Cenerentela

Sai quando si dice, non so dove l’ho letto, che essere genitori e’ difficile perche’ ti sbatte in faccia i tuoi limiti. Lo stravolgimento di Picci prosegue abbastanza bene, grazie, complice anche i vaccini, due giorni di febbre e nanne di quattro ore a botta a sconvolgere qualsiasi routine piu’ o meno acquisita. D.i.f.f.i.c.u.l.t.

Il mio limite, lo so da mo’, proprio perche’ ero psicologa e non puericultrice, sta nei miei ricordi di infanzia. Per chi conosce la teoria transazionale, molto bella, ecco, il mio bambino libero era stato successfully disinstalled. E avere una figlia significa che ad un certo punto ti dici Va’, raccontiamole una favola. Che finisce in trenta secondi perche’ non te la ricordi piu’ o perche’ non sai raccordarla di particolari magici. E le ninnenanna, duepalle, mai sopportate, cantate un po’ cosi’, mi vengono in mente solo pezzi degli AC/DC. Anche se poi spontaneamente riaffiora dalla testa tutto il testo di Zigo Zago, per dire, sepolto in qualche parte della memoria. E se penso a quanto detesto la fantascienza, siamo sempre li’, io e la fantasia siamo sempre state nemiche, ma c’e’ chi mi ama lo stesso proprio perche’ so risolvere le equazioni e montare i lampadari. Ma con una figlia il tutto e’ abbastanza frustrante.
Poi succede che oggi provo a far addormentare laPicci e decido di raccontarle la favola di Cenerentela. Non e’ un errore, proprio Cenerentela. E’ andata bene direi, anche se l’ho portata nel 2000 con le email che arrivano dalla casa del principe sugli smartphone di tutte le ragazze del reame.
Ce la posso fare secondo voi?
da qui
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0 pensieri su “Cenerentela

  1. Ahahahah sto morendo sul bambino libero sucessfully disinstalled 🙂 pure il mio lo è stato mi sa, ho la stessa difficoltà a raccontare le favole, ho risolto comprando i libri di favole e devo rigorosamente leggere :)Caia si inventa le favole Deddè non sa proprio inventarsi niente zero fantasia 🙂

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  2. Ce l'abbiamo fatta tutte! Coraggio. Io mi ricordo di sigle di Raffaella Carrà e di gingle pubblicitari trovati nel fondo della memoria e cantati fino allo sfinimento e poi le favole: ci sono meravigliosi libretti illustrati che aiutano. Però attenta a leggerli sempre bene perchè ad un certo punto loro, i pargoli, li imparano a memoria e ti sgridano se sbagli!

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  3. ma si dai, ce la fai. In caso scrivimi, la mia fantasia non ha limiti e i miei nipoti adorano le mie storielle sempre nuove.bacioni sandra quella di natallia.

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  4. Ah ah! Non potremmo essere più diverse in questo, ma ti adoro come adoro mio marito, identico a te.E comunque “ce la posso fare?” è la stessa domanda anche qui..cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.

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  5. io ai tatini canticcchiavo di tutto, da Nella vecchia fattoria a PedroPedroPè della Carrà, l'importante è la lentezza e la melodia, puoi cantarle anche gli Anthrax se li sussurri dolcemente.quando poi crescerà appoggio guasta-blog: se non ti ricordi TUTTI i dettagli scoppia la faida familiare, meglio librottini e leggere le storie, puntando col dito sulle illustrazioni!

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  6. ehehehe, io nemmeno so le favole… ma a quest'eta' puoi raccontarle di tutto, anche la lista della spesa o il teorema di pitagora, basta che parli parli parli….io credo di aver parlato piu' negli ultimi 18 mesi che nonnegli ultimi 18 anni :-/

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  7. asp, sono tornata subito, perche' la fretta mi gioca brutti scherzi ogni tanto…non voglio dire che a quest'eta' non capiscono, ne' voglio dire che le favole non sono importanti…. semplicemente penso che non sia necessario raccontare le favole, ecco, anche spiegare/parlare di altre cose potrebbe essere utile :-)non funziona? mannaggia :-(e le canzoncine?

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  8. Io invece credo che sarei preparatissima sul fronte favole, canzoncine e lavoretti per intrattenere i pupi…peccato che sia un po' difettosa sul fronte “occuparsi a lungo termine e con costanza di qualcosa/qualcuno”…mi sa che è anche peggio!!! 🙂

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  9. Secondo il mio modesto parere, ce la farai e te la stai cavando alla grande, caspita, tante cose tutte insieme e pure all'estero, insomma… brava! E poi, bello aggiungere tocchi personali alle favole, e perché no, CENERENTELA… viva la fantasia, come dice Sandra, no limits. Ps. adoro Gwen Stefani

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