Datemi un insight!

Nel lavoro terapeutico la persona parla di se’, anche quando racconta cose banali, scegliendo delle parole al posto di altre. Il terapeuta ascolta e segue il filo del racconto, e viene colpito da alcune di queste parole scelte. Non sempre chi ascolta, nemmeno se terapista, ci acchiappa, spesso si va per tentativi. Ma di certo quando riesce a dare la giusta interpretazione ad una situazione, l’espressione della persona che si ha di fronte cambia completamente, ed anche il terapeuta sente un’emozione diversa dentro di se’. Lo sa che ci ha preso e che da li’ si smuovera’ qualcosa. Quel momento li’, in cui ci acchiappa, si chiama Insight.

Che poi accade anche tra amiche anche se in misura minore, ed e’ il motivo alla base del “dal di fuori le cose si vedono meglio”. Non c’e’ quella implicazione emotiva che soggettivamente ci impedisce di uscire da una impasse o che non ci fa considerare lucidamente una situazione. Accade anche leggendo. Le persone piu’ sensibili, o piu’ attente ai particolari, riescono a calarsi nei panni dell’altro e vivono su di se’ quello che ascoltano o che leggono; spessissimo riescono a darne una interpretazione esatta, e nuova, che chi scrive o parla non aveva considerato.

Stamane ho portato bimba dal pediatra per il vaccino. Lui deve avermi vista stanca, sono reduce da due notti un po’ pesanti – dopo altre due filate lisce come l’olio – e mi fa: la bimba dorme bene, mangia bene?
Ed io: Mangia benissimo e mangia tutto, ma le notti sono un po’ agitate. Si sveglia sempre una o due volte.

Lo so gia’ che mi sto ficcando in un imbuto, eh, ma va bene.

E lui, E quando si sveglia le dai da mangiare?
Si, quando non riesco a riaddormentarla.
E lui, Proviamo a togliere questo biberon, lei non ne ha bisogno… Sono piu’ preoccupato per te che per la bimba senza latte di notte.
Oddio che bello quando qualcuno si preoccupa per te!!
Mi consiglia come provare: Allora una notte le dai sei once, quella dopo cinque, poi quattro eccetera.
Oh, bene!, dico. Provero’!
E aggiungo, sperando mi desse un consiglio simile… oh, e’ pediatra!, chissa’ quante volte l’ha sentita!, Ma la colpa e’ anche mia che la cullo per addormentarla.
Ah, fa lui. Prima gli parte la rava e la fava delle fasi del sonno, i risvegli quando e’ leggero bla bla bla. Poi dice, La bambina dovrebbe addormentarsi da sola.
Ma vaaaaa?
Eh, si, mi limito a dire.
Sai, molte persone hanno bisogno di essere stimolate per riuscire a dormire. Io ad esempio leggo.
Anche io, rispondo. Buffo, penso, chissa’ cosa mi consigliera’ visto che e’ evidente che non puo’ leggere! Una ninna nanna? Ma con bimba non funziona pero’ 😦
Lei, continua, deve prendere confidenza col suo letto di modo che quando si sveglia di notte non piange e ritrova il sonno.
Ma lei non piange, dico. Lei chiama. E’ sveglia.
Lui resta un po’ spiazzato. Poi dice E’ difficile.
E’ difficile, ripeto.

