Le regole del lavoro

Oggi voglio raccontare una storia che parla della cultura di questo paese e delle differenze che ci sono con l’Italia. Perche’ di persone che sbagliano e’ pieno il mondo, qui come li’; la differenza, a mio parere, sono come al solito le regole.
Jack mi ha dato il la per questo post, linkandomi un articolo di un tipo che si e’ dato malato per andare al concerto di Madonna. Non felice di aver dichiarato il falso, evidentemente con la complicita’ di un medico, magari anche ignaro, perche’ come fa un medico generico a fare una diagnosi psichiatrica da sindrome da stress non lo so; non felice, dicevo, vuole il reintegro. Questa storia mi ha indignata, e me ne ha ricordata un’altra, uscita fuori un mesetto fa, su un dipendente della Provincia di Salerno che si e’ messo in malattia per andare a  vendere borse contraffatte sulla spiaggia di Vieste. In Italia questo accade con una regolarita’ sconcertante. Dipendenti pubblici che forti della loro intoccabilita’ si permettono abusi a danno della collettivita’, perche’ questo e’, e poi arrivera’ senz’altro un sindacato che fara’ in modo che vengano reintegrati esattamente dove erano, senza alcun tipo di ricaduta professionale. Il messaggio che ne deriva e’ che chiunque puo’ provarci, e farla franca, perche’ cosi’ fan tutti.
L’altroieri una collega di My e’ stata licenziata. In tronco. E’ successo che un manager ha trovato un involto dentro un frigobar destinato ai dipendenti, dentro c’era del pesce fresco, crudo intendo, ed e’ stato subito evidente che si trattasse di pesce sottratto alla cucina e messo li’ da qualcuno in attesa di finire il turno e portarselo a casa. La voce e’ corsa subito tra i dipendenti, nessuno si era accorto di nulla, qualcuno certamente aveva visto e ha provato a fare lo gnorri, ma la differenza l’hanno fatta le videocamere di sorveglianza. E’ bastato osservare le registrazioni per scoprire chi fosse il responsabile – che continuava a spergiurare di essere innocente nonostante l’evidenza delle prove – e licenziarlo in tronco.
Ma il punto non e’ tanto questo.
Il punto e’ che questa donna, una cameriera, non e’ che da ieri andra’ in giro con la lettera scarlatta stampata addosso. Questa donna potra’ andare in qualsiasi altro posto di lavoro ed essere assunta senza problemi. Un classmate di My, al culinary college, era un detenuto in liberta’ vigilata. Andava a lezione col braccialetto alla caviglia. Scontata la sua pena, omicidio, mica briciole, e’ tornato in liberta’ ed ha fatto domanda di assunzione in una famosa catena di cucina messicana, mentendo sul suo passato per vergogna, omettendo la sua fedina penale. Nel giro di un annetto e’ cresciuto professionalmente e i suoi capi avevano deciso di farlo manager, quando l’Ufficio Risorse Umane ha scoperto l’inghippo. Licenziato in tronco, come ho gia’ detto cheating, in the US, e’ molto peggio che uccidere qualcuno, ha subito trovato lavoro in un’altro posto. Stavolta ha imparato la lezione, ha scritto di avere un buco nero nel suo passato, ma nessuno lo ha giudicato per questo. Gli e’ stata data fiducia, come sempre qui, a qualsiasi eta’ e per qualsiasi condizione sociale; e’ stato messo alla prova, hanno visto che era una persona affidabile ed uno chef in gamba, e tuttora lavora in quel posto, e magari riuscira’ a fare carriera esattamente come stava riuscendo prima.
Tutto questo per dire, molto banalmente, che colpirne uno per educarne cento e’ una frase che fa schifo ma funziona, a scuola come nella vita. Non e’ che qui la gente e’ perfetta, non e’ che qui non accadono cose scandalose; ma se mi accaloro tanto quando leggo che i poveri non hanno possibilita’ blablabla, ecco, almeno a Miami non e’ cosi’. Qui ho visto l’uguaglianza sociale vera, i prestiti governativi offerti a chiunque (tranne agli studenti internazionali :DD), gli aiuti di Stato, e quando la crescita sociale non si verifica non e’ perche’ a qualcuno viene preclusa un’opportunita’, ma perche’ qui come in Italia c’e’ chi si accontenta del suo, delle otto ore con lo stipendio assicurato, senza ambizione, senza voler volare piu’ in alto, senza osare. E non giudico per questo, assolutamente. Penso che sia legittimo desiderare un posto di lavoro semplice, che non implichi grandi responsabilita’, che finite le otto ore a pulire le stanze, per dire, te ne torni a casa dalla tua famiglia senza altri pensieri e magari te ne vai al mare a rilassarti un po’. Ma non significa che qualcun altro ti sta rubando il posto, ne’ che ti ha sottratto una possibilita’ perche’ tu ne sei nato sprovvisto per appartenenza familiare. L’apertura mentale fa la differenza anche nell’osare.
Diverso e’ il caso dei parassiti che infestano i pubblici ministeri senza che nessuno si preoccupi di debellarli.

