Che giorni neri… sto lavorando pochissimo e non ho un soldo per l’assicurazione della macchina nè per il mutuo. Il famigerato progetto con milleduecento famiglie non è ancora stato approvato, quindi andrà a finire che segheranno pure me e si scoprirà che pure ‘sto preside è uno di quelli che vede gli psicologi come fumo negli occhi e ha fatto in modo di eliminare tutti i consulenti psi e simil-psi. L’attesa però è resa ancora più snervante dalle numerose telefonate senza risposta fatte alla vicepreside, che se almeno si degnasse anche di dirmi “Guarda, non se ne fa niente” potrei fare richiesta ad altre scuole, e invece no: sono bloccata dalla prospettiva di lavorare in questa scuola quattro giorni su cinque ma senza risposte non posso impegnarmi con altri istituti nemmeno a parole. Quando ci andrei, la domenica? L’altra scuola di zona mi ha almeno detto Ciao perchè non hanno fondi per quest’anno. La terza, quella dove dovrei lavorare il quinto giorno restante, mi ha detto che forse se ne fa qualcosa ma ancora non hanno la certezza.
Il pc ha avuto dei problemi, per fortuna il tecnico, un amico, mi ha sistemato tutto a costo zero ma mi ha ri-installato una vecchia versione di Vista e la grafica ora mi fa schifo, non so voi cosa vedete ma cambierei tutto.

La casa, non si muove nulla. In compenso mi ha richiamata Gioia per l’ennesima volta per sapere come va.
Ieri ho accompagnato la saggia a comprare un biglietto per New York, parte tra un mese e la invidio da matti! Mentre arrivo all’appuntamento la vedo parlare con un tipo. Si chiama Diego, ha ventuno anni ed è appena arrivato da Barcellona. Aveva con sè la sua maleta e una guida su cui aveva appuntato degli indirizzi per dormire gratuitamente (la Caritas di Stazione Termini… manco morta!) e per trovare lavoro (l’agenzia di collocamento… seeeee!!). Lo abbiamo un po’ demolito nelle sue aspettative, povero, ma aveva entusiasmo da vendere. Parlava un discreto italiano e altre tre lingue, era disposto a fare il cameriere ed il buttafuori, oltre che il portuale e l’istruttore di boxe. “Ma che ci sei venuto a fare in Italia, che stiamo peggio di voi!?!” “Veramente noi, stiamo peggio di voi“.
E in banca per fare la carta di credito hanno chiesto a la saggia il 730. Cioè, la banca per l’emissione della carta di credito si tutela con la dichiarazione dei redditi. Ragazzi, che tristezza.
Va bè. Hanno aperto la DV lottery 2013. Vado a fare le foto, và.

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