Sono rientrata in Italia dopo un viaggio stancante come sempre, e sono in piedi da due ore dopo averne dormite sei. Il jet lag mi accompagnerà come sempre per qualche giorno, ma ormai mi sono convinta che sia un modo per annullare la distanza che mi separa da quella che considero la mia vera vita. Pure il mio Nokia si è rifiutato di aggiornare automaticamente l’ora al fuso italiano.

La  nostra ultima sera insieme è stata meravigliosa. Dopo una buona cena romantica abbiamo passeggiato tra le luci del Downtown e l’odore del mare a Brickell. Non avevo mai guardato questo scorcio della città. Questa vacanza è stata così diversa dal solito per noi per tanti motivi, accomunati da una ritrovata serenità per certi versi davvero sconosciuta alla nostra coppia. Siamo una scommessa vinta e non solo dal punto di vista della tenuta nonostante la distanza.
Abbiamo assaporato il gusto di una normalità che non abbiamo mai vissuto da che stiamo assieme. E ci è piaciuta.
Per questo all’aeroporto ho ingoiato le mie solite lacrime amare mentre ascoltavo lui che mi ripeteva “Vai, chiudi tutto e torna“.

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