Vivere in una bolla #2

Ne avevo gia’ scritto poco piu’ di un anno fa, e di nuovo ieri mi sono trovata con questa sensazione addosso. Siamo andati a trovare degli amici romani in vacanza a North Beach. E’ una zona molto bella, non ci ero mai stata. Dicono che Sunny Isles Beach sia la spiaggia piu’ bella della Florida, ma l’ho sentito dire praticamente per tutti i luoghi di questo Stato. La visuale dal lunotto posteriore era questa, simile a quella di molte zone residenziali di questa citta’, eccezione fatta per i grattacieli che sono solo al Downtown e a Miami Beach.

Essendo una citta’ poco walkable, e’ difficile incrociare qualcuno a piedi. Solo alcune zone sono prettamente piu’ europee, come la Collins Ave, o Miracle Mile. Per il resto, tutti in macchina, e infatti il traffico e’ abbastanza disgustoso anche qui.
Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio, la loro bimba e’ uno spettacolo, supercomica. Non vedevo questo mio amico forse da una decina d’anni, non ho idea. Ricordo che uno dei nostri ultimi incontri e’ stato al mio matrimonio 1.0, parliamone. Ci sentivamo solo su fb, e nemmeno spesso, e invece rivederlo e conoscere sua moglie e la piccola buffarola e’ stato un gran piacere.
Usciamo da li’, e niente, il panorama e’ sempre questo. 

Questa citta’ tende ad obnubilarti il cervello. Sole, caldo (beh, magari ‘sti giorni no…) palme, la testa vola alta tra i grattacieli o si perde nell’orizzonte. Mi trovo chissa’ dove quando arriva un sms da una compagna di classe, e torno bruscamente alla realta’. E’ mercoledi’, domani ho lezione e ho un essay da consegnare.
Ripenso a quello che ho detto a questo mio amico. E’ un periodo, forse un paio di settimane, in cui gli impegni, lo studio, la bimba, mi tengono lontana dalle cronache italiane, e quando mi collego a facebook stento a capire il senso di alcuni post. E’ la prima volta che mi succede da quando sono arrivata. Che sto piu’ qua che la’. Che mi sento proprio expat. Lo so cosa state pensando, con tutto quello che (non) sta accadendo in Italia, tipo la formazione del governo.
E lui mi ha detto, Ma sai che a volte mi rendo conto di come stiamo messi davvero grazie ai tuoi post su fb? Come qualcuno mi fece gia’ notare qui, la scelta delle notizie che mi colpiscono, o che mi indignano, danno la sensazione di una maggiore obiettivita’, che spesso manca a noi che stiamo immersi in quel contesto.
Sara’, ma ora veramente mi sento fuori dal mondo. Estraneita’ acuita da alcuni commenti, uno tra tutti quello di un contatto comune ad alcune expatblogger, che diceva Per favore non dite niente voi che non vivete piu’ qui, perche’ non avete idea di come e’.
E’ vero. Non lo so piu’. Anche se parlo con la mia famiglia, i miei amici, non ne ho idea.
Ma so che sono rimasta stupita dal sentimento del mio amico verso il nostro paese. Non aveva recriminazioni, ne’ paragoni da fare, come potrebbe essere facile fare per chi arriva qui e scopre le differenze; ne’ era rassegnazione. Era come una posizione di attesa, di chi dice come e’ o come non e’, a me cambia fino ad un certo punto: io lavoro e penso alla mia famiglia. Non esprimeva una chiusura sociale, bensi’ una solida pragmaticita’. E lui, uomo che ha viaggiato ovunque nel mondo, parlava dell’Italia con affetto, nonostante sia imperfetta, nonostante la crisi che sta attraversando, nonostante tutto quello che ben conosciamo.
Secondo voi quali sono gli aspetti positivi del Belpaese?
In attesa delle vostre risposte, vi porto a Biscayne Boulevard.


