Jess: Un matrimonio non finisce mai solo per un’infedeltà: quello è un sintomo che qualcos’altro non va.
Harry: Ah, sì? Beh, quel sintomo si scopa mia moglie!

Ormai mi sembra evidente che in questo periodo di transizione sto chiudendo un capitolo, il passato, in attesa di iniziare la mia nuova vita di cui non so ancora nulla.
Come ho già accennato ad esempio qui, sono stata sposata, ma ovviamente prima di esserlo sono stata a lungo fidanzata. Avevo una relazione. Stavamo insieme. Non saprei bene come dire, è tutto così diverso da come lo è col mio promesso che per quella storia non saprei che definizione dare. Insomma, la buonanima ed io ci siamo messi insieme nel lontano 2001, abbiamo lasciato i nostri rispettivi del momento e siamo andati a vivere insieme poco dopo, circa tre mesi. Io ero piuttosto scioccata, avevo lasciato il mio ex non troppo convinta ma sulla spinta delle insistenze della buonanima. Avevamo mille problemi, sì, ma non avevo ancora maturato dentro di me la decisione di lasciarlo; l’ho fatto in fretta solo per paura di perdere l’altro. 
Ero talmente scioccata che durante quei tre mesi non ho voluto fare foto con la buonanima, non volevo vedermi con lui né pensare a ciò che stava succedendo, sebbene me la sia spassata parecchio in quei tre mesi; poi in qualche modo ho elaborato il tutto e abbiamo deciso di prendere casa insieme, anche se per i rispettivi turni di lavoro stavamo insieme si e no dieci minuti al giorno. 
Io venivo da una convivenza, povero il mio ex/fratello: gli ho voluto un bene dell’anima, era un ragazzo fantastico, buono, complice, ci divertivamo tantissimo ed era un ottimo compagno di viaggio, ma dopo sette anni eravamo diventati fratelli. La buonanima invece, più giovane di me di 3 anni, aveva una ragazza da otto, che ha brutalmente lasciato il giorno dopo il suo (di lei) compleanno. Questa ragazza era poco più che ventenne, marcata stretta dai genitori che non le permettevano di uscire o di fare vacanze sola con lui, doveva sempre portarsi la sorella maggiore al seguito.
E’ facile intuire che la mia libertà ed il mio essere donna fossero visti dalla buonanima come una ventata d’aria fresca, aveva finalmente la possibilità di godersi l’adolescenza senza avere due padri e due madri alle spalle. E in effetti così è andata tra noi per i primi mesi, ma alcuni nodi sono arrivati al pettine piuttosto in fretta.
Una sera durante una discussione lui mi dice che ha voglia di fare dei viaggi, di uscire, di divertirsi, fare tardi la sera… Gli rispondo che io queste cose le ho già fatte, e che ora avrei voglia di fare altro, magari avere un figlio. Lui mi guarda terrorizzato e mi dice che non ha questo desiderio, che non è pronto e che prima vuole fare altre cose. 
Non so perché non ho capito, in quel momento, che le nostre strade si stavano già dividendo. La nostra storia poi è finita esattamente per lo stesso motivo, anche se lui non l’ha mai ammesso, sei anni dopo, durante i quali lui è spesso uscito, ha fatto tardi la sera, si è divertito, lasciandomi a casa. 
O forse avevo capito ma non lo avevo accettato. In definitiva con l’ex eravamo arrivati al capolinea più o meno per la stessa ragione: quando gli dissi che mi ero resa conto che mi piaceva un altro (la buonanima) e che forse questo voleva dire che c’era qualcosa che non andava nel nostro rapporto, provai a chiedergli come ci vedeva nei prossimi 4-5 anni, magari avremmo avuto bisogno di una casa più grande perché avremmo avuto un figlio. Anche l’ex mi guardò sbigottito, e in seguito non fece nulla per strapparmi dalle braccia della buonanima. Se non troppo tardi.


Tre anni fa (il link è sempre lì sopra) ho conosciuto il mio promesso. Quella notte e poi nei giorni successivi ho cercato invano di spaventarlo mostrandogli alcuni miei lati piuttosto ostici. 
Una sera, durante una romantica passeggiata, mi chiede: 
Che desiderio vorresti realizzare?  
Dentro di me penso: glielo dico, così se vuole fugge pure lui. 
“Un figlio”. 

“Anche io”.

E’ rimasto.

Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile. 

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