E quindi Terraferma è il film che la commissione ha scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar.
Non l’ho ancora visto ma apprezzo molto Crialese, i suoi due precedenti mi hanno davvero emozionata.
C’è però in questa scelta un che di opportunistico, perchè l’America ama molto quella rappresentazione del nostro Paese che corrisponde sostanzialmente al neorealismo di De Sica e Fellini ed è rappresentato dal corpo della Loren. Quest’estate ho scoperto che noi italiani abbiamo una fisionomia caratteristica. E che scoperta, direte voi. Sì, mi è capitato più di una volta di trovarmi a Miami accanto a delle persone e pensare: Che faccia da italiano!, e poi sentirlo parlare la bella lingua.
Ho un’amico americano appassionato dei film italiani, che vede in lingua originale per perfezionare la sua conoscenza della lingua. I suoi registi preferiti sono Fellini e l’italianod’adozione Ozpetek.
Ora, passi per Fellini, e ci sta che l’amico americano si sia fatto un certo tipo di idea dell’Italia. Ma poi è arrivato Eat, pray, love. E fresco di visione mi fa: ma è vero che fate il bagno scaldando l’acqua sul fuoco?
E’ rimasto stupito del sapere che addirittura abbiamo lo scaldabagno, se non addirittura la caldaia. Ero quasi indignata dall’insinuazione che ci considerassero un paese così arretrato: il bidet manca a voi, non a noi!

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Però sono dell’opinione che come popolo tendiamo noi stessi a rinforzare un certo tipo di stereotipoculturale di cui poi diventiamo vittime, e perciò restiamo quelli con i treni a vapore, che non si lavano, che stendono panni tra i palazzi.
A proposito di panni. Eravamo, il mio promesso ed io, a Madrid e ci siamo incontrati con dei suoi amici. Lei mi fa: Aaah ma quanto amo l’italiano, mi incanta! E parlando del più e del meno le racconto questa storia dello scaldabagno. Lei mi risponde che gli Americani hanno questa immagine vecchia anche degli spagnoli, forse dell’Europa in generale, E pensare che siamo avanti come loro, l’asciugatrice ce l’abbiamo anche noi!
Veramente – le dico – in Italia l’asciugatrice ce l’hanno in pochi e solo al Nord.
Non è riuscita a dire niente, mi ha guardata con un’espressione di stupore e compassione.
Mi sono sentita davvero antica.

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