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36 pensieri su “Le regole del lavoro

  1. Tocchi un punto cruciale, la penso esattamente come te, e la mentalità e il modo di fare americani mi piacciono un sacco!! Potremo stare a parlarne per ore, quello che più mi fa schifo è che la società italiana (le persone che fanno la società), la maggior parte, pensano che il mondo sia dei furbi, che non valga la pena rispettare le regole e se uno si comporta male e viene pure premiato allora perchè non devo farlo pure io??? Io a volte penso di essere una mosca bianca a stupirmi e a indignarmi per certe cose però mi fa incax l'atteggiamento. Faccio l'esempio del mio ex capo (prof universitario) che si comportava male, pensava io fossi la sua sguattera per fare i lavori che a lui non andavano però quando si trattava di me e di insegnarmi qualcosa ero io che dovevo darmi da fare, mi sono stufata come ben sai; però se parlo con la gente e faccio notare questa “piccola” cosa, cioè che il suo atteggiamento era sbagliato, che i dottorandi non sono gli schiavi dei prof ma che anche loro devono dare qualcosa in cambio mi si risponde che “i prof sono così” ecco, questi sarebbero gli intellettuali italiani, la nostra cultura, i nostri educatori. La cosa fa solo tanta tristezza.

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  2. Ciao cara, trovo i tuoi post sulla tua esperienza americana tanto più interessanti per il fatto che io sto seguendo un percorso opposto al tuo, e non lo dico certo con piacere. Partita da un'Italia che mi disgustava per i motivi che tutti conosciamo, ora più sto negli Usa e più rivaluto quello che avevo, che non ho mai lasciato del tutto (per fortuna), e di cui presto credo proprio che mi riapproprierò in pieno. Con tutti i suoi difetti, certo. Però, accidenti, io che li amavo tanto, sono proprio delusa di dover ammettere che gli Stati Uniti non sono proprio il posto che fa per me :-(Se c'è una cosa che sto imparando da questa esperienza, è che non si può prendere nulla per scontato: le cose possiamo giudicarle solo quando le proviamo sulla nostra pelle, e quello che vale per noi non è assolutamente detto che valga anche per qualcun altro.

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  3. Concordo. Non conosco cosi' bene quel mondo, ma so solo che gia' il concetto che un assistente faccia per anni lo stesso lavoro del cattedratico, a volte anche di piu', in cambio di una miseria di rimborso, mi viene l'orticaria. Lo sai, penso che tu abbia fatto bene a mollare. Anche se domani ce ne sara' un'altra come te disposta a sopportare.

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  4. E' un mondo molto particolare, difficile da sopportare per lungo tempo, popolato da gente meschina ed ambiziosa oltre ogni limite :(Credo anch'io che ci sarà qualcun altro disposto a sopportare anche se lui è molto particolare, io non sono stata nè la prima nè l'unica (gli altri credo lo abbiano mollato in maniera peggiore della mia, io non ho voluto litigarci e si che ce n'era). Molti lo fanno per la gloria o per ambizione personale. Io volevo farlo per imparare qualcosa, perchè ho creduto davvero alle sue promesse di insegnamento ora ho capito che non ci cavavo più un ragno dal buco e pace la vita è la mia!!

