Oddio che settimana piena… non scrivo da un secolo. Dalla scorsa domenica a martedi’ c’e’ stata una chiusa di studio incredibile. Volevo riprovare il Pert Math (qui un esempio, facilitato, per chi si vuole divertire un po’), avevo solo un’altra possibilita’ e sapevo di dovermela giocare bene.

Il ripasso dell’algebra non e’ stato un gran problema, salvo alcuni errori madornali che solo grazie a Jack ho potuto riportare alla memoria (tipo -6 al quadrato fa 36, ma che sul serio??). Il bello e’ stato l’aiuto ricevuto su fb da Elle, Sara e Santo-Jack-dall’-infinita-pazienza su piani cartesiani, pendenze delle rette, equazioni di rette parallele e roba varia. Non ne sapevo nulla, sicuramente avevo fatto sega, all’epoca. Per poter studiare, visto che sabato e domenica con Picci-cavallino era stato complicato (sempre perche’ dorme al massimo 30 minuti ogni due ore), lunedi’ la lascio dalla nanny. Vado da lei a piedi, perche’ domenica ci hanno rubato il motorino.

Quasi sette mesi, siamo in piena sindrome da abbandono, piange disperata che non voleva rimanere li’. La vado a riprendere quattro ore dopo e la trovo ancora in lacrime, completamente sudata, che non aveva dormito nulla anche se aveva mangiato. E quando la tiro su dal lettino mi ignora, o quasi. Ecco, ho una figlia con attaccamento evitante!!

Martedi’ pomeriggio mi presento al College e da brava italiana, saputo che avrei dovuto avere il permesso del laboratorio ESL, faccio presente che le due volte precedenti non lo avevo perche’ ero nella classe della prof fricchettona. Chiamano il responsabile del testing department il quale da’ una scorsa al mio profilo e scoperto che avevo gia’ passato a pieni voti reading e writing, e a voto medio math, mi da’ il permesso di tentare la seconda volta. Dopo la solita trafila controllo documento/ lascia tutto nell’armadietto/ firma con spergiuro croce sul cuore e suggello di sangue che non avrei imbrogliato in nessun modo, mi siedo alla postazione 14.

Inizio il test, i polinomi vanno via facili, un paio di problemi con calcolo di percentuale senza calcolatrice mi danno un po’ di filo da torcere, poi arrivano le prime domande difficili… che se non era per l’aiuto ricevuto non ce l’avrei mai fatta. Il test e’ strutturato in modo che la difficolta’ sia progressiva, e man mano che si indovinano le risposte vengono proposti quesiti piu’ complessi; al contrario se si fallisce, la domanda successiva sara’ piu’ semplice.

Due ore e venti di test, due domande su trenta buttate a caso, le altre ragionate a spaccarmi la testa tanto che devo farmi dare un foglio aggiuntivo per fare i calcoli, arrivo al termine. Mando in stampa il file e leggo 127. Centoventisette!! Giuro che mi veniva da piangere!!

Tronfia ritorno a prendere laPicci, stavolta va un po’ meglio, non e’ fracica di sudore ma ha comunque pianto trascinandosi dietro le altre tre bimbe in un concertino trapanacervello di cinque ore. E soprattutto, mi sorride e mi abbraccia grata di non averla abbandonata ai due veci nemmeno quel giorno. Ma mi fa troppo ridere quando squilla il telefono della nanny, laPicci inizia a fare mentino in una espressione che non le avevo mai visto, e Lina mi fa Ma secondo te mi puo’ squillare il telefono? No, non le sta bene nemmeno quello!

Mercoledi’ sono contretta di nuovo a lasciare laPiccolaFiammiferaia alla nanny. La separazione va molto meglio, in braccio a Lina sta tranquilla, mi guarda e la saluto. Vado al nuovo College per la registrazione, mi riceve una studentessa in training a cui spiego la mia situazione (studente internazionale, terminato corso EAP, superato Pert, devo iscrivermi al regular college) ma ovviamente non e’ in grado di aiutarmi e il suo tutor non c’e’. Mi da’ appuntamento al giorno dopo, le chiedo un orario preciso perche’ avro’ laPicci (ebbe’, la nanny costa).

Giovedi’ alle 10 sono li’, dopo essere in piedi dalle 4.15 grazie alla sveglia di My. Il tutor e’ rientrato, inserisce il mio numero di matricola e sentenzia che non puo’ aiutarmi perche’ studente internazionale. Devo scendere al piano 1 all’ufficio apposito. Un buco apposito. Stanza minuscola gremita di gente, Picci inizia a starnutire e capisco che si e’ buscata il raffreddore nei tre giorni con la nanny – non c’e’ volta che non la battezza, ma so che per le mamme non e’ una novita’.

Arrivato il nostro turno mi dicono di non potermi registrare perche’ risulta una pendenza con la mia assicurazione sanitaria (una delle condizioni del visto F1 e’ avere una valida polizza sanitaria che preveda anche il rimpatrio della salma in caso di estrema unzione somministrata oltreoceano). Provo a protestare in tutte le lingue, e’ una storia vecchia, piu’ volte risolta ma mai definitivamente. Loro non si prendono la responsabilita’ di sistemare la cosa ne’ di chiamare al telefono la direttrice dell’altro campus. I’m sorry, maybe you’re not, but we are plenty of stealing students. Mollo l’osso li’, risalgo in macchina con laPicci e mentre voliamo dall’altra parte della citta’ chiamo la direttrice. La quale non c’e’, parlo con un’altra, nota str acida, che ad un certo punto mi molla a uno che solo dopo cinque minuti di conversazione capisco essere il ragazzo del front desk; prova a dirmi che mi manda le istruzioni via email, No, thanks, I’m on my way, ringhio. Voglio andar li’ e risolverla una volta per tutte, se no a novembre staro’ punto e daccapo. Picci sempre fantastica, tranquilla e pacifica, riesce perfino ad addormentarsi nel car seat… allora e’ solo questione di abitudine!

Arriviamo in Kendall, mentre spiego il tutto al tipo del front desk – che adora Cicci, The cutest baby ever seen! – arriva la direttrice con un pollo nella busta, sperava di mangiare poraccia, ma acconsente a ricevermi. Nella sua stanza finalmente vengo a capo di tutto. L’errore che si ripete da mesi e’ mio, ma dovuto ad una sua errata comunicazione ab origine, per colpa della quale io continuavo a mandarle copie della suddetta polizza mortuaria quando invece a lei servivano informazioni generali sulla polizza sanitaria in toto. Info che pero’ io non ho, reperibili solo dall’agente che si occupa della nostra (mia e di My) copertura.

Morale: Picci pranza di nuovo al College, viene cambiata nei bagni, mamma ha fatto il giro di due campus nell’arco di tre ore e ha risolto a meta’ i suoi problemi. Non puo’ ancora registrarsi per il semestre in arrivo e spera che entro martedi’ la situazione sara’ sbloccata. Al pomeriggio laPicci ha il naso che cola, un poco di febbre, tanto lamentino, culetto rosso, e mammite.
I denti???
Le cose, lamentini e mammite, migliorano dopo il secondo sonnellino, la notte scorre via tranquilla. Oggi e’ ancora smocciolona e tossisce, pochi lamentucci, culetto ancora rosso.
Mamma oggi e’ stanca morta. Mi bastera’ un weekend per riprendermi da una settimana come questa? Fortuna che c’e’ anche il papa’.

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