Sabato 22, ventunesimo mesiversario de LaPicci, siamo a Magic Kingdom insieme ai nostri amici romani. Anticipo subito la morale di tutto, e cioe’ che questo posto e’ una fantastica, unica macchina da guerra; e come tale, non si puo’ arrivarci impreparati.
Noi lo eravamo abbastanza.

Abbiamo alloggiato al Sonesta Hotel di Orlando e  pensavo che acquistare i biglietti online fosse sufficiente. Addirittura mi ero preoccupata di prenotare tre Fastpass+ per coppia, e il ristorante della cena del 22. Credevo sarebbe stato abbastanza, ma non lo e’ stato. Ma gia’ cosi’ e’ stato tutto meraviglioso.

Arriviamo al parco intorno le 10. Ci avevano detto di star li’ alle 8.30 per evitare la ressa, che il parco apriva alle 9. Non abbiamo avuto alcun problema di fila. La fila piu’ lunga e’ stata di quattro auto al casello per pagare il parcheggio (17$). In questo magic kingdom tutti sorridono, tutti sono ipergentili, tutti ti augurano un meraviglioso ed unico soggiorno. Tutti, perfino l’operatrice telefonica che due giorni prima ci aveva aiutati ad acquistare due dei quattro biglietti.

E’ la filosofia Disney.

Lasciamo la macchina al parcheggio accanto al quale ferma il trenino che porta alle biglietterie. La fila per salirci e’ precisa, si aspetta accanto a dei paletti: le porte del trenino fermeranno esattamente davanti i paletti e saliranno quasi tutti. Manco a dirlo, ogni 5 minuti passa un trenino che scarica i passeggeri davanti la biglietteria; il tempo che si prendono o ritirano i biglietti, le file sono esaurite e arriva il trenino successivo. Macchina da guerra, l’ho detto.

Ci avevano detto di prendere il divertentissimo ferry boat per arrivare al parco. Mentre eravamo li’ con laPicci che sclerava gia’ per camminare da sola abbiamo rimpianto di non aver preso la monorail, figherrima. Lo avremmo fatto al ritorno, con enorme soddisfazione della Picci. Quindi si’, avete intuito bene: parcheggio, trenino, biglietteria, e ferribott. Ci vuole quasi un’ora per arrivare dall’ingresso di Magic Kingdom al parco vero e proprio, motivo per il quale abbiamo subito rinunciato all’idea di tornare indietro ad Orlando a far fare la ninna alla piccoletta. Semmai, avrebbe dormito in passeggino (infatti e’ stata sveglia tredici ore).welcome-show-disneyworld

Appena entrata a Magic Kingdom, che e’ solo uno dei parchi a tema di Disneyworld, sono stata rapita dall’atmosfera di fiaba. Capirai, non ero mai stata a Disneyland Paris ma nemmeno a Gardaland, mai stata in un parco divertimenti prima fatta esclusione per il Luneur e l’Aquafan (mitoooooo!). Questo posto e’ meraviglioso, ora capisco perche’ tutti ci tornano in continuazione. E’ un mondo magico perche’ ti dimentichi completamente della realta’. E applaudi felice ai fuochi d’artificio al termine del ballo dei personaggi Disney, commuovendoti al pensiero che tua figlia sta realizzando che allora Mimmi e Mimo esistono davvero.

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Si’ ma che paura le ha fatto!

Avevo prenotato col fastpass Meet Mickey, Jungle Cruise e Dumbo. Dopo sei ore la’ dentro, dopo parate, Guarda Pippo!, il cammello di Aladdin che sputa, le cameriere dei locali vestite come nel vecchio West, armeggiando con la app Disney ho esaurito la batteria ma ho barattato Dumbo col fighissimo Splash Mountain, dove io e la mia amica Lu abbiamo urlato come ragazzine davanti alle ripide rapide da cui siamo uscite quasi completamente bagnate. Sapevamo che all’uscita avremmo potuto prendere la foto di noi con la faccia terrorizzata sul baratro? No, ovviamente.

Splash Mountain
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La famiglia che ha incontrato Mickey prima di noi aveva le magliette di Topolino e perfino il taccuino di Mickey su cui si sono fatti fare l’autografo. Noi abbiamo rimediato con quello che ho trovato in borsa al momento. Studiare, bisognava studiare!!

Mickey Mouse Autograph Disneyworld.jpg

Tutti i visitatori o quasi erano vestiti a tema. La maggior parte delle bambine da principessa, molti bambini da pirata, quasi tutti gli adulti con almeno un accessorio caratteristico. Gli oppositivi avevano la maglietta di Batman. Lullu ha comprato le orecchie di Minnie, bravissima.

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La Jungle Cruise e’ stata davvero bella, seppur breve.

 

Abbiamo sofferto il caldo tutti e cinque, abbiamo bevuto come cammelli e sudato tanto, ma tanto, ma tanto. Senza prenotazioni le file ai giochi piu’ richiesti erano di circa un’ora, e quello che era alla portata di Picci era poco. Abbiamo visto solo meta’ parco, impossibilitati a raggiungere l’altro versante per assoluta necessita’ di ombra, per le poche prenotazioni fatte e per la costante ricerca di bibite, bagni e zona fumatori. E se tutto e’ stato bello, la Main parade e’ stata davvero unica.

I nostri quattro telefoni si sono scaricati subito dopo pranzo e non abbiamo potuto fare altre foto, ma quello che abbiamo vissuto e’ stato davvero unico e non vedo l’ora di tornarci, soprattutto quando bimba sara’ giusto un po’ piu’ grande per poter vivere questa magia con piu’ consapevolezza.

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Abbiamo cenato al Grand Floridian Cafe’, prenotato la sera prima di partire andando un po’ per esclusione dato che la maggior parte dei posti erano gia’ tutti esauriti. Arrivati li’ siamo stati accolti (non noi, ma siamo comunque stati catapultati negli anni ’30) da un pianista eccezionale.

Al Grand Floridian Cafe’ ci hanno chiesto se avessimo gia’ fatto il meal plan. Ovviamente no, avevamo studiato? Abbiamo mangiato alla carta al ristorante di un albergo da 488$ a notte, spendendo invece circa 40$ a persona. Voglio diventare ricca per alloggiare in un albergo la cui camera piu’ economica costa cinquecento dollari a notte. Questo qui secondo me ne vale davvero la pena.

credits: the restaurant fairy

Se mai ci andrete, se capitate da quelle parti, consiglio il Floridian Burger. Non avevo mai mangiato insieme hamburger e aragosta. La succosita’ della carne del primo unito alla croccantezza della seconda. Una cosa unica. Accompagnata da un Grand Margarita. Una delle migliori cene mai avute ever.

credits: dvc rental store

Al ritorno bimba aveva gli occhi a tellina, come hanno detto i nostri amici. Noi tre abbiamo salutato il parco dalla Monorail godendoci un tramonto spettacolare, e loro due sono rientrati ancora per i magnifici fuochi di artificio della chiusura.

E’ stato tutto perfetto dall’inzio alla fine, nonostante non abbiamo fatto quasi nessuna attrazione, nonostante le batterie dei telefoni scariche, nonostante il caldo pazzesco. E questo perche’ nonostante la nostra impreparazione la macchina da guerra funziona alla perfezione e abbiamo goduto ogni singolo istante di questa giornata nella magia di Magic Kingdom.

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