Un secolo che non scrivo.
La settimana e’ volata via che nemmeno me ne sono accorta. LaPicci e Lina hanno fatto amicizia e dopo un paio di giorni di sciopero del pannolino tutto si e’ sbloccato a dovere.

He dormido la nina, Lina?

Nooooooo!! Hace el sueno de los mosquitos!

(Lo spagnolo lo invento, eh, l’ho detto che e’ spanglitanglish). Pero’ con lei mangia volentieri. A proposito. Al primo appuntamento Lina mi aveva messo un mucchio di dubbi sull’alimentazione della piccola. Secondo lei mangiava troppo (4oz ogni 3 ore circa. A volte 5oz. A volte 3) per la sua eta’. Mi indica una piccola shar-pei li’ accanto e mi dice Vedi? Lei ha 4 mesi e mangia 4 once! Chiedi al pediatra!

E per fortuna che il giorno successivo avevamo appuntamento dal pediatra, che gia’ mi erano presi i rimorsi per aver nutrito troppo laPicci e rischiavo di vedermela diventare come quella Honey boo boo li’. Stavolta ci ha visitati una giovane donna (in Italia avremmo storto il naso per la giovane eta’, li’ e’ meglio Bersani che Renzi, qui e’ un valore aggiunto), americana ma di origine cubano-tedesca, alta piu’ di me, bionda con gli occhi azzurri, che si e’ molto divertita a conoscere il nostro variegato albero genealogico. Insomma, ci ha detto che laPicci cresce benissimo; che il suo peso e’ perfetto (10 pounds per 57 cm); che possiamo darle un po’ di acqua oltre al latte; che stiamo procedendo bene e per fortuna sono sparite anche le coliche.

Dottoressa ma la bambina di giorno dorme pochissimo… 10 minuti ogni volta, al massimo mezz’ora…

Oh si’, anche i miei figli.

Apposto, siamo.

E le lezioni sono iniziate benissimo. Ho ritrovato due prof anziche’ tre come pensavo, e purtroppo la sostituta di una e’ davvero un pianto. Mi sembra una psicotica. Confusa. Disorganizzata. Non guarda negli occhi, testa sempre bassa. Non si ricorda dove mette le cose un attimo prima, sposta le borse e le sistema altrove ogni tre secondi, insomma, un disastro. Non cambio perche’ e’ una volta a settimana e il grosso dell’insegnamento lo fa quel programma che mi era piaciuto tanto.
Una delle prof ritrovate invece, la fricchettona, ci preparera’ per il Pert, l’esame di reading, writing e math che serve per l’ammissione al regular college, e ci mettera’ in contatto con un prof del corso di studi che abbiamo scelto per andare a seguire delle lezioni e per farci assegnare un tutor.
I compagni di classe mi sembrano in gamba. Ho perso la ciurmaglia, per fortuna. La maggior parte, soprattutto in una classe, parla un inglese molto migliore del mio. Ci sono sempre tanti cubani, colombiani e peruviani; una hondurena, una nicaraguense, una vietnamita, ho ritrovato la mia amica giapponese, un’altra e’ giapponese/colombiana ma non parla spagnolo, un’altra e’ venezuelana/italiana ma quasi non parla la lingua di Dante. E ha un nome assurdo. Insomma, come al solito, that’s America.
L’unico problema, ora, con la mia nuova vita, e’ riuscire a studiare. Un po’ sono preoccupata, laPicci davvero non mi da’ tregua al giorno e la sera sono stremata. Ora poi le si sono comunque allungati i tempi di veglia, interagisce molto di piu’, va pazza per le apine – elefantini – di Marica e sta li’ da sola nel lettino a ridere e guardarle girare. E anche la palestrina funziona, ad ogni calcio ben piazzato sorride soddisfatta di se’. Pero’ devo trovare una soluzione per riuscire a studiare che non sia lasciarla di piu’ dalla Lina. Mi sembrano gia’ abbastanza quattro o cinque ore al giorno. Ma lo so che verra’ da sola.

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