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0 commenti

  1. Gli aspetti positivi del nostro Bel Paese? La cultura in tutte le sue forme. Peccato che poi non si riesca a valorizzarla e a far sì che diventi un bene di interesse comune, più che un peso da portarsi dietro… Penso ai beni culturali, per esempio, forse perché mi stanno ancora tanto a cuore!

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  2. Io ho bisogno di un lungo periodo d'esilio, per capire, un lungo periodo di lontananza. E durante questo lungo periodo ho bisogno di prendere l'auto e andare a zonzo, per quelle strade tutte dritte e ordinate, passando da quei paesini fatti di casette allineate con i prati curati davanti, con i bambini che vanno in bicicletta da soli, magari con il fratellino in triciclo davanti.Ho bisogno di vedere quelle casette con le bandiere americane appese fuori, ho bisogno di rispondere sorridendo in silenzio con un cenno della testa alle persone che mi salutano mentre cammino per strada e si accorgono guardandomi che sono “straniero”; ho bisogno di sorridere, vedendo quelle bandierine italiane fuori dalle case, orgogliosamente esposte…Mi viene da piangere quando penso a ciò che ha fatto il Potere a spegnere i nostri entusiasmi, la nostra voglia di cambiare la nostra società, la nostra voglia di un mondo migliore, “più giusto, più saggio”… Mi vien da piangere quando penso quando ci hanno messo di fronte a quel bivio con quelle due strade, una dell'inutile spensieratezza (nel senso negativo, quella del “balliamo e non pensiamo…”) e l'altra vicolo cieco della rivolta violenta. Pensavo questo quando vedevo quelle bandierine esposte da mille, migliaia, milioni di esseri umani che se ne sono andati azzerando sostanzialmente il loro passato, che hanno voltato le spalle alla “nostra cultura”, alle “nostre coste”, ai “nostri monumenti”, alla logica rassegnata del “ma dove mai si vive meglio?”, ai discorsi tipo “peccato che…”, “immagina come sarebbe bella questa piazza se…”, “pensa a com'era stupenda trecento anni fa (!!)…”.Fu quando vidi, quando vissi queste cose l'anno scorso, quando pensai a tutto questo guidando in silenzio a zonzo per le strade americane, che pensai che, davvero, forse, l'unico modo per amare l'Italia è starne lontani.d.

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  3. l'arte in tutte le sue forme, la bellezza del paese a livello paesaggistico naturalistico, c'è tutto, nel senso mare, monti, campagna, città d'arte, in nessun'altro posto al mondo trovi tutta sta varietà. ENOGASTRONOMIA su questo non occorrono spiegazioni, la moda idem, in vero made in Italy come stile sobrio. LA GENTE!!!Gli italiani nella loro varietà dagli altoatesini ai calabresi l'italiano è di cuore, chiaro in generale. Poi quoto Sabina qui sopra per la cultura certo. Anni fa ero alle 5 terre, c'era un americano anziano con le stampelle sui sassoni, faceva fatica e si capiva che era uno che aveva viaggiato tantissimo lo sentii dire:questo è il posto + bello del mondo! Lo penso anch'io, bello da farti male al cuore ogni giorno per come ai vertiti non se ne curino abbastanz, potremmo vivere di turismo e indotto ma davvero, invece al sud ogni progetto imprenditoriale è in mano alle mafie, penso all'aeroporto di Scalea fermo da secoli, ho visto le fondamenta e due gru nel 2003 e il taxista mi disse che sarebbe stato pronto l'anno successivo. La burocrazia castra ogni iniziativa ovunque. Un bacio XXL sandra frollini

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  4. Credo sia naturale vivere concentrati sul luogo che ci ospita, succede anche per distanze inferiori, quando ci ritroviamo tra colleghi di regioni diverse sentiamo nei nostri racconti tutta la viarietà del nostro Paese.Per me questo dovrebbe essere il buono, la diversità è ricchezza. Abbiamo monti e mari splendidi, abbiamo città modernissime e borghi antichi praticamente intatti. Abbiamo cibi dalla varietà inimmaginabile altrove, tradizioni e radici che convergono da punti molto distanti.Vorrei che questo non fosse motivo di divisione ma di orgoglio, per me lo è.

