C’e’ un libro di Pirandello che ho amato molto, si chiama Uno, nessuno e centomila.
E’ uno di quei romanzi da leggere in adolescenza o giu’ di li’, quando cominci a vedere il mondo con altri occhi e il punto di vista degli altri ti aiuta a riflettere. Parla di un uomo che improvvisamente, grazie ad una banale osservazione che gli viene fatta dalla moglie, scopre che il suo naso non e’ cosi’ perfetto come aveva sempre immaginato, e questa crepa apre la porta ad una serie di interrogativi sulla sua persona, gettandolo in una crisi di identita’. E’ un bel libro davvero, perche’ chiunque di noi ad un certo punto della sua vita si rende conto che gli altri non sono solo lo specchio in cui riflettersi, ma una risorsa, un modo alternativo di guardarci che puo’ farci crescere e maturare.

© Lucart

Qualcuno che pero’ non gradisce i punti di vista alternativi mi ha definita una persona estremamente aggressiva, e ha cancellato i pericolosi commenti eversivi che avevo lasciato sul suo blog. Che io sia una persona diretta lo sapevo, e’ quello che molti mi scrivono quando passano su queste pagine, e lo apprezzano. Cioe’, chi continua a leggermi e’ anche perche’ gradisce un certo modo di esprimermi, immagino. Il primo commento era stato cancellato e mi era stato spiegato il perche’. Avevo anche accolto la richiesta di essere corretta e mettere il link originario, le stesse persone con cui mi ero confrontata sono venute qui a spiegarsi e successivamente lo hanno fatto anche sull’altro blog, argomentando meglio delle ragioni che in un commento sintetico erano state fraintese da molti, non solo da me. Ma non ho ricevuto alcuna correttezza in cambio.
Ieri sono stata di nuovo cancellata e definita estremamente aggressiva perche’ ho risposto ironicamente ad un altro commento dicendo che l’Australian Dream non e’ alla portata di tutti perche’ servono ventimila dollari per entrare. Io pensavo di aver permesso a qualcun altro di non ragionare per stereotipi, soprattutto a quelli che dicono Basta, mollo tutto e me ne vado in Australia, e magari non sanno che l’Australia non ti accoglie proprio a braccia aperte a prescindere; cosi’ come non tutti sanno che un paese come questo che mi sta ospitando ha delle regole, tra le quali quella per cui se hai un visto turistico o studentesco e’ vietato cercare lavoro. E’ una regola, che facciamo, la troviamo ingiusta solo perche’ a noi e’ andata storta? Magari la tipa la prossima volta si sarebbe mossa diversamente, oppure chi legge potrebbe dire Toh, guarda, le cose funzionano cosi’ in America, fammi regolare di conseguenza. Invece no, mi e’ stato risposto che non permetto agli altri di contestare. Sono stata sgradevole e offensiva, sappiatelo.
Ma ognuno agisce come vuole a casa propria. C’e’ qualcuno che fa domande e poi apprezza solo le risposte che vanno nella direzione che desidera, le altre vanno cancellate perche’ alzano il tono della discussione.
Conosco molte donne che dicono che amano avere un uomo che gli tiene testa, ed io sono una di quelle. Mi piace guardare sempre il lato alternativo delle cose, un po’ lo faccio per carattere e un po’ per deformazione professionale. La buonanima era un altro che si sentiva minacciato dai miei pensieri contrastanti. Non tutti tollerano di essere messi in discussione, come nel caso del protagonista di Pirandello. Avrei potuto essere giudicata per il tono delle mie risposte, avrei potuto imparare qualcosa di piu’, magari scoprire che mi sbagliavo, toh; avrebbe potuto accadere come mi e’ successo in passato con Marica, che mi ero cosi’ tanto arrabbiata per un suo commento “a gamba tesa”, come poi le ho scritto, ma non ho cancellato nulla e noi ci siamo chiarite. Invece Catone il Censore ha anticipato tutto.
Peccato. Per me, ovvio.

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