Non mi ha detto niente.
Allora. Tutti i bimbi sono diversi, lo sappiamo. Quelli di mia sorella lei li metteva giu’ e loro ronf per tutta la notte. La mia da quando e’ nata dormiva solo in braccio, se la mettevo giu’ stava sveglia. E in braccio dormiva mezz’ora e si risveglia al minimo rumore. Ma ste cose le sapete gia’.
Ora (da tipo sei mesi, anche di piu’) se la metto nel lettino per addormentarla da sola, con me li’ accanto o no, non piange ma fa la cotoletta. Si gira, agita le braccia a mulinello, si mette carponi, si alza. Non piange ma si muove, non sa contenersi da sola. In braccio si addormenta in dieci minuti. E me ne rendo conto da sola che e’ un cane che si morde la coda, ma non so che fare.
Se la notte si sveglia e ci chiama una volta, io non mi alzo e lei si riaddormenta da se’. Quando chiama due-tre volte e inizia a lagnarsi mi alzo, la cullo pochi minuti e lei ridorme. Ma se apre gli occhi so che se non le do’ il latte continueremmo cosi’ per ore, allora le do’ il bibe e in un quarto d’ora sono di nuovo a letto anche io. Guai a provare a portarla nel lettone sperando che si addormenti tra noi. Non funziona.
Non saprei come fare in altro modo, e ne ho gia’ scritto. Non accetto l’idea che si addormenti tra le lacrime, credo sia una forma di sofferenza non opportuna, quindi non voglio prendere in considerazione l’idea di farla arrangiare da se’. Purtroppo per questa difficolta’ continua a non dormire al nido, se non davvero raramente. Sta sei ore sveglia, tira tutta la mattina, poi vado a prenderla, pranza con me e crolla per due ore e mezza.
Capisco che per lei il dormire e’ un po’ il tallone di Achille, anche se meglio questo che non mangiare. Che poi nei mesi le cose sono migliorate, eh, ora quando e’ a casa fa due nanne lunghe una al mattino e una al pomeriggio. Ma di notte e’ sempre stata cosi’. Provero’ a togliere il latte come mi ha detto il pediatra – anche se, ad esempio, non mi ha chiesto a che ora prende l’ultimo bibe. Lei cena verso le 19.30 e poi va a dormire, e si risveglia intorno l’una per questo bibe e tira fino le 6.40. Per me e’ pure normale che dopo cinque ore abbia sete o fame. O no?
Ma come fare per addormentarla alle 20.30? Qualcuna che ha avuto situazioni simili? Why, col bimbo che ad un certo punto ha fatto capire che voleva il lettino lanciandosi dentro? Brioscina, tu poi sei riuscita a far addormentare tuo figlio da solo? E Georgia Peach, come hai fatto?

Se no, le metto la tv in camera.

fonte. Oh ma sta bimba e’ uguale a LaPicci!!

Era una battuta, oh.

Insomma, tutto questo per dire che sono alla ricerca di un insight da parte vostra. Sto aspettando l’illuminazione, sto agendo come sempre e contemporaneamente sto cercando di capire dov’e’ che sbaglio (no, quello lo so) cos’e’ che posso fare per ribaltare la situazione. Che un po’ inizia a pesarmi, certo, dodici mesi di dormite interrotte sono tanti. Oggi nemmeno riuscivo a parlare in inglese, mi si intrecciava la lingua.
E tutto questo anche per dire che quando si muove una critica a qualcuno, lecito!, sarebbe carino accompagnarla da un consiglio pratico. Tipo, tutti sono interessati alla vita sentimentale di mia sorella e le dicono Trovati uno, E’ arrivato il momento che ti fidanzi eccetera. E lei giustamente dice Si’, ma una mamma single con due figli, gli orari sempre ad incastro ed il padre latitante, come, quando e dove trova qualcuno che le possa interessare o che si interessi a lei? (Sister, nei tuoi panni io mi iscriverei a Meetic o robe cosi’. L’ho sempre pensato per me se fossi rimasta sola a lungo, e non penso affatto sia da sfigati!)
O quando criticano Nina sul modo in cui suo figlio mangia.
O Vale che ha rinunciato alla carriera per seguire il marito.
A sparare critiche ad alzo zero siamo bravi tutti. E’ ad essere utili che non tutti sono capaci.

Il post di oggi e’ dedicato alla giornata mondiale dell’empatia.

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0 pensieri su “Datemi un insight!

  1. Quando scopri il trucco, avvertimi.Perché Gabriele ha quasi sette anni. E ancora mi chiama la notte. E ancora fa 'il cambio letto'. E ancora dorme aggrappato al mio braccio.Niente insight, ma tanta solidarietà!!!

