Come ormai sanno anche i muri, My ed io abbiamo vissuto distanti per due anni abbondanti. Forse di piu’. Diciamo che quindi il nostro era un rapporto intensamente telefonico e molto platonico, e siamo davvero fieri di quello che abbiamo costruito. Ovviamente in quel periodo abbiamo cercato come pazzi le occasioni piu’ disparate per poterci vedere appena possibile. Risultato:

– lui torna in Italia tipo 4 mesi dopo essere partito, febbre a 40 per tutta la settimana (il giorno dopo il suo rientro in Usa, dolori lancinanti all’addome: colecistectomia);
– vado da lui l’estate successiva, un’infezione idiota ci tormenta per tre settimane;
– ci rivediamo a febbraio per una settimana, e finalmente ci rifacciamo con gli interessi;
– due mesi dopo ci incontriamo a Madrid, la sera in cui arriviamo in albergo mi scoppia la varicella;
– la scorsa estate mi sembra sia filato tutto liscio, stranamente;
– arrivo qui lo scorso dicembre, influenza terrificante che mi abbatte per quindici giorni e poi
–  zac. Incinta.

Non mi lamento eh, a quarant’anni e’ Q.

Una mia amica, mamma di tre figli, che e’ sempre rimasta incinta se solo pensavano al sesso, mi diceva sempre Quando sono incinta non ce la faccio, mio marito mi puzza proprio“.
Ecco.
All’inizio il timore di poter far male a leoncino, poi gli ormoni sballati e la voglia che passa in cavalleria, e la nausea, e le caldane, a volte credo che da quanto leggo stiamo cominciando a prepararci a quando saremo genitori, come ha scritto Laura. Eccheccavolo pero’.

Volevo ringraziarvi tutti per i commenti, le belle argomentazioni e la possibilita’ di riflettere che mi avete dato a proposito del post di ieri. Grazie a tutti, condominio fantastico.

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