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  5. Vorrei far luce sulla legge 104 che prevede un tot di ore al mese in cui il dipendente può assentarsi retribuito (dallo STATO! CIOE' DA NOI) per accompagnare un parente stretto che ha bisogno di controlli medici continui. Benissimo sacrosanta, io potrei prenderla x mio padre ma grazie a Dio lo accompagna mia madre. Il problema è che per usufruire del permesso dopo che è stata accordata l'accesso alla 104 con visite alla ASL che attestino l'effettivo bisogno, non occorre più alcun giustificativo. Chiaro? Il dipendente prende il permesso 104 ANZICHE' FERIE, per farsi i fatti suoi! Ora io credo che sarebbe opportuno rivederla, ok permessi ma sempre accompagnati da un giusfiticativo che provino che in quel giorno c'è stato bisogno di accompagnare il parente alla visita. Anche largheggiando: una visita di 15 minuti e può stare a casa tutto il giorno, perchè c'è la strada da fare anda e rianda, e magari il parente ha bisogno di un conforto pre e post.Così no, così c'è gente che di continuo va in montagna o al mare sfruttando la 104. Che paghiamo noi! Gli stessi che si lamentano del nostro bel paese chiaramente. Il diritto al lavoro, la tutela del lavoro, la tutela del malato e poi si scivola di continuo nell'assenteismo, e nel fancazzismo, nel “tanto lo fanno tutti!” Questo ci sta rovinando! baci

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  6. La penso come te Lucy ed anche come Sandra.L'abuso di molti diritti ha portato alla mancanza di dirittti dove servirebbero.Mio padre è morto l'anno scorso dopo 10 anni di malattia e mia sorella ed io abbiamo consumato tutte le ferie per assisterlo, mentre un'insegnante di mio figlio usufruiva della 104 per andare a fare la spesa. Ma l'abuso maggiore è la maternità anticipata. Conosco donne che se la prendono per fare il trasloco, altre perché nessuno gli guarda il bambino più grande o perché è estate e si sta meglio al mare. Personalmente ho fatto solo i 5 mesi di obbligatoria, a momenti partorivo al pc e non nego che al lavoro con un bambino di 4 mesi, non sarebbe spiaciuto anche a me portarlo invece al mare.C'è poca serietà, così fan tutti e quindi perché preoccuparsi, infondo le regole valgono solo per gli altri, no?Professionisti con l'attico dichiarano meno reddito di me e sarebbe così facile invece trovare chi evade, considerato che io l'attico non me lo posso permettere e nemmeno il suv o la casa al mare.Ma la semplice matematica evidentemente non basta.Questo irrita, che si difendono a volte diritti inutili e poi si calpestano quelli più elementari, ad esempio l'equità.

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  7. oddio con me sfondi una prota aperta.. anzi un portone. io purtroppo o per fortuna ci lavoro nella pubblica amministraziione. per Fortuna perchè con i tenpi che corrono qui in Itralia con ditte che ciudono ecc.. io almeno sono in una botte ben sigillata, almeno che non faccia io QUALCHE CAZZATA IMMANE in genere il posto non lo s perde per fallimento o chiusura.. PURTROPPO invece lo dico per quello schifo che mi circonda, io sono anche troppo precisa mi conto il minuto sia in eccesso che in difetto ho untabulato che a fine mese parla da sè, poi? poi capita che sono a casa in ferie e vedo colleghi che nell'orario di lavoro con mezzo pubblico si fanno una gran pigna di caxxi loro..vedi che non si avanza di categoria per MERITO ma per chi LECCA MEGLIO il fondo schiena del capo – io invece se posso al capo gli dò certe pedate.. non farò mai carriera..- vedo gente lamentarsi tutti i gironi seenza sapere che si lamentano con la bocca strapiena!! gente che va in ferie senza segnare un sol giorno!! io? ripeto spero di non essere l'unica ne sono certa siamo in tanti..dovrebbero solo bastonare in modo esemplare quelli che arraffano!!

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  8. ossignur quanti ne conosciamo che sfruttano la mattia del parente per farsi alla fine 3 giorni di ferie ogni mese? basterebbe una cosa semplice.. giustifcare con una pezza che quel girono hai portato XX a fare una visita in ospedale ecc.. coem accade con le visite ..io devo portare il giustificativo il giorno dopo.

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  9. a me sarebbe tanto piaciuto fare un gravidanza normale, con il mio solito tran tran.. lavoro- figlio-casa.. purtroppo non è stato così. io mi sentivo un verme quando il dottore disse che una fgravidanza gemellare con aborto era a rischio.. perchè già immaginavo e immagino tutt'oa i commenti dei miei colleghi..per colpa di altri che imbrogliano spudoratamente io che avevo necessità mi sentivo nel Torto. ho passato 6 mesi chiusa in casa a letto..

