La prima volta che ho capito quanto la crisi si stava facendo seria e’ stata la scorsa estate. Una coppia di amici romani in partenza per le vacanze e’ stata svaligiata da una specie di commando che ha agito velocissimamente. Non ha portato via nulla di grosso, avrebbero dato nell’occhio, ma si sono accontentati di maglioni in cachemire, borse firmate e non, bottiglie di grappa millesimata. Ecco, questa cosa della grappa mi aveva davvero colpito.
Poi e’ stata la volta di Mammola. Era stata cosi’ carina da confezionare un regalo per laPicci con le sue mani e spedirmelo prima di Natale. I giorni passavano e del regalino nessuna traccia. Pensavamo entrambe che dipendesse dal congestionamento postale dovuto alle feste. Invece a meta’ gennaio la sorpresa: la busta le torna indietro con scritto Indirizzo insufficiente. Peccato pero’ che la busta fosse aperta e il bavaglino sparito.
Un bavaglino ricamato col nome di mia figlia.
Eravamo entrambe cosi’ arrabbiate e le ho detto, ma ‘sti purciari che se ne fanno di un bavaglino personalizzato?! E pero’ avevo pensato a una blogger che qualche mese fa ricevette un pacco dall’Italia svuotato del contenuto: parmigiano, olio, le cose che ci facciamo spedire noi nostalgici.
Ieri l’altra notizia: un’amica milanese (d’adozione, senno’ si offende) mi dice che un paio di mesi fa, durante una visita medica pomeridiana, sono stati completamente derubati. Stavolta i purciari hanno portato via tutto. Tutto.
Persino i profumi.
Dico io, cazzo. Profumi usati – a meno che non fossero da collezione, conoscendo Marmy puo’ pure essere. Se non lo erano, quanto ci tiri su da profumi usati? Ma porcoggiuda.

Va be’. Pavimenti terminati. Manca solo che sistemino il battiscopa. E se volete sapere il perche’ del link, seguitelo fino al mio commento.

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