Mi sono svegliata emozionata e in ansia. Appuntamento alle 11, alle 10.40 eravamo gia’ li’ – My nega, ma lui era piu’ in ansia di me 🙂
Sbrighiamo le faccende burocratiche, poi mi invitano a fare pipi’ e a raggiungere l’ecografista nella stanza 2. La tipa, giovanissima, mi invita a spogliarmi “solo sotto” precisa, e a coprirmi con il telo con l’apertura dietro. Metto i piedi nelle staffe, inizia l’eco transvaginale.
Eccolo.. sta benissimo, e’ tutto perfetto“.
E’ un tuffo al cuore, sentire queste parole mi ha sollevata. lei volta un po’ il monitor verso di me e mi fa vedere l’immagine. Mi sdraio di nuovo, sono gia’ felicissima.
Ora sentiamo il cuore“.
tututututututututututututututututututututututututu
Pazzesco. E’ stata un’emozione enorme. Ho trattenuto il fiato portandomi la mano alla bocca e mi e’ venuto da piangere.
Allora ci sei, piccolino.
E stai bene.
E sei grande, dice.
Mentre mi asciugo gli occhi sento My che mi accarezza i piedi, e resto cosi’, a godermi quella gioia infinita mentre loro parlano di dimensioni, cose da fare, appuntamenti.

Poi lui mi dira’ che non aveva capito che quello era il cuore del nostro leoncino, non pensava potesse battere cosi’ veloce, lo ha capito dalla mia reazione. E allora gli ho spiegato perche’ era importante per me sentire quel battito di vita. A volte non essere troppo informati aiuta.
Mi sono pentita di non averle chiesto di farmelo sentire ancora.
Ora si’ che mi sento una mamma. Inizia il nostro cammino insieme, piccolino.

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