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  10. ..amo i tuoi post pieni di pensieri li chiamo..sono scritti poi bene e con tempo. La lettera mia mamma ancora l'aspetta..ti ricordi, il mio errore averci messo una busta con 100 euro. Qualcuno l'avrà presa..ma sicuro non verrà mai licenziato.Qui se rubi qualcosa a lavoro , non lavori più da nessuna parte viene scritto nelle referenze..rimani marchiato a vita..una mia collega in clinica aveva rubato un banale rotolo di carta igienica…adesso ha Hart IV cioè? vive con il sociale..il mio chef in pizzeria invece non si faceva problemi ..volete portar cibo a casa invece di buttarlo fatelo, ma non rubatelo ci diceva..io mi facevo una pizza tutte le sere..ma lo chiedevo sempre e la bolognese che faceva lui èra da Dio allora ogni tanto lo sapeva e mi lasciava un pentolino tutto per me..ma ho sempre chiesto..E' questo e correttezza se il collega di tuo marito avrebbe chiesto del pesce che forse sarebbe andato a male..forse non sarebbe stato licenziato e che nella vita ci sono sempre chi si crede furbo più della volpe..ma anche loro pigliano le mazzate della vita le telecamere..Bacino Van alla pancina e riguardati.

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  11. La questione dell'approfittarsi della maternità mi fa imbestialire, per colpa di quelle persone quando vai a fare un colloquio e, oops, sei una donna, ti tocca subire il quinto grado sui tuoi “progetti per il futuro”. A me non è successo (magari hanno visto come una garanzia il fatto che mi sia laureata in pari con un bimbo), ma alcune mie amiche sono state letteralmente violentate verbalmente su questo argomento. Il lavoro è importante, è una percentuale altissima della nostra vita e io non mi stancherò mai di sostenere che per pretendere rispetto per il nostro status di lavoratori bisogna prima avere la coscienza intonsa come lavoratore. Come sempre, Lucy, mi fai partire l'embolo con i tuoi post, grande cara, un bacino all'abitante della panciotta!

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  12. I parassiti dei ministeri cui ti riferisci sono quelli della Florida o gli italiani? :)Credo che il discorso, per quanto riguarda inefficienze, abusi e lassismi cambi molto se si parli di lavoro nel pubblico o nel privato.In Italia il dipendente pubblico gode di tantissimi privilegi che spesso sfrutta a proprio vantaggio, anche barando, purtroppo. E' anche per questo che l'italiano medio è cresciuto vedendo il “posto statale” come una manna dal cielo. Le cose stanno cambiando anche là, comunque, solo che pare che certi loro privilegi siano intoccabili, mentre poi c'è una folla di nuovi lavoratori che gode dei diritti minimi, anzi, ahimé spesso neanche di quelli.Sulla possibilità di farsi apprezzare per quel che si vale, beh in Italia non ci siamo proprio, specie se vuoi ricominciare da zero oltre una certa età.

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  13. Una mia amica,più ex che amica, dal giorno dopo il test si fece fare il permesso x gravidanza a rischio perché della precedente gravidanza all' ottavo mese nn era stata bene (ma cmq tutto nella norma ), e quando le dissi che lei stava bene e che nn capivo dove stava il rischio,lei mi rispose che nessun medico si sarebbe rifiutato x nn avere responsabilità.io sono libera professionista e ogni volta che ho avuto una gravidanza finita poi in aborto, sono dovuta rimanere ferma sdraiata immobile , ovviamente senza essere pagata. ho fatto domanda di indennità alla mia cassa previdenziale, che ok non é inps, ma la legge sulla maternità è nazionale, e tutte le volte mi é stato rifiutato tutto.Ho parlato?con le assicurazioni private visto che il mio é un problema che si ripete, quindi disposta a pagare in più :mi hanno riso in faccia. E parliamo di equità? io nn ho gli stessi diritti di altre donne.

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  14. la penso proprio come te! il problema sta proprio nel fatto che chi sbaglia (e ce ne sono migliaia di approfittatori… v. anche quelli che vanno a farsi la spesa nelle ore di lavoro) restano impuniti. E giù lì a ripetere le stesse cose… così fan tutti. Un po' come buttare immondizia in un posto pieno già di immondizia, tanto, era già sporco! E così non si va da nessuna parte! Per non parlare poi delle forze dell'ordine, che se fanno degli errori hanno pene ridottissime o nulle.. rispetto a quelli che non sono “intoccabili”. Scusa ma su questo argomento ho il dente avvelenato!