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  5. premessa: sono depressissima e abbattuta riguardo a questo argomento. Detto ciò, secondo me campiamo di rendita. Delle bellezze edificate centinaia di anni fa, delle glorie del tempo che fu, della fortuna di capitare geograficamente in un Paese territorialmente meraviglioso. Adesso non c'è nulla per cui valga la pena rimanere qui. Strozzati dalle tasse, al 44% sugli stipendi e al 70% sulle imprese; non ci sono più prospettive, non c'è più welfare, non esiste assistenza sociale, non vi è più cura del patrimonio, e la guerra fra poveri imperversa, non siamo più gli italiani ridanciani e solari di una volta.Papa Francesco ha detto: non fatevi rubare la speranza.Lo hanno già fatto.

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  6. Le cose positive del nostro paese? Oggi poche, forse ancora qualcuna. la cultura come suggerivano e il fatto che siamo legati con il cuore alle nostre terre. Poi non viene da pensare a nient'altro al momento. Lucy con le tue foto e i tuoi racconti sei in grado di teletrasportarmi col pensiero. 🙂 Buona Pasqua e mi aspetto un post di come la trascorrono dalle tue parti 🙂

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  7. sinceramente in questi giorni ho difficoltà a trovare le cose positive dell'italia…anzi constato con orrore che non me ne viene in mente neanche una. Frida in cerca di te

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  8. C'è una domanda di riserva? Scherzo, ma nemmeno tanto.Le cose belle del nostre paese sono i monumento, le città antiche, i luoghi di montagna, il mare della Sardegna, il sentimento di appartenenza.La politica i disagi, le strade completamente sfatte, la giustizia latente facciamo finta di non vederla, che è meglio.

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  9. Uh confermo quello che dice Sandra e aggiungo la capacita' degli italiani di creare cose meravigliose e geniali dal caos piu' totale (mentre gli americani, i tedeschi, e pure un po' gli inglesi se non programmano e fanno regole ovunque (che non e' un male, ma in moderazione) si perdono in un bicchier d'acqua)

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  10. SFOLLINA ti adoro, considerato che il mio è l'unico post positivo, mentre la domanda di Lucy era cosa c'è di bello in Italia? Mi fa paura che non si riescano a tirar fuori elementi positivi. Tutto sommato ho paura si stia diffondendo il mood: all'estero sempre meglio, senza aver provato a viverci. La sanità pubblica in UK so per certo che non è un gran che! In Italia la malattia è largamente tutelata, chiaro che poi la gente se n'è approfittata per secoli, vedi legge 104 presa per andare al mare … Sandra again

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  11. …per quanto cerchi di sforzarmi , non trovo niente nel mio paese che mi entusiasmi o che ritenga essere una nota positiva. Eravamo un popolo dalle grandi aspirazioni, forti della nostra cultura, arte, fantasia e creatività, ma anche creduloni e speranzosi a tal punto da non esserci accorti del baratro oltre la siepe di fiori che ci si parava davanti. Basta fare un percorso a ritroso per rendersene conto. Siamo stati tutti abbagliati dal finto benessere che ci propinavano, quando poi bastava uscire dalle nostre quattro mura per accorgersi che così non era.E concordo con Ale quando dice che oltre a tutto il resto, ci hanno rubato anche la speranza, la sola cosa che alimentava le nostre giornate di super tassati, super indebitati, super depressi.Amare l'Italia si può fare, ma standone lontani, dove ci si può ancora illudere che la sanità, le scuole, le amministrazioni pubbliche e le istituzioni funzionino ancora bene, proprio perchè si è all'altro capo del Mondo e non si possono testare sulla propria pelle!No, quest'Italia proprio non mi piace, e dei monumenti, della cultura, della storia di cui siamo stati meravigliosi protagonisti, non me ne importa più tanto, se nonostante questo prestigioso “curriculum” ci siamo ridotti così come stiamo! Anzi, mi fa vergognare !!! Amo l'arte in tutte le sue forme, e perdermi nei Musei è una cosa che amo fare da sempre, ma francamente, non deve essere solo questo a farci sentire migliori. Non credo che un cassintegrato a zero ore, con famiglia a carico, con equitalia alle calcagna per non aver pagato il bollo dell'auto, con l'importo che lievita modello strozzinaggio, si senta gratificato e privilegiato a vivere in una nazione di così antico prestigio……

