Ancora sui costi delle cure

Un’amica mi ha detto che una sua conoscente, a Roma, dovra’ affrontare una cura sperimentale, per la quale ha  l’esenzione causa gravi problemi di salute, del costo equivalente di 400mila euro. Mi sembra evidente che se lei non paga, questi costi cadranno su qualcun altro.
Continuo a pensare che in Italia siamo ben tutelati ma non ci chiediamo da quale cilindro escono quei soldi.

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16 pensieri su “Ancora sui costi delle cure

  1. Io non capisco, la gente crede che per ottenere un servizio sanitario qua basta pagare, to', 10 Euro e finisce li'. Quello non e' il costo reale del servizio, quello e' il prezzo imposto da applicare ai contribuenti per l'utilizzo (e anche a chi non lo e', sai quanta gente senza tessera sanitaria che viene da chissa' dove sta in ospedale gratis qua?). Il costo reale secondo me nessuno lo conosce, neanche chi amministra gli ospedali che d'altronde si accorgono solo quando e' troppo tardi se sono andati in pari oppure hanno un debituccio di qualche milione di Euro cosi' all'improvviso.Sara' tutto gratis per qualcuno, all'apparenza, ma non e' assolutamente un caso se in Italia l'oppressione fiscale fa suicidare la gente a ritmi di una persona al giorno. Che strategia stanno cercando, far fuori qualcuno per salvare qualcun altro senza dargli troppe preoccupazioni?Per chiarire comunque, non mi riferisco a nessuno in particolare, parlo semplicemente in generale.

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  2. quoto Primo Ultimo. I paesi avanti a noi mille anni luce (leggi scandinavia) hanno, esattamente come noi, tasse alte per garantire la salute di tutti, senza distinzione di ceto, razza, nazionalità. L'art.38 (vado a memoria, perdonatemi se sbaglio) della costituzione si chiama Diritto alla Salute. Io credo che sia una delle poche cose sensate che abbiamo in Italia, e non va nemmeno messo in discussione. Tra l'altro, hanno anche riparato bene alle furberie dell'italietta che andava a farsi le lastre gratis al ps; se hai codice bianco, paghi. Piuttosto, rifletterei sui mega stipendi, sulle collaborazioni d'oro, sulla baronia, sugli appalti, sui bilanci falsati, sui macchinari inutili, sulle case farmaceutiche che speculano sulle cure, sulle mazzette e sulle convenzioni sottobanco che fanno tracollare il s.s.n. italiano. Ma non venitemi a dire che il buco sta nel poco che paghiamo il ticket, perchè è la solita storia della pagliuzza e della trave.

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  3. Ragazzi, insisto. Non era per sottolineare quale sistema e' migliore. E' indubbio che il diritto alla salute e' inalienabile per un cittadino, e per noi italiani irrinunciabile. Non ho detto che il buco sta nei pochi soldi che mettiamo. Non ho detto che non e' allucinante pagare 1800 dollari per un cerotto.MI STO SOLO CHIEDENDO DA DOVE ARRIVANO I SOLDI, perche' il pozzo non e' senza fondo.Chicca, mi sa che anche tu hai capito.

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  4. Il Servizio sanitario nazionale è un sistema pubblico di carattere universalistico che garantisce l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, finanziato attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette,percepite dalle aziende sanitarie locali, derivanti daiticket sanitari (cioè delle quote con cui l'assistito contribuisce alle spese) e dalle prestazioni a pagamento. Attraverso di esso viene data attuazione all'art. 32 della Costituzione italiana che sancisce il diritto alla salute di tutti gli individui.Secondo l'ultima ricerca dell'OMS, risalente al 2000, l'Italia aveva il secondo sistema sanitario migliore del mondo in termini di efficienza di spesa e accesso alle cure pubbliche per i cittadini, dopo la Francia.Il finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale trova le proprie fonti in: entrate proprie convenzionali e ricavi delle aziende sanitarie; compartecipazione da parte delle regioni a statuto speciale; IRAP, Imposta Regionale Attività Produttive; IRPEF, Imposte di Reddito sulle Persone Fisiche. (wikipedia)

