Le giornate scorrono belle e felici, e the sunshine state riscalda anche i miei sentimenti. Inutile dire che con My – ormai chiamarlo il mio promesso è superfluo, no? – stiamo vivendo una vera e propria luna di miele, e per la prima volta da quando stiamo insieme non abbiamo scadenze davanti a noi. Ci siamo conosciuti a giugno 2008 e le sue carte per ottenere la residenza in Usa sono arrivate in agosto, circa dieci anni dopo che lui aveva fatto richiesta. Che culo, eh? Parte a marzo 2009. Agosto 2009 torna in Italia e riparte definitivamente a gennaio 2010. Ogni nostra vacanza insieme è stata, ovviamente, a termine.

da Ikea 🙂

Stavolta no. Non abbiamo scadenze, non ci sono date né termini. Siamo insieme. Viviamo insieme. Abbiamo iniziato ad arredare la nostra tana, che per la prima volta è davvero condivisa fin dal principio, siamo partiti dalle mura, di cui una carta da zucchero (è uno dei benefit del condominio, ti offrono la tinteggiatura di una parete tra sei colori a scelta).

Il College mi piace ed è stimolante, anche se da oggi il gioco inizierà a farsi duro. Sono sicura che ci saranno ricadute anche sul blog: le lezioni di writing saranno di aiuto per le mie velleità da scrittrice, non così invece per il trilinguismo in cui sono immersa e per colpa del quale annaspo perfino in italiano.

Adoro il fatto che ogni lezione abbia la propria aula e i propri studenti: se si adottasse questo sistema anche in Italia si favorirebbe la socializzazione tra le classi e si potrebbe contrastare, che so, il bullismo.
Seal cattivo oggi ha addirittura sorriso due volte, ma il suo ego rischia di straripare dalle mura. Ieri ho anche scoperto che la mia pronuncia non è l’unica, come invece credevo, ad essere pessima, e così sono un po’ meno muta di venerdì scorso. Il freddo è andato via e nonostante ci siano 15 gradi c’è sempre qualcuno che si ostina a girare in shorts e infradito, che mi chiedo poi a luglio cosa indosseranno. Ossa bagnate?

Poi certo, laggiù sono rimasti i miei affetti. Ho amaramente scoperto che qualcuno si è già dileguato alla velocità del suono nonostante i social network siano a chilometro zero; qualcun altro è invece molto presente e curioso di avere notizie, ed è una bella scoperta, anche questo scalda il cuore, come The Sunshine State.

Sono felice. Lo dico, eh? Sono felice!

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