rimane incastrata. Le due continuano a parlare ad alta voce senza ritegno raccontando qualcosa di inaudito appena accaduta mentre l’altra cerca di far passare la borsa rimasta fuori bloccata dalle due porte a vetri che si sono richiuse, e che non riesce a riaprire perche’ le due statue rabbiose non si spostano. Io mi fermo a guardare la scena sperando che la mia ingombrante presenza illumini le due tipe, magari chissa’ sto fatto era cosi’ tanto fondamentale che non riuscivano ad accorgersi di quello che stava accadendo a dieci centimetri dal loro naso. E per fortuna va proprio come speravo: la presunta proprietaria si volta e si incazza con la povera filippina. E pero’ pure te, aprila sta porta!!

Io sbalordita.

La poveretta chiede scusa. Chiede scusa, e entra.

Resto ferma li’, dal mio metro e ottanta, a fissare sti due manichini arrabbiati. Spero che la bionda si volti e mi guardi cosi’ che possa dirle quanto sia stata cafona, ma niente, lei e’ troppo presa da se stessa e io troppo fuori da tutto per fare una piazzata, che in altri tempi non le avrei certo risparmiato. Penso Me ne vado, non gli do’ una lira a ste due carogne. Loro non mi cagano di striscio. La bionda finisce di inveire sul mondo e se e va alla cassa per lavorare, come se niente fosse. Purtroppo non me ne sono andata e per fortuna le altre due persone che mi hanno servita sono state infinitamente cortesi.

Ma e’ questa Roma? Siamo diventati cosi’ meschini?

Poi per carita’, tantissime cose positive anche rispetto all’anno scorso. Ho pagato ovunque con la carta, pure 10 euro, senza che nessuno mi criticasse. Meno militari in giro. La stazione Termini, come gia’ un anno fa, senza zingari, che miracolo! Certo la spazzatura e’ tanta. Roma e’ sporca, sporchissima, piu’ di quanto lo sia sempre stata. Roma e’ sempre bella, ma questi due episodi mi hanno veramente amareggiata. Ho editato questo post 25 volte per pulirlo dalle imprecazioni.

Torino

Troppe poche le ore trascorse in citta’, che conosco troppo superficialmente. Al contrario di Roma, che come la persona che ami da anni basta uno sguardo per capire di che umore sia. Bella la stazione con il pianoforte, stavolta nessuno a suonare ma ho ripensato all’incontro con Valentina. Gentilissimo l’edicolante che ha provato ad aiutarmi a comprare Vanity Fair con lo sconto dalla mail, al contrario di quella che avrei trovato a Malpensa, stessa catena, decisamente arrogante. Abituata ormai alla estrema gentilezza americana nei negozi, mi stupisco sempre di come i negozianti possano essere cosi’ ruvidi con i clienti.

A proposito di Vanity Fair, sette anni fa lo leggevo in una settimana, ora in 3 ore l’ho finito. Da queste parti lo chiamano taglio dei costi.

Comodissimo Italo Treno, dagli standard decisamente superiori alla media di Trenitalia e con personale gentilissimo fin dalle stazioni di partenza. Ho attraversato la bellissima stazione di Reggio Emilia Mediopadana, ho visitato la nuova bellissima stazione di Torino Porta Susa, non ho timbrato il biglietto della Gtt perche’ aveva il chip, ho viaggiato benissimo con lo shuttle Sadem da Torino a Malpensa e poi con Air Italy, una vera sorpresa in termini di cortesia del personale e servizi offerti.

cheesecake ai cachi del ristorante Samarcanda (Somma Lombardo, MI)
cheesecake di cachi – Samarcanda, Somma Lombardo (MI)

Strepitosa la pizza di Rosso Pomodoro a Malpensa, molto comodo l’albergo Holiday Inn Express a 3 minuti dall’aeroporto e decisamente sopra ogni aspettativa il vicino ristorante Samarcanda, anche se la strada buia e deserta per arrivarci non era affatto comoda (e nemmeno dover aspettare le 7 pm che aprisse, ma vabbe’).

costa della Florida dall'aereo
arrivo in Florida: la costa a nord di Fort Lauderdale

Il mio viaggio italiano e’ stato breve. Sei giorni densi di abbracci e buon cibo, ed in generale mi ha lasciato una favorevolissima impressione. L’Italia funziona davvero bene nonostante abbia attraversato una crisi nera. E’ andata avanti, si e’ adattata, ha saputo trasformarsi e portarsi avanti nel futuro. Mi ha stupita perche’ un anno fa non mi ero resa conto di questo dettaglio, o forse non era cosi evidente nel 2017. Spero che la prossima volta trovero’ anche la mia citta’ piu’ gentile.

8 pensieri su “Viaggio in Italia

  1. Che bello….giorni pieni di amore! Ogni tanto tornare fa bene, soprattutto al cuore.
    La tua mamma come si trova in Florida? Fino a quanto rimane? Spero che tutto vada a posto, proprio come quei puzzle “familiari” di cui tutti siamo protagonisti.
    Baci.
    M.A.

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    1. Ciao bella 🙂 per ora e’ amore vero! La citta’ le piace tantissimo, la natura, gli alberi, i grattacieli del Downtown e le ville unifamiliari, il cibo… e il clima, in questo momento davvero piacevole. Oggi sono 10 giorni ed e’ davvero entusiasta. E laPicci e’ strafelice di avere una nonna affettuosa in giro per casa. Grazie per l’interessamento, presto vi aggiornero’ anche qui ❤

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  2. Leggo questo post e mi emoziono ancora per aver incontrato questa donna alta 30 cm più di me. Caspita, leggere così le differenze tra Roma e Milano mi stringe il cuore anche se la mia città vince, non è una gara è l’Italia tutta anche se tu l’hai trovata bene, forse è ancora parecchio convalescente.
    Bellissimo post, grazie ancora di cuore per il tempo che mi hai dedicato.

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