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  5. Stiamo dicendo la stessa cosa ma il fondo si sta raggiungendo. Attinge dalle nostre tasche, sia nel poco che nel resto della quota da versare. Ma diminuendo i dipendenti con busta paga, da tassare alla fonte, vengono meno le risorse da destinare alla collettivita'. Era esattamente quello che stavo cercando di dire. E dal momento che una parte dipende dalle singole aziende sanitarie locali, succede quello che diceva Giacomo l'altra volta, e cioe' che a Milano, a Roma, ci si cura a buoni livelli; a Canicatti' o a bucodiculo un po' meno (senza parlare der magna magna).Canicattesi non ve la prendete, era un puro esempio.

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  6. (pure io sò signorina precisetti sà!) prima del ssn c'era la cassa mutua che funzionava proprio come dici tu, con il pagamento della propria assicurazione (ina o inam) dalla propria busta paga. Questo causava esattamente quello che dici tu, cioè la differenza di cure a seconda del proprio guadagno e solo per chi lavorava. con la riforma del ssn le imposte, irap (che pagano enti, aziende etc) e irpef (che paga chiunque abbia un reddito col 730 o unico) le pagano tutti, ma davvero tutti. La differenza tra milano e canicattì sta nelle asl virtuose che amministrano diversamente il proprio potenziale economico.

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  7. Diciamo anche che in Italia una ecografia privata della durata di 10 minuti costa 150 euro, che magicamente diventano 120 senza fattura (pari a 12 euro al minuto). Ma quello non è il costo della prestazione, è il prezzo che il medico decide che vuole farti pagare perché lui è bravo, e quando si tratta di salute nessuno vuole lesinare.Quindi cosa significa che le cure costano 400 mila euro? Come viene calcolato questo costo? La mia è una domanda vera, cioè chiedo perché non so, non per fare polemica, eh.

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  8. Purtroppo la salute anche in Italia non ha un costo uguale in tutte le regioni. Nel Lazio a differenza del Nord Italia oramai si paga tutto (magari in parte ecco, ma una buona fetta è a carico del destinatario finale). Visite, medicinali, prestazioni sanitarie…Purtroppo il fondo si è raggiunto ed io penso sempre per colpa di chi ha fattoil furbetto pensando che il fondo non sarebbe stato mai raggiunto.Purtroppo curarsi è diventato un lusso e ancor più curare i figli…Solo 2 settimane fa ho dovuto fare una lastra a mia figlia con l'impegnativa in cui era segnalata l'urgenza (si era beccata la broncopolmonite…) e ho pagato 30 euro.Nell'ultimo mese per i miei due figli tra visite, medicine e accertamenti di vario genere sto circa a 400 euro… Per niente bruscolini.Vabbè sono uscita fuori tema e me ne scuso, ma sono sempre più amareggiata per un sistema che finalmente, o purtroppo, è giunto ai famosi nodi al pettine.Spero che qualcosa cambi perché la situazione sta decisamente diventando insostenibile…

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  9. Invece grazie per il commento. E' vero, a Roma si sta vivendo una realta' disastrata per colpa di tutte le amministrazioni regionali che si sono succedute, e non e' mai colpa di nessuno. Per non parlare degli ospedali e dei pronto soccorso che hanno chiuso intorno alla citta', poi dici che all'Umberto I aspetti quattro giorni, ti credo.

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  10. E' una domanda opportuna, Wonder. La mia amica mi ha detto che si tratta di una cura sperimentale, e percio' dal costo esorbitante.Pero' secondo me questo conferma cio' che pensavo, e cioe' che non per forza le cure sono gonfiate per colpa di chi ci lucra sopra, ma anche perche' effettivamente curarsi costa molto, soprattutto se la malattia e' rara. Altrimenti non si spiegherebbe perche' in Usa si paghi tanto e da noi no.

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