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  15. è davvero uno schifo! io sto ancora aspettando soldi dal mio ex capo – privato (son passati 4 anni) perchè dopo la gravidanza ha deciso di non pagarmi. E invece altra gente – nel pubblico – appunto si mette in gravidanza a rischio appena ottenuto il posto, senza un motivo apparente. e chi deve essere veramente tutelato se la piglia in…

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  16. “Un carabiniere ruba ottanta euro, ma per il Tar del Piemonte non deve essere espulso dall'Arma. Succede a Collegno (Torino), dove un cittadino trova e porta un portafogli in caserma perché venga consegnato al legittimo proprietario, senza fare i conti col di CC di turno. Il militare ne sottrae e intasca il contenuto: 80 euro. La questione viene posta all'attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale che, a dispetto di quanto si possa credere, decide di non prendere alcun provvedimento disciplinare nei confronti del carabinieri. Le motivazioni? La giovane età, l'inesperienza ei precedenti di carriera.” da fanpage.che dire? sono disgustata, è come dire che il giudice gli fa: so' ragazzi.

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  17. mi rendo sempre più conto di essere un'aliena del pubblico impiego.. io i primi due anni non ho cercato nemmeno una gravidanza pur desiderando tanto un figlio..per chè pensavo che dovevo prima sistemamrmi con il lavoro. quando dissi alla mia capa che stavo cercando un figlio ( e con tuuta la mia infertilità ho impiegato 5 anni!) mi sono sentita rispondere “non deve fare un altro figlio, io cosa faccio se lei sta a casa? e poi uno cel'ha già..” adesso mi sentivo in colpa per via della mia gravidanza particolare che mi ha portato fuori dal lavoro da subito..però guardando e leggendo di come fanno certe imbroglione mi viene da dire un bel VAfff…mi spice solo che non siamo tutte equiparate.. quello si è un gran peccato perchè i nostri figli stanno piccoli una volta sola..e 4 mesi sono pochi per scattarsi da loro.

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  18. io a parte le malattie del bambino ma sempre ben documentate da certifica ti pediatrici e dichiarzione del amrito che non usufruiva dello stesso beneficio..ho fatto solo una grossa malalttia anni fa (broncopolmonite ad agosto!!) anzi due anni fa dovetti stare a casa con Ciccio malato, mio amrito era in ballo con suo nonno in ospedale e quindi mi hanno pure decurtato una settimana di stipendio perchè ciccio aveva più di 3 anni..ma che dovevo fare? ecco credo che oltre a questa gravidanza queste sono le mie uniche assenze.. poi ripeto c'è chi viaggia con a !=$, chi fa ferie senza segnarle..chi guarda l'altro e comemnta e se is guardase nel suo avrebbe tento da fare..ma siamo in italia e “punizioni ” esemplari pochissime…

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  19. però quell'articolo sul malato che va al concerto è un tantino fazioso… se uno è in malattia perchè s'è rotto una gamba e poi ti corre la maratona c'è mala fede, ma una persona a casa da mesi per un esaurimento nervoso che una sera, quindi fuori dall'ipotetico orario in cui devi essere a disposizione per le visite fiscali, va ad un concerto, in che modo è in palese mala fede?Tanto più che la maggior parte degli esaurimenti nervosi in questo momento è correlata al lavoro. Io non ci vedo proprio causa effetto.Che poi noialtri tuteliamo pure chi viene sorpreso a rubare o chi minaccia i colleghi o chi viene alle mani in azienda è un altro discorso. Io negli anni passati ho avuto per le mani un caso di “esaurimento nervoso” in cui il dipendente voleva, per le nuove regole sullo stress lavoro correlato, la malattia professionale. Lì per lì gli avrei dato fuoco, ma poi analizzando il caso è venuto fuori che – fatto noto, risaputo e provato – aveva avuto una discussione in ufficio col suo capo ufficio, il quale lo ha seguito in macchina dopo l'orario di lavoro, raggiunto sotto casa e pestato a sangue. E' stato denunciato, ma l'azienda non ha potuto fare una beata fava perchè anche solo a richiamare il lavoratore (l'assalitore) sono insorti i sindacati (non è successo in azienda). Spostarli non si poteva (non ci sono altri uffici), licenziare l'assalitore nemmeno… ergo, l'assalito ha sbroccato.Io non mi sento di dargli torto.

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