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  2. OT: però non è che tu puoi scrivere “Nel lavoro terapeutico la persona parla di se', anche quando racconta cose banali, scegliendo delle parole al posto di altre. Il terapeuta ascolta e segue il filo del racconto, e viene colpito da alcune di queste parole scelte” e poi te lamenti che gira la nomea che gli psicologi c'hanno la palla de vetro 😀

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  3. Diciamo che ogni bambino è diverso. Ma un consiglio che mi sento di darti da mamma, è che è molto importante anche il ” Proprio” benessere. Quindi dato che molto spesso questo passa attraverso le ore di sonno, è bene per la mamma riuscire a riposarsi correttamente. Non sono d'accordo con chi dice che far piangere un bambino è una crudeltà. Io e mio marito lo abbiamo fatto dai primi gg, e avevamo una coppia di gemelli. La prima notte hanno pianto, andavo a vedere se tutto era ok e ritornavo a dormire. Il secondo giorno anche hanno pianto, dal terzo, quarto si svegliavano molto meno e in una settimana avevano imparato a dormire tutta la notte. Fino a tre mesi li dovevo svegliare io per far loro fare la poppata notturna. Poi dato che non si svegliavano, dal terzo mese, neanche più di notte. Questa non mi sembra una crudeltà, anzi in una settimana hanno imparato a dormire senza problemi e continuano a farlo sempre, anche ora che vanno alle scuole elementari…..magari siamo stati fortunati…..ma non penso dato che ha funzionato per entrambi e contemporaneamente. In bocca al Lupo e Coraggio!!!!P.S.In compenso mi hanno fatto disperare per mangiare ma non si può avere tutto!Baci Eli

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  4. Non ho consigli da darti…servirebbero a me! Noi abbiamo il problema dell'addormentamento. Prima si addormentava al seno o cullata in braccio ora è una lotta! La culli, poi la metto giù e la allatto, poi la ricullo, poi piange, strepita e si divincola, la passo al padre, ricullo, riallatto e così fino a che non crolla. Non so dove sbagliamo…per la notte è un discorso a parte perchè si sveglia minimo 4-5 volte per essere allattata ma sinceramente non ne risento tantissimo durante il giorno. La cosa più pesante è proprio la sera farla crollare!

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  5. Io già ti ho ammorbato abbastanza sull'argomento, rischio di ripetermi. Volevo solo chiedere io a te qual'è la vostra routine prima della nanna. Noi con la nanna siamo sempre andati d'accordo, ultimamente abbiamo avuti una crisi che è stats risolta lavorando sil rituale. Torno, trmpo scaduto per pra

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  6. Saranno passati più o meno 15 anni da quando facevo la baby sitter a tempo pieno. Ho cresciuti bambini di tutte le età. Il più piccolo aveva solo 9 giorni. Ma ti parlerò solo di Giuseppe, un bimbo che ho tenuto dai suoi 5 mesi ai suoi 15 mesi più o meno. Di lui ti dirò subito che era un GRAN mangione. Dopo lo svezzamento mangiava un pò di tutto in quantità industriali. Poteva sorriderti solo di fronte a qualcosa di commestibile e in questo andavamo decisamente d'accordo. Colazione e pranzo le faceva con me, mentre merenda e cena con la mamma. La mattina quando arrivavo in casa lui dormiva ancora mentre la mamma con due occhiaie da paura si accingeva ad andare al lavoro. Mi raccontava che Giuseppe si svegliava spesso la notte perchè aveva fame. Un giorno capitò di rimanere con lui anche per la cena in una rara serata in cui i genitori decisero di uscire da quelle quattro mura dopo la sua nascita. Restammo insieme quindi tutto il giorno. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 19, le preparai la cena con del purè di patate e del prosciutto cotto a pezzettini. Dopo una mezz'ora un biberon di latte. Verso un'oretta o forse + le feci un bagnetto caldo e le diedi un pò di camomilla, gli cambiai il pannolino e lo misi a dormire nel lettino. La mattina dopo la mamma mi disse che aveva dormito tutta la notte e che si era appena svegliato (erano le 8 del mattino) e mi chiese se avessi fatto qualcosa in particolare. Io le dissi che secondo me Giuseppe aveva semplicemente fame e che quella misera minestrina che le preparava lei (una brodaglia immangiabile) non era a lui sufficiente. Il bagnetto caldo e la camomilla l'avevano comunque aiutato ad addormentarsi sereno. Ok,mi dirai, si sarà trattato di un caso ma la madre adottò questi escamotage e andò molto meglio. I bambini ovvio non sono tutti uguali e ognuno ha le sue problematiche ma forse la Picci è una buona forchetta e la cena che le dai non è sufficiente. Provare non costa nulla.

