L’infarto è vicino

Sono decisamente sfatta. Alterno un giorno in cui dormo 4 ore ad uno in cui ne dormo 12.
Oggi ho dormito dalle 6 alle 10.
Ieri dalle 3 alle 11.30 (e solo perché mi hanno telefonato).
L’altroieri dalle 23 alle 4 e poi dalle 12 alle 13.30.
Lunedì dalle 1 alle 8 (e avevo cantato vittoria).
Domenica dalle 3 alle 10.
Sabato dalle 22 alle 3.

Tutto questo perché non mi stanco, lavorando solo il pomeriggio. No, lo struscio per negozi non è esattamente stancante. E poi sto leggendo un libro avvincente, che mi fa fare le ore piccole con grande piacere.
Vabbè, passerà ‘sto jet lag, no?


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