Ultimo giorno di lezione con la prof sagoma. Mi manchera’, mi e’ piaciuto tanto questo corso, e spero di poterla scegliere di nuovo al 6. Oggi mi restituisce il test dell’altra volta, la domanda era “In quale fase del culture shock credete di essere e perche’?”:

Poi c’e’ stata la speech presentation. Ognuno di noi doveva preparare una ricerca su una specie animale a rischio estinzione, ed e’ cosi’ che a 40 anni ho scoperto che i coralli non sono piante ma animali. Ed ero stata veloce ad accaparrarmi questo argomento, perche’ altri erano assolutamente, come diceva la sosia di Florence, boring, boring, boring!!
Effettivamente la maggior parte delle presentazioni erano davvero noiose, anche perche’ fatte col minimo sforzo e con 3 foto in croce su powerpoint (qualcuna che invece non era proprio avvezza alla tecnologia ha preso un jpeg e stop), e potete immaginare quanto possa diventare alienante ascoltare 28 presentazioni lette in un pessimo inglese senza avere mezzo appiglio di immagine. Io, manco a dirlo, sono stata l’ultima. E vabbe’. Ma mi sono impegnata davvero tanto, e sono cosi’ fiera della mia ricerca che ve la propongo.

In the US funziona che ogni ricerca che consegni ai prof viene passata al setaccio, per il solito discorso che le armi sono ammesse, ma guai se copi. Terminata la mia ricerca, qualche settimana fa, l’ho inserita in un programma che la prof ci ha messo a disposizione e che si chiama Turnitin. La percentuale di plagio accettabile e’ tra 0-6%. Mi usci’ 4%, gliela spedii via email.
La settimana scorsa mentre compilavamo il suddetto test lei apre il suo account. Alzo gli occhi dal mio foglio nel momento esatto in cui lei scorre l’elenco con i nomi, e accanto al mio c’e’ 29%. Mi prende un colpo.

Alla fine della lezione le chiedo cosa fosse quel numero, e lei mi fa “Veramente volevo chiederti cosa fosse successo”. Le spiego che a me usci’ fuori ben altra percentuale, come le avevo gia’ scritto nella mail. Lei apre ‘sto Turnitin e praticamente il programma aveva continuato a leggere il mio file e aveva rilevato tutti i nomi propri, tipo Oceano Indiano, Oceano Pacifico, o i nomi dei coralli, eccetera, segnalandoli come plagio, e oltre a quelli anche le stringhe con gli indirizzi da cui avevo preso le foto. Tre erano le frasi che effettivamente non avevo troppo badato a parafrasare, quel 4% mi aveva rassicurata. Lei mi fa “Mercoledi scorso era l’ultimo giorno per poter consegnare la ricerca”. Le spiego che se avessi visto quel numero avrei fatto le correzioni, insomma, per farla breve mi crede ma mi dice di fare le modifiche e di spedirle il file entro due giorni. Un’ora dopo era tutto corretto e spedito. Mi tiene un giorno sulla graticola, poi mi spedisce l’ok. Risultato: 0%.
Un altro ragazzo di questo corso non e’ stato ammesso per lo stesso motivo, e un altro ancora e’ stato allontanato dal corso dieci giorni fa. Qui davvero non si scherza.
Questo qua era pure uno dei piu’ bravi in classe. Qualche settimana fa arriva in ritardo. Qui i ritardi non sono proprio ben visti; figuratevi se uno si presenta un’ora dopo. Le aule hanno le porte con un pezzettino di vetro accanto, cosi’ lui da fuori sbircia e vede che la prof era seduta dietro la cattedra, che e’ inserita in una nicchia tra le due porte di entrata. Cioe’, le porte sono piu’ avanzate rispetto alla cattedra.
Lui entra e si fa poster appiccicato alla porta. La prof ne’ lo vede ne’ lo sente, perche’ stava parlando, e nel momento in cui si volta per scrivere una cosa alla lavagna una ragazza gli fa cenno di sbrigarsi. Lui come un felino con tre salti arriva al suo banco. La prof si volta e immediatamente si accorge di lui. Lo guarda sbalordita chiedendosi come diavolo avra’ fatto a materializzarsi, pero’ non dice nulla. Ci distribuisce i fogli per il test e quando da’ il via per la compilazione lo chiama fuori. Parlano un po’, poi lei rientra e lui va via. Torna dopo poco con un foglio giallo, credo lo avesse mandato dal Dean. La lezione successiva la prof chiede a sto qui di leggere una frase, uno dei compiti per casa che avevamo, e lui risponde di non avere il foglio. Glielo passa rapidamente un compagno, ma la prof ormai non vuole piu’ saperne e lo cassa. Oggi non era nemmeno in aula, secondo me lei non lo ha ammesso all’esame finale. Un bel modo idiota di perdere soldi, faccia e media.
Cosi’ sono stata l’ultima a presentare. Era la prima volta che parlavo in inglese – leggevo, in inglese – davanti ad un uditorio e in piedi dietro uno scranno, ma devo dire che e’ andata molto bene. La piu’ bella lettrice e’ stata una, immagino, haitiana che parlava inglese con un meraviglioso accento francese, erre moscia compresa. Mi sono sentita un po’ a casa, ma guarda te. E quelle stupide delle ispaniche sogghignavano senza ritegno, proprio loro che speech dicono espiiich. E la piu’ divertente invece e’ stata una ragazza che prima di iniziare ha coinvolto la platea chiedendoci di indovinare di quale animale avrebbe parlato in base a due indizi. But you must rise up your hands!
Il primo: non dorme mai.
Boh.
Il secondo: e’ famosissimo a Hollywood.
Alzo la mano, qualcuno prima di me toppa, lei mi da’ la parola e io: the shark!
Parte la musichina. Ragazzi, ho vinto.

E dietro c’e’ scritto Amount 20$. Giuro che sono rimasta sconvolta. Se e’ vero, ma che peso danno al denaro qui?? Ma che figoooooo!!! Finalmente potro’ abbandonare la mia postepay ricaricabile solo da posta e scaricare le app per il mio kindle fire, che il metodo di pagamento mi va sempre in conflitto con la nazione di residenza.
Torno a casa, apro fb e cosa mi trovo? Una richiesta di amicizia da una ex alunna della scuola. Cavoli, c’e’ voluta una settimana. Per due anni per non farmi trovare da pazienti e ragazzi di scuola, ho avuto un account con un altro nome, ma anche dopo averlo cambiato non mi ha trovata nessuno; ma e’ bastato accettare la richiesta di amicizia di una prof un mese fa che nel giro di tre settimane sono arrivati altri prof, e ora lei. Che poi e’ una delle mie preferite, le voglio un gran bene, e ne ho gia’ parlato, e’ lei. E credo che ne arriveranno altri.. ma va bene, tanto non li rivedro’ mai piu’, e in fondo se sbirciano due foto mi interessa fino ad un certo punto. Ma io li bacchetto eccome se leggo cose strane eh, sono i miei ragazzi! Mi mancano cosi’ tanto.

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