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  7. Scusami, non so se ho capito bene: per cena beve solo il latte? Se è così, non è che si sveglia perchè non è sufficientemente sostanzioso come pasto? Se invece ho capito male, come non detto.Io sono fissata sul fatto che debbano addormentarsi nel loro lettino, probabilmente perchè è l'unica cosa che mi abbia dato dei risultati. Quando la piccola rifiuta di addormentarsi da sola, la tengo in braccio e le recito filastrocche finchè non è rilassata al punto di non riuscire più a ribellarsi, anche se non è ancora addormentata, quando la metto giù. ovviamente, ogni tanto capita di doverla tirare su e rimettere giù più volte, ma alla fine cede.Comunque,sono soggetti misteriosi…e anche un po' bizzarri…

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  8. MrD non ha dormito una notte intera x 3 anni. Si svegliava nel cuore della notte e nonostante lo cullassi, non serviva a nulla. Ho creato anche un lettone a tre piazze e lui si addormentava con i miei capelli in mano, per fortuna li ho sempre portati lunghi, almeno avevo modo di muovermi un po' ;)Quando ha iniziato a frequentare la scuola materna si è regolarizzato anche con il sonno e per me è stata una grande felicità.Non ho consigli da darti, ma sono certa che quando meno te lo aspetti inizierà a dormire tutta la notte. Forse non c'è una vera causa, forse è solo il cambio del sonno, forse vuole sentire che ci sei, come faccio io delle notti quando allungo la mano, tocco mio marito e il fatto che lui sia accanto a me mi tranquillizza.

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  9. No, non era un caso per niente! Anche noi abbiamo notato che con certi cibi va preferibilmente lunga fino al mattino, ma non e' che sempre puo' mangiare piu' sostanzioso, e soprattutto non sempre ha la stessa fame. Comunque si', esattamente come dici!

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  10. Bella lei 🙂 Sia che sta cosa del giocare nel letto gliel'ho fatta fare qualche volta… poi succedeva pero' che dopo la mezzora che tu dici iniziava a lamentarsi, sempre di piu', e quando andavo li' la trovavo in piedi aggrappata al lettino aspettando che qualcuno arrivasse. La piccola fiammiferaia. Nun je la potevo fa'.

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  11. Questo me l'ero persa, ma del resto come sai il sonno è la mia nemesi. Sono convinta che qualsiasi cosa tu possa provare lei ad un certo punto cambierà. Per poi cambiare ancora. Tipo io ho dormito due settimane. Poi puff ha ripreso con i mille risvegli, vaiaccapì! Con calma mi leggo gli altri 73 commenti

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  12. Bè… dici poco! Guarda che la fatica non è cosa da poco coi bimbi… 😉 Qualcosa dobbiamo pur farla per come fa più comodo a noi! Tu con la nanna io in mille altre cose… come tutti. Stai serena e non fartene un cruccio, la mamma perfetta non esiste… e per fortuna! E quando sarai troppo stanca, allora lì la soluzione ti arriverà in un lampo.

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