Gli italiani hanno una faccia tipica, come i cinesi o gli eritrei. Me ne sono resa conto l’anno scorso, ero sicura di averci fatto un post ma non lo trovo.
Mare. Una coppia, madre e figlia, in fila davanti a noi al bar. Non dicono nulla, sono in costume e pareo, manco a dire che avevo visto la Luis Vuitton. Penso: Che facce da italiane! Poi le sento parlare tra loro, ci avevo preso. Mi torna in mente perche’ per strada, all’estero, mi apostrofavano sempre nella lingua di Dante senza che io avessi detto una parola. Eppure di italiana, per gli italiani almeno, ho gran poco.
Quando andavamo in Finlandia, in macchina, erano cinque giorni di viaggio perche’ ci piaceva fare il giro largo e vedere Parigi, o Amsterdam, o Londra… Ricordo quando dalla Germania in poi sorpassavamo le altre macchine italiane ed era tutto uno strombazzamento e un salutarsi con le mani e grandi sorrisi dietro ai finestrini, che davvero eravamo pochi a incontrarci oltreconfine. E invece qui la maggior parte delle volte tra italiani ci si ignora, anzi, si fa finta di non esserlo. Che ora spesso mi capita di vedere ste facce da italiani e sgamarli prima che parlino.
O magari dico a My, “Forse sono toscani!” Lo prendo sempre in giro lui che ha vissuto in Toscana per tanti anni, quando mi dice tipo: Ma che, metti il rosmarino nei ceci?? Ma in Toscana non si fa cosi’! Al che gli rispondo: “Ma infatti la Toscana non e’ in Italia!” – che da quella volta che a un matrimonio hanno servito la pappa col pomodoro, g e l i d a ,  ho deciso che in Toscana la cucina e’ pessima.
Stamattina al College incontro per le scale l’impiegato che ha studiato a Firenze, dirgli ciao e’ stato naturale, anche se lui non ricordera’ piu’ nulla della nostra conversazione di dicembre. Un amico di My e’ cubano e si diletta a parlare italiano perche’, dice, sua nonna era fiorentina. Qui tutti quelli che incontri sono stati in Toscana.
Ero al bancomat e cercavo di far funzionare, invano, la Postepay per ritirare dei soldi. Una ragazza mi sente arrendermi sconsolata e ci chiede invitante: Italiani? La guardo, ha in mano una Postepay. “Ho vissuto in Italia per nove anni“. Si sente che ha voglia di parlare la nostra lingua e ci racconta un po’ di lei. “Mi manca tanto l’Italia!” Dove vivevi? A Firenze.
Al College. Ma tu sei Italiana? Di dove? Roma. Aaaaah, che bella!! Mia zia e’ sposata con un italiano. Ma dai!! E dove vive?
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