Quando ho preso la decisione di trasferirmi a Miami ho messo in vendita la casa e dovuto organizzare tutto quello che avevo. Anche se non sapevo se sarei rientrata a breve, la mia famiglia viveva troppo lontano perche’ potessi facilmente lasciare loro i miei mobili ed oggetti, per cui ho dovuto darmi da fare. Inoltre a differenza di tanti che arrivano qui non avevamo il trasloco pagato dalla ditta, e soprattutto non avevo alcun mobilio di valore – motivo che renderebbe il trasloco dei mobili una scelta sensata.

Un paio di mesi prima del trasferimento (nel mio caso tutto e’ stato molto veloce, da fine settembre ai primi di dicembre 2011) ho creato due gruppi fb chiamati Mercatino, uno esclusivamente per contatti di colleghi psicologi in tutta Italia, ed il secondo in cui ho aggiunto solo amici, o amici di amici. In quello della professione ho postato libri e test che sapevo sarebbero stati acquistati anche usati e che sarebbe stato facile spedire via posta; nel secondo ho fotografato e messo in vendita tutte le mie cose. E’ stato bellissimo, mi ha dato l’occasione di rivedere persone che avevo perso di vista da tanti anni, e tuttora mi fa piacere sapere che gran parte della mia casa e’ rimasta in buone mani, comprata o regalata. Una mia cara amica, ad esempio, ha comprato delle cose e ha preso perfino un enorme vecchio armadio che regalavo e che avevo da quando ero una bambina, sopravvissuto a non so piu’ quanti traslochi della mia famiglia.

Ho poi contattato un traslocatore che e’ venuto a fare il sopralluogo. Abbiamo contrattato mezzo container per il volume di colli che gli avevo preparato, una trentina. Avevo scelto di portare con me tutti gli oggetti della cucina che sarebbero costate di piu’ a ricomprarle (pentole, bicchieri particolari, attrezzi da cucina, oggetti a cui ero affezionata), i miei libri e cd preferiti (forse avrei dovuto fare ulteriore cernita!), le fotografie, tolte dagli album e messe in scatole. I vestiti, tanti, troppi. La plancia per stirare, due specchi grandi, alcuni oggetti per decorare la casa e non sentirmi completamente spaesata, le scarpe.

Avevo lasciato volutamente fuori le lenzuola, soprattutto quelle con angoli perche’ i letti americani hanno dimensioni diverse dai nostri: un Queen e’ piu’ piccolo di un matrimoniale ed il King decisamente piu’ grande. A meno che non vi portiate pure letto e materasso, comprate tutto qua. Coperte e piumini sono abbastanza inutili – ma non nel resto della Florida, io parlo per Miami! Noi abbiamo tenuto un paio di plaid matrimoniali di lana (quelli vanno bene sui letti Queen) e qui abbiamo comprato un piumino dell’Ikea di quelli calore 1, e lo usiamo tutto l’anno (leggi: aria condizionata).
Gli asciugamani in America sono di migliore qualita’ e piu’ a buon mercato, quindi la biancheria piu’ altre cose dal valore affettivo le ho portate alla mia famiglia in un trasloco a parte fatto con la mia povera Matiz strapiena all’inverosimile, lasciata poi a mia sorella pure quella.

Avevo deciso di non portare nessun elettrodomestico perche’ il voltaggio e’ differente. Mio marito per esempio aveva portato con se’ lo scorciabarba che si presupponeva essere da viaggio, e invece girava talmente lento che gli lasciava le chiazze 😀 so pero’ che molti portano qui il Bimby collegandolo ad adeguato trasformatore, che costa sui 25$ (compratelo qui e non Italia che costa molto di piu’!). Il mio computer e’ morto venti giorni dopo essere arrivata ma dava gia’ segni di collasso in Italia, per fortuna ho potuto usufruire della biblioteca del College prima di riuscire a comprarne uno nuovo (non so ora in Italia, ma qui devi comprare il pacchetto Office a parte).

trasloco-roma-miami

Parliamo un attimo di abbigliamento?

Sapevo che il clima sarebbe stato completamente diverso, ma non e’ stato solo quello. Sono arrivata qui a Dicembre, e venendo dalle temperature italiane avevo sempre caldo: il massimo che indossavo era una maglia a maniche lunghe e una semplice felpa per il motorino. Lasciate pure senza pieta’ cappotti e giacconi, maglioni di lana e sciarpe. Non vi serviranno mai (a Miami, ripeto). Qui fa freddo 3-4 giorni l’anno e anche quando il corpo si sara’ abituato al caldo perenne vi sara’ facile comprare un maglioncino a poco prezzo. Considerate solo che negli uffici le temperature sono quasi sempre basse quindi avrete piu’ bisogno di camicie, maglie m/l, a volte collant o calze. Ma fuori davvero no. Avevo portato 3 giacche leggere di quelle che usiamo in primavera, messe tre volte. Portate ombrelli pieghevoli e k-way invece, quelli si’ che costano!

Delle due paia di stivali che avevo portato, indosso solo quelli alla caviglia, li altri al polpaccio li avro’ messi due volte in quattro anni, qui pero’ vanno molto di moda. Le ragazze mettono Ugg e shorts, ma se vorrete essere davvero trendy vi basteranno delle ciabatte da piscina con le calze di spugna, per quattro stagioni. D’altronde avevo gia’ scritto di come sia facile apparire eleganti qui.

Quello che scoprirete presto invece e’ che qui la moda e’ totalmente diversa da quella italiana che era e’ piu’ fine ma dal taglio diverso, al punto che vi sentirete delle aliene a girare per strada. Scoprirete che i vestiti non vi entreranno mai perche’ troppo larghi in vita e troppo corti alle caviglie (no quello e’ un problema mio) e che le scarpe saranno mediamente piu’ corte e piu’ larghe a parita’ di misura.

Ricordatevi che non vedrete nessuna bambina a busto scoperto al mare o in piscina, se ce ne saranno avvicinatevi e dite Ciao perche’ sono italiani in vacanza.

Questa fu la nostra prima destinazione, a Key Largo: una casa accanto ad un canale dove i residenti tenevano attraccate le barche (ce ne sono tante anche a Miami, vedrete qui tanta acqua e tanto verde che mai nella vostra vita cittadina). Quella era la nostra casa del basilico, lasciata appena dopo 15 giorni dal mio arrivo ma sempre nei nostri cuori. Il suo proprietario viveva invece in una specie di casa su un albero, bellissima.

Trasloco prima casa Key Largo

Nel post sono linkati danti degli articoli che ho scritto da quando sono arrivata, se pero’ avete domande particolari fatevi avanti: facebook, commenti, o email erolucy@gmail.com

Buon trasloco!

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