Negli ultimi giorni sono rimasta completamente sbalordita dal moltiplicarsi di siti fake che pubblicano bufale ben confezionate. Sono scritti benissimo seppure nella loro assurdita’, e infatti ci casca un sacco di gente. Ho letto notizie di chip sottopelle obbligatori per tutti i neo-nati del 2014, uno che e’ uscito dalla bara e ha aggredito il prete, l’Italia multata per l’uso del bidet, i rom che viaggiano gratis sui mezzi pubblici per decreto,  il divieto di portare la barba, la patente revocata alle donne,  e tanti altri ancora che vengono condivisi in facebook alla velocita’ della luce.
Mi stupisco sempre di come sia possibile credere ad uno scenario apocalittico come quello del microchip per i neonati. Il punto e’ che ognuna di queste notizie fa leva sulla pancia, sulle emozioni primordiali, e alcune persone non stenteranno a credere all’ennesimo giro di vite sulle liberta’ personali o sull’ipergarantismo che i nomadi possono vantare, soprattutto a Roma, dove il presunto decreto sarebbe stato attuato. Eppure in tanti abbiamo fatto fatica a trovare la vera fonte della notizia della cancellazione della materia di Storia dell’Arte al liceo, poi diventata una mezza bufala.

Alcuni siti sono deputati a questo, e sono anche divertenti. Il migliore e’ Lercio.it, ma il buffo nome (su cui comunque a pochi casca l’occhio) dichiara fin dal principio i suoi intenti; differente e’ il caso de Il Corriere del Mattino che effettivamente puo’ essere confuso con un qualsiasi quotidiano online e passa per verosimile.

Io stessa ho condiviso due notizie in bilico tra l’assurdita’ e la verosimiglianza, entrambe diffuse da Il Messaggero. La prima e’ quella di una ricca signora che compra seimila euro di carne e poi non paga il fattorino: ma davvero c’e’ un macellaio cosi’ ingenuo che da Arezzo parte a consegnare la carne a Roma? La seconda  pubblicata il primo Aprile, il comune di Ponza offre ospitalita’ a volontari che vadano a pulire le spiagge. Sembra bufala, e invece pare sia vera, come da bando sul sito del Comune.
Senza poi nominare tutte quelle immagini manipolate a volte impossibili da decodificare correttamente, soprattutto dai piu’ giovani, come corpi perfetti di donne, tramonti mozzafiato e gatti in scatola. Tipo questa, si vede proprio che e’ fatta male. E invece…

Poi ci sono le notizie modificate ad arte. Ne avevo scritto a proposito della povera Valeria Golino e del Bacio di Vancouver, in cui la concentrazione su un dettaglio ha cambiato l’intero contesto. Il pubblico ha bisogno di certe notizie, i giornalisti fanno bene il loro lavoro.
Ma su certe cose c’e’ bisogno che soprattutto noi donne cerchiamo di evitare che un certo tipo di sottocultura diventi dominante. Negli anni settanta si e’ combattuto tanto per far si’ che alcune persone avessero il diritto di scegliere per la propria vita. Il divorzio e l’aborto sono conquiste di pochi anni fa, e tante donne di qualsiasi credo ed estrazione sociale a cui non poteva fregare di meno, che avevano matrimoni felici e avevano cresciuto figli nati da gravidanze magari indesiderate sono andate a votare perche’ altre donne potessero invece decidere di interrompere una gravidanza o separarsi dal proprio marito. Perche’ lo hanno fatto? Per la costruzione di uno stato sociale ideale.
Quello che invece purtroppo e’ gia’ iniziato sotto i nostri occhi riguarda il terrorismo psicologico derivante dal decreto di incostituzionalita’ della Legge 40. La prima notizia circolata e’ quella che i gay faranno figli, la seconda quella di una donna morta per colpa della pillola Ru486 (la notizia e’ solo apparentemente slegata dalla eterologa), e la terza quella di una donna che per colpa della fecondazione in vitro sta portando in grembo due bimbi non suoi:

Roccella: “Con l’eterologa casi potrebbero aumentare”. Eugenia Roccella, deputato del Nuovo Centrodestra e vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, trasforma il caso del Pertini da un caso di malasanità a un problema politico, a pochi giorni dalla sentenza della Consulta che cancella le norme della Legge 40 che vietano la fecondazione eterologa, ovvero fuori dalla coppia: “E’ evidente che, se già sono accaduti fatti gravi come questo del Pertini quando c’era solo la fecondazione omologa, con l’introduzione dell’eterologa i rischi di errori simili non possono che aumentare. L’eterologa ha bisogno di regole specifiche e certe, senza quella fretta superficiale e rischiosa dell’attuazione della sentenza della Consulta che in troppi hanno sbandierato in questi giorni. E proprio per questo ci attiveremo immediatamente presentando nei prossimi giorni una legge in materia”.

Io non mi aspetto che il Papa non faccia il suo lavoro, o che le gerarchie cattoliche prendano posizione a favore della fecondazione eterologa (o semplicemente della fecondazione assistita). Mi aspetto invece che le persone, i cittadini, riescano a vedere con obiettivita’ quale e’ il solo punto della questione, e cioe’ tutelare chi e’ impossibilitato ad avere figli.

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