Ci vorrebbe un amico

Mi rendo conto di scrivere cose che molti expat avranno affrontato, ma per me è tutto nuovo, emozioni comprese. Tra l’altro le avevo già vissute di riflesso quando My si trasferì qui, ma non avrei immaginato sarebbe successo anche a me.

Come ho già accennato, qualche amico è già latitante. Due anni fa My mi diceva che già dopo poche settimane i suoi amici si erano volatilizzati. Uno in particolare, cresciuto con lui fin dalla culla, che il giorno della partenza pianse come un vitello, disperato!!, perchè non si sarebbero più potuti vedere con la stessa frequenza, era diventato uccel di bosco quasi immediatamente.
Per quanto mi riguarda, famiglia a parte, c’è solo una persona che mi chiede in continuazione come stia, cosa faccia e come sia vivere qui: è Tony Brando. Pazzesco. Sparito per quattro anni per un equivoco poi chiarito, si fa di colpo vivo per mandarmi un paziente, ricominciamo a frequentarci, lo sento talmente tanto felice di esserci ritrovati, il nostro rapporto di amicizia si consolida tanto che decido di presentare lui come mio sostituto nelle due scuole che mi avevano rinnovato il contratto. E il giorno prima della partenza ho notato la sua commozione, anche se lui fa sempre il duro. Gli ho sempre voluto un gran bene.
Ad oggi è l’unico che si fa vivo. Tutti gli altri cliccano like sui miei post idioti ma col cavolo che interagiscono. Poi c’e’ Cupido su WhatsApp. Poi ci sono due amiche, una anti-social, l’altra semi-social ma anti-facebook, e con loro ci teniamo in contatto attraverso altri canali. Stop. Però, mica male. Scambio più commenti e opinioni personali con la blogosfera che con gli amici di sempre.
Quello che mi ha delusa oggi è che l’amica, pure lei stracciatasi le vesti prima della partenza, continua a tacere. Ma non voglio pensar male. Forse sto leggendo con un filtro sbagliato, quello di una incipiente sindrome da abbandono.
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0 pensieri su “Ci vorrebbe un amico

  1. Noooooo, Lucy ti prego! ma quale sindrome da abbandono! non vorrai mica farti rattristare da queste cose ti pare? HAi la tua splendida vita da organizzare…..non hai tempo per rattristarti! Anzi, è proprio vietato. Io a tante cose non cerco più di dare spiegazione e devo dire che si sta pure meglio 😀 Ti abbraccioSmackkkkk

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  2. tante cose cambiano vivendo all'estero… e purtroppo certe amicizie, magari quelle non forti, si indeboliscono fino a morire… ma penso anche che per fortuna accade solo a quelle amicizie piu' superficiali, quelle che si basano piu' sul “fare” che sul “condividere”

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  3. Credimi, sono molto peggio quelli che ti cercano solo per scroccare vitto e alloggio all'estero per le loro vacanze! Io all'inizio dicevo sempre di si a tutti, ma poi ho imparato a distinguere quelli che vogliono visitare noi da quelli che cercano un'alternativa economica all'albergo. Comunque tranquilla che le amicizie vere in un modo o nell'altro si mantengono. Per le altre pazienza.

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  4. se può comunque consolarti, a me bastò trasferirmi a 100 km da roma per vedere VOLATILIZZARE l'ottanta per cento delle mie amicizie. Quando poi mi sono spostata di altri 800, ora, dopo otto anni dal primo trasloco, li conto sulle dita di una mano. Tant'è.

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  5. Anche a me è capitato, ma in alcuni casi le cose stavano diversamente. A volte è difficile per i tuoi cari amici accettare che non farai più parte della loro vita “fisica”… che non potranno cioè andare al cinema con te, passeggiare insieme la domenica pomeriggio, chiamarti per una chiaccherata di fronte ad un caffè quando hanno bisogno di parlare. In molto casi, inoltre, a sentirsi abbandonati sono proprio loro, dato che sei tu che hai deciso di partire e cambiare i termini dell'amicizia. In sostanza, sentono di subire gli effetti di una scelta non loro. Di fronte a questi sentimenti, alcuni si allontanano per reazione, altri perchè sono scettici che un'amicizia possa continuare immutata basandosi prevalentemente su Email e conversazioni Skype. Forse sta a te, Lucy, insistere e far loro capire che nonostante la distanza tu ci sei.. In forma magari diversa, ma che l'amicizia è viva.

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  6. Io in questo sono terribile. Un mostro. Cioè ho proprio delle incapacità congenite a mantenere dei contatti decenti.Quindi pure essendo io l'espatriata mi batto sul petto, però posso darti la prospettiva del “latitante” ;-)Sono qui da 5 anni, e sento la mia migliore amica, l'amica del corazòn, quella che conosco da quando ho 10 anni, quella che penso ogni giorno e che mi manca tanto… una volta ogni 3 mesi.Le altre buone amicizie più o meno 3 volte all'anno.Se mi chiedi perchè ti direi che è un mix di cose orribilmente stupide, una più scema dell'altra:-paura ogni volta che le cose siano diverse tra me e lei (ora che le nostre vite sono così diverse, ci capiremo ancora?)-senso di colpa (ecco, me ne sono andata mollando tutti, che diritto ho di rompere le palle?)-imbarazzo (marò, non chiamo da una vita… capace che questa è la volta che sta incazzata?)-pigrizia (Massì, chiamo domani… ora i suoi pupi dormono, sarà stanca, sono stanca, ho poco tempo…)-tristezza (posso mica chiamarla ora che mi manca e mi sento una chiavica… magari domani, quando sono un po' più carica)-ansia da racconto (non la sento da così tanto che non saprei manco da dove cominciare…)Mi salva il fatto che anche lei è affetta dalle stesse incapacità congenite e quindi ci perdoniamo a vicenda! ;)E soprattutto mi salva il fatto che, anche dopo 3 mesi, sento la sua voce ed è come se l'avessi lasciata ieri, e i fili che sembravano sfilacciati e fragili si tendono e diventano cavi d'acciaio, e bastano 3 frasi per riassumere 3 mesi e riprendere da dove ci eravamo lasciate.Tutto questo per dire che alle volte non importa la frequenza dei contatti, ma la qualità e la sostanza (ci sono telefonate che mi ricaricano per mesi, c'è gente che sento più spesso ma non mi dà lo stesso).E poi, io non l'ho ancora imparato, e in genere vado a rintanarmi in un grotta, ma la cosa migliore sarebbe far come dice problEMY: fare quel dannato passo e alzar la cornetta. Mica facile neh… io per tutta risposta avevo iniziato il blog!In bocca al lupo, per tutto! Alice Latitatrice (Che lo so, siamo una roba insopportabile, noi latitanti… ma non siamo tutti cattivi!:D … E alle volte, col tempo, miglioriamo!)

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