Mi tocca ammetterlo

Circa un anno fa lasciai un commento su un gruppo in cui ero stata inserita prima di trasferirmi qui e su cui non avevo mai commentato. Non avevo nulla in comune con le altre italiane negli Stati Uniti, non avevo marito militare, non avevo figli, non ero qui da anni, non conoscevo nessun’altra se non vagamente chi mi aveva aggiunta. Avevo sempre letto solo qualche post, poi siccome si litigava spesso avevo disattivato le notifiche.
Un anno fa invece avevo un po’ di tempo libero e aprii il gruppo. Mi colpi’ una foto di una spiaggia e lasciai un commento.
Qualche ora dopo una certa Miyuki mi scrive: Ciao, ma che eri al Malpighi?

Miyuki era a scuola con me, un anno in meno. Ci ricordiamo perfettamente l’una dell’altra perche’ lei ha una memoria allucinante da detective privato eravamo nella prima, piccola succursale quando eravamo solo due (no, quello l’anno prima) quattro classi. Ci siamo poi sentite al telefono. Ricorda nomi, dettagli, situazioni, facce che io avevo completamente rimosso dalla memoria. E usa il pc ad una velocita’ stratosferica per scovare fuori gente sepolta dall’oblio del tempo che manco alla Cia.
Forse lavora proprio per la Cia.
Comunque. Miyuki vive negli Stati Uniti da moltissimo tempo.
Ieri mi scrive,

mi stavo dilettando a leggere il tuo blog e sono stumbled (ma come mi piace mischiare le due lingue!) sul post delle fettucini alfredo. Ebbene si, sono state inventate da noi, anche se nessuno le conosce in italia!

Cioe’ Miyuki, stai a scherza’?

Negli ultimi giorni il post era gia’ un po’ tornato alla ribalta, visto che un anonimo commentatore aveva cosi’ risposto ai presunti eredi del compianto Alfredo:

Dearest Anonimous, I was born and raised in Rome and this is the very first time I hear about this alleged invention which I’m used to call it ‘burro e parmigiano’ and I don’t really know anyone who’s willing to pay any amount of money for the very basic recipe that every teenager whose parents are out are able to replicate.

Cook with Grazia spiega meglio qualche legittimo dubbio
tipo quello sulle due locations
e quello sull’uso del burro

 

Mi ero pure sentita tanto figa, gli avevo dato di gomito, al mio anonimo difensore.
Poi arriva Miyuki a rovinare tutto:

Sono anche andata a mangiarle da Alfredo a piazza Augusto Imperatore, dietro all’Ara Pacis dopo aver perso una scommessa, lol! le pagai 19,000 delle vecchie lire – un super botto perche’ correva l’anno 1992!!! erano FAVOLOSE!!! praticamente panna, burro, e parmigiano! fenomenali!!! semplicissime e care arrabbiate! e pare che, fra l’altro, il ristorante Alfredo sia molto rinomato. Persino mia nonna ne parlava benissimo (senza menzionare le famigerate fettucini, pero’!).

Al che le chiedo, ma una volta qui le hai rimangiate?

Avoja! quando sono approdata qui il cibo italo americano, Olive Garden style per intenderci, era molto più’ buono. Adesso fa tutto schifo, ma non per via del fatto che non sia italiano autentico ma perche’ vanno tutti a risparmio e la qualita’ degli ingredienti fa schifo. Punto.

Quindi, cari eredi del signor Alfredo, mi tocca ammetterlo. Alla fine avevate ragione voi.

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37 pensieri su “Mi tocca ammetterlo

  1. Adesso sempre un po' Puffo Quattrocchi, ma io lo sapevo! Avevo letto la storia del signor Alfredo, che aveva un ristorante e una moglie molto incinta che non mangiava piu' nulla, cosi' creo' per le le famose fettuccine. Lo avevo letto su giallozafferano!

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  2. No way….era il mio cavallo di battaglie sull'argomento “cibo italiano all'estero”, mi sono trovata mille volte a raccontare alle mie amiche straniere che le fettuccine alfredo non esistono in Italia! O porca miseria, dovro' ritirare fuori l'argomento con tutte e via giu' di caffe' tra amiche! ah ah

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  3. Io lo sapevo. Mia mamma ci andò e le regalarono una pentola. La ticordo ancora: bianca con delle righe rosse e con la scritta corsivo: Fettuccine Alfredo. Ma in italia nessuno le conosce!

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  4. Noooo, cade un mito! Anche per me era un cavallo di battaglia del “Il vero cibo italiano non è mica 'sta roba qui che vi propinano…” subito prima di “e non si dice zucchini con la *i*”…. Ciao

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  5. LA STORIA DI ALFREDO DI LELIO E DELLE SUE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” NOTE IN TUTTO IL MONDO – LA TRADIZIONE FAMILIARE CONTINUA PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMACon riferimento al Vostro articolo, che cita il mio ristorante “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”, ho il piacere di raccontarVi in breve la toria di mio nonno Alfredo Di Lelio, creatore delle “fettuccine all’Alfredo”.Alfredo Di Lelio aprì il ristorante “Alfredo” nel 1914 in un locale nel centro di Roma (via della scrofa), dopo aver lasciato il suo primo ristorante condotto con la madre Angelina a Piazza Rosa, in cui furono inventate nel 1908 le note “fettuccine” dedicate da Alfredo a sua moglie Ines che era in attesa di mio padre Armando (Piazza Rosa è scomparsa nel 1910 a seguito della costruzione della Galleria Colonna/Sordi). Nel 1943, durante la guerra, Di Lelio cedette detto locale a terzi estranei alla sua famiglia. Nel 1950 Alfredo Di Lelio decise di riaprire con il figlio Armando il suo ristorante a Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma), alla cui fama nel mondo ha fortemente contribuito mio fratello Alfredo e che oggi è mia cura gestire (cfr. il sito web di “Il Vero Alfredo”). Le fettuccine sono servite con le famose “posate d’oro” (forchetta e cucchiaio d’oro) regalate nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità). E’ da allora che le “fettuccine all’Alfredo” cominciarono a diventare famose negli Stati Uniti e poi in altri Paesi del mondo. Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono alla nostra famiglia.Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale. Cordiali saluti Ines Di Lelio

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  6. Ma guarda, mi e' passata la voglia di aggiornare quella rubrica Food you'll never eat in Italy perche' semmai pubblicassi il post in bozza sulla pizza hawaiana con pollo e ananas dicendo che davvero non fa parte della nostra tradizione, uscirebbe fuori qualcuno urlando che no, sua nonna la faceva esattamente cosi' a Tricase. Dupalle.:D

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  7. Cara lucy, finalmente dopo il terzo tentativo eccomi a commentare!! pensa che io avevo preso in giro un ragazzo romano che sta qui, che mi aveva detto “quando vai a Dubai va da Alfredo. Le sue fettuccine fantastiche”. Ma io scusa ma che avranno di fantastico…poi mica è italiano. Lui come no è di Roma!!! …..poi l'altra sera vado a una serata dell'associazione italiani in Kuwait, c'erano un sacco di ragazzi giovani romani, ma tanti. E io chiedo ma chi sono i camerieri di Alfredo. Non lo sai che il ristorante romano apre anche qui….. NON TI DICO LA MIA FACCIA….

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