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  12. Quali sono gli aspetti positivi del nostro paese?Sul serio?Ma così in modo un po' scontato e superficiale o no?voglio dire, ti basta l'enogastronomia con i 200 tipi di pane e i 500 e piú formaggi, con una cucina che va dallo stinco di maiale alle birra con crauti, alla pasta incasciata passando per l'inzimino di totani e l'abbacchio? Ti serve ( a te romana) la storia o l'arte. Hai bisogno che ti ricordi la varietá e la bellezza della natura e i “prodotti dell'ingegno”? No dai che tristezza, questi discorsi sono un po' da tromboni roboanti, gli italiani non li fanno, noi sul nostro paese di solito ci sputiamo.Io per prima.E quindi, se posso, ti dirò cosa ha di bello per me: la mia terra, gli olivi e le viti che costano tanta fatica, ma danno forte il senso del tempo che passa e della continuitá, la gentilezza vera delle persone e non i sorrisi di plastica di chiunque, l'ironia, il sarcasmo, il gusto per la discussione e la dissacrazione, l'ingegnositá, il buon gusto e la generale attenzione a scegliere non solo l'utile, ma anche il bello nella vita quotidiana, la mia cittá quei due giorni l'anno in cui non é invasa da torme di turisti, un sistema disastrato, in massima parte per colpa degli italiani, che però dalle mie parti ti consente di fare in una giornata una visita dal pediatra di base, un prelievo urgente all'ospedale pediatrico con invio delle risposte via mail al tuo dottore e somministrazione della cura pressoché immediata, la possibilitá per tutti (anche troppi) di studiare, le mie radici di vera italiana, frutto di una Macedonia regionale che lascia fuori davvero pochi territori e molto altro che, ovviamente, vale solo per meSilvia

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  13. Stando lontana io mi sono ritrovata a ricordare solo gli aspetti positivi, e ce ne sono molti. Come quando finisce una storia, bene o male i ricordi brutti li dimentichi. Quindi a parte lo strozzinaggio delle tasse, il clima pessimo, i tempi millenari della sanità, le strade con le buche, la spazzatura per strada, i costi spropositati del gas e dell'energia, commessi cassiere e camerieri stronzi, i politici pagliacci, il costo delle case che manco Versailles… (vabbè mi fermo), ci sono molte cose positive. Una buona pizza, per esempio. Gli amici (due). I miei nonni. I formaggi freschi. Ecco, questo è ciò che mi manca.

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  14. Il Bel Paese è bello nel senso letterale della parola, è vario, mari splendidi e montagne fantastiche.. Ha una storia grandiosa, a partire dagli antichi Romani, vede la nascita della banca a Genova, per arrivare alle scoperte in campo scientifico ( basta pensare a Guglielmo Marconi e a ciò che ha inventato ) e termino con la moda, e la cucina italiana.Non ci manca proprio nulla, il problema è la popolazione o meglio, quella parte di popolazione che invece di pensare all'ambiente/allo sviluppo turistico ed economico del Paese ha pensato principalmente alle proprie tasche, speculando laddove è stato possibile. E poi a seguire tutti i disonesti che pensano solo a loro stessi fregandosene di tutto e tutti.Senza inserire nel discorso mafie e favoritismi che sono una parentesi troppo ampia del paese e troppo lunga da parlarne in questa sede, porto l'esempio che mi è più vicino : la mia città.Costruita sui torrenti, negli anni del boom del dopoguerra, è stata cementata da cima a fondo, provocando i problemi in termini di territorio/sicurezza che alcuni di voi avranno ben noti : alluvione del 4 novembre 2011, vissuta sulla mia pelle (se ci penso ho ancora i brividi). Per fortuna a me è andata bene anche se me la sono vista brutta su più fronti.Comunque questo è solo uno degli aspetti negativi, non mi dilungo.Di bellezze siamo pieni in ogni campo, sta a noi valorizzarle, altrimenti ci aspetta solo il peggio. Deve partire da noi, se gettiamo tutti la spugna non ce la potremo mai fare. Un tema simile l'avevo trattato all'inizio del mio blog, per chi lo volesse leggere ecco il link : http://blogpercomunicare.blogspot.it/2013/02/voglia-di-cambiamento.html

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  15. Ho iniziato quattro frasi ma continuo a cancellare. Ogni tanto mi mandi in confusione, vorrei scrivere una marea di cose ma ho sempre l'impressione di non spiegare per bene il mio vero pensiero.In questo momento per me di bello c'è che ho ancora un lavoro, che ho una casa di cui ho finito di pagare il mutuo. Che nonostante passiamo le serate a discutere di politica con gli amici, che le cose vanno male, continuiamo a trovarci la sera per parlare, sfogarci. Ridere.Cos'altro c'è di bello in Italia? Mio padre che guarisce dal suo secondo tumore, e non grazie allo Spirito Santo, ma a medici competenti, umani, che sono stati vicino a lui e a noi in momenti davvero difficili. Non sopporto chi fa di tutta l'erba un fascio, succede qualcosa, viene fuori uno scandalo e subito a dire “fanno tutti schifo” o peggio ancora “facciamo tutti schifo”. Ma tutti chi? Oltretutto, quelli in questo momento più bravi a dare contro agli altri sono gli stessi che ci stanno tenendo in una situazione di stallo che fa male a tutti.

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  16. Cosa c' è di bello in Italia? Gli Italiani! Non tutti no, ma molti! Gli italiani che malgrado abbiano visto per tanto tempo arrivare dall' alto esempi pessimi, continuano a fare il loro lavoro con coscienza e serietà, ad allevare i loro figli con amore, a star vicino ai loro vecchi, a curare il loro orto per dare magari la verdurina buona buona al nipotino, a creare delle cose belle che nessuno può più comprare. Una grande fetta di questo martoriato popolo è ancora splendida, pura, speranzosa. Io sono triste per come è messo oggi il mio paese, ma in questo momento in cui si sente la paura e il dolore del cambiamento, non vorrei essere in nessun' altro posto.Un caro saluto

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  17. Be' io la vedo così ci sono delle cose in Italia che sono belle, positive, ammirevoli in modo pressoché oggettivo, negarle sarebbe come dire che le spiagge a Miami sono tutte brutte.Ricordarle finisce sempre per apparire ai miei occhi come un esercizio retorico.Posso capire che non siano abbastanza o che non a tutti importino allo stesso modo, ma non posso non notare che si possono sminuire, non negare.E in fondo, se ci pensi, questo paese non può essere così male, è qualcosa meno di un buco, con pure due enclavi,dalle dimensioni ridicole ed esporta cultura e persone di,pregio da millenni.Dopo di che non sarò certo io a negare il disastro.Quello che volevo dire, in realtá, è che in fondo, al di lá di tutto, gli aspetti positivi o negativi di un posto sono una cosa, ciò che te lo fa amare o sentire “casa” un altro.Silvia

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  18. Il brutto che ogni giorno mi aggredisce mi fa dimenticare completamente ciò che di buono potrebbe esserci. Perché non mi bastano cultura arte architettura per sentirmi sicura. La gente non sorride più, niente gentilezza e niente educazione. Almeno una volta al giorno si trova qualcuno con cui è necessario far valere i propri diritti. L'Italia va bene per i turisti, non per me.Pattibum

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  19. Grazie Lucy. Questo è un tema che mi sta davvero a cuore.Mi fa imbestialire e arrabbiare: l'indifferenza che spesso mi circonda ed il menefreghismo della gente.A volte leggo/sento cose che davvero non capisco come alcune persone facciano ad esser così . Faccio un esempio : in questi giorni a Genova si parla di tassisti abusivi che cacciano via i tassisti normali dai posteggi.Commenti della gente : ” vabbè, ma tanto non si può accusarli, non sono mica dei ladri, lo fanno per campare !”oppure : ” a me non importa. penso solo alle mie tasche! “io sono basita.E' solo un piccolo esempio ma se si ragiona così per me non ci si può lamentare di chi è al governo/di come vanno le cose e quant'altro, perchè queste persone, e sono tante purtroppo, dimostrano come gira il mondo, ovvero su menefreghismo, indifferenza e soldi.Per fortuna non tutti siamo così.http://blogpercomunicare.blogspot.it/

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  20. No, non facciamo tutti schifo, purtroppo di “gentaglia” ce n'è tanta e spesso sono quelli che voltano lo sguardo solo dove hanno interesse, senza avere valori, ideali o progetti da intraprendere senza “compromessi”.Come dice Ciccola e sorrido mentre lo dico, proprio quelli che si spacciavano come propulsori del cambiamento, si vede cosa sono in grado di fare!!http://blogpercomunicare.blogspot.it/

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  21. E' difficile vivere con questo perenne senso di incertezza, affrontare il quotidiano senza stimoli ne gratifiche, e con la consapevolezza che non c'è via d'uscita ad un malessere dilagante. E' difficile cogliere la bellezza dei luoghi che ci circondano quando non si è intimamente nella condizione ottimale per lasciarsi abbagliare. Sono preoccupata per questo paese oramai alla deriva, e impegnarsi attivamente per riappropiarci di tutti i meriti acquisiti in secoli di storia è cosa assai difficile, in quanto il nostro tempo lo passiamo a sopravvivere….M.

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  22. Personalmente ho scelto di vivere dall'altra parte del mondo e continuo a fare questa scelta, quotidianamente!!Nonostante questo, io rimango italiana. Il mio cuore lo è. In Italia c'è la mia famiglia. Ci sono i miei amici. C'è la mia prima casa e un sacco di “prime” cose.In Italia ho lasciato la mia infanzia, la mia adoloscenza e la mia giovinezza. L'Italia custodisce, con cura, tutti i miei ricordi.Abbiamo paesaggi, introvabili in qualunque altra parte del pianeta. Abbiamo una grande storia, che il resto del mondo ci invidia. Abbiamo tanta bellezza da rimanere senza fiato. Abbiamo città spettacolari. Abbiamo Roma!! Abbiamo grandi lavoratori, che in questo paese si sognano. Abbiamo un popolo concreto, che in questo paese si sognano. Abbiamo piatti che ci hanno reso famosi ovunque. Abbiamo una cultura, dei valori, un'educazione.Forse abbiamo solo smesso di crederci!!Idealizzare quello che non si ha o che non si conosce, è facile. La vita stessa è fatta di compromessi, ovunque si vada in questo enorme pianeta. Scelte… si riduce tutto a questo. E quando non se ne ha la possibilità, rimboccarsi le maniche è sempre un buon punto di partenza. E un pò di positività, come il mio paese d'adozione insegna!!

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