La giornata non e’ stata delle piu’ facili, piu’ che altro per l’essere arrivata in un ufficio con laPicci per poi scoprire, li’, che avevo dimenticato tutto l’incartamento. Well, (fanc...) can you give me another appointment, please? Che la dice lunga sullo stato della mia mente oggi.
Pensavo sarei scoppiata a piangere come un vitello davanti alla nanny.
E invece.
Avevo il cuore strizzato, si’, e mi sarei fermata li’ ancora un pochino… E la nanny e’ stata carina, quando ho baciato laPicci mi ha guardata e mi ha detto Non ti devi preoccupare, fai conto che la stai lasciando a tua madre.
E per una che ha la mamma a miliardi di chilometri e’ bello sentirlo.
E poi siamo pure riuscite a parlare un pochino, io e il mio spanglitanglish. L’avete mai sentito? No? Una figata. Pero’ ci siamo capite. Avevo la determinazione a mille.
Poi sono andata a lezione. E in macchina mi sembrava che mi mancasse un pezzo.
E certo, il car seat era vuoto (a proposito, quasi non piange piu’!!).
Pero’ poi la sensazione e’ proseguita.
Ed e’ strano ritrovarsi negli stessi posti frequentati da un anno ed essere cosi’ diverse.
Dentro.
Ma pure fuori. Co’ ste occhiaie.
E mamma che acqua.


Pero’ poi e’ tornato il sole.
That’s Miami.
E si’, da oggi faccio parte delle mamme con la testa splittata. In fondo e’ gestibile.

Ah. Grazie a tutti quelli che mi hanno chiesto notizie, oggi. Siete stati proprio tanti. Mi ha fatto fatto tanto tanto piacere 

post scriptum:
Sono andata a riprenderla dopo cinque ore e l’ho trovata mezza addormentata sull’altalena. L’ho presa in braccio ed era bronciona, il primo pensiero e’ stato Ecco, e’ arrabbiata con me. Ma subito mi son detta Diamine Lucy, sei pur sempre una psicologa! Ed e’ stato un attimo: Sara’ stremata di stanchezza. Infatti: aveva dormito poco (ma va’aaaaa?).
Andiamo a casa, Picci mia. Ora mi ti spupazzo per bene e ti riempio di baci.
Appena si sveglia.
E’